Scritta da: FaceLess

Graffi nel cielo

Unghie spiantate
cadono inermi
su fredde pietre ghiacciate
rotolando come vermi.

L'aria calda riporta
ricordi dal pozzo profondo e tetro,
odore pungente di cadaveri decomposti
sotto una stella,
una qualunque fra le tante
spente sigarette
d'un posacenere di nera rabbia
ed impazienza.

Strappo le falangi gettandole al cielo
sfiorando nuvole
libere e sole
fedeli compagne d'arei ed aquiloni.

Nell'azzurro sei immensa,
una macchia sulla terra;
la corona guarda e pensa:
rinizia la vana guerra.
Anonimo
Composta lunedì 1 gennaio 1900
Vota la poesia: Commenta

    Un attimo di eternità

    Un attimo di eternità ti sfiora
    e ti ruba il sorriso di una vita intera
    accarezzandoti la schiena ti inonda di brividi
    che percorrono il corpo avvinto dall'estasi del momento.
    Ti perdi nel mare che non avevi ancora sognato di navigare,
    trascinato dalla corrente che sembra aver voglia di portarti molto lontano
    distraendo i tuoi pensieri da quello che fino a poco prima era per te ragione di vita
    e ti lasci cullare senza più pensare a ciò che è giusto fare
    perché la voglia di essere sorpreso dalla vita
    è più forte della catena che ti aveva reso schiavo di emozioni senza colore
    e quell'attimo di eternità ti riempie lo sguardo di sogni
    e ti solleva dall'arida terra che non ha più respiro
    e ora che in te la voglia di volare è fonte di vita
    sai che a volte anche un solo attimo di eternità
    può bastare a far sì che il fiume arrivi a baciare il mare.
    Anonimo
    Composta giovedì 28 marzo 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Questo sito contribuisce alla audience di