Scritta da: Hannele
Come se fossi la tua sacra apparizione
Di luce splendevo in mezzo alle persone
Un'aurea intima e protezione
Che mi regalasti sul ciglio del burrone.

Ma trovasti solo piume di fenice
Ad accogliere la tua pelle sognatrice
In mezzo ai campi e all'essenza
Di pomodori secchi e partenza.

Riposa ma non dimenticare
Questo sacro e intimo altare
Che sono le mie mani nelle tue
E le tue pupille nelle mie.
Anonimo
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    Questo amore

    Troppo bello per non essere vissuto,
    troppo speciale per essere descritto,
    troppo immenso per poter essere delimitato,
    troppo luminoso per farsi oscurare,
    troppo prezioso per poter essere sempre esibito,
    troppo esuberante per non sorprendere,
    troppo sincero per poterlo mascherare,
    troppo pieno per essere ancora colmato,
    troppo puro per essere contaminato,
    troppo sorridente per lasciarsi scoraggiare,
    troppo elegante per potersi confondere,
    troppo profumato per non essere notato,
    troppo generoso per non essere apprezzato,
    troppo dignitoso per farsi mortificare,
    troppo scalpitante per incatenarlo,
    troppo avvincente per non lasciarsi appassionare,
    troppo fiero per crollare,
    troppo audace per non osare,
    troppo saporito per non essere degustato,
    troppo dolce per non rimanerne incantato,
    troppo affamato per lasciarlo inappagato,
    troppo autentico per non crederlo vero,
    troppo coinvolgente per lasciarselo scappare!
    Anonimo
    Composta martedì 17 settembre 2013
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      Fuori

      Fuori
      Fisso con occhio cieco
      Le distanti rive del pensiero.
      tutto si ferma.
      Il tempo cessa di esistere,
      Vengo risvegliato dallo stormire di un uccello,
      Per un attimo la vita mi pare felice,
      Mi aggrappo alle spoglie di un sorriso
      Falsa speranza
      Nulla
      Accendo una sigaretta cercando di dimenticare il resto
      Ma.
      Impossibile,
      I problemi mi attorniano
      Come un albero che d'autunno perde le foglie.
      Anonimo
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        Scritta da: Livido Nero
        Voglio emozionarmi,
        voglio brividi a fior di pelle,
        voglio pungermi e tagliarmi d'emozioni.
        Sento indurirsi il cuore,
        sentro congelarsi il sangue,
        sento staccarsi i petali dell'anima.
        Essiccato dalla vita,
        inaridito dalla paura,
        giaccio immobile e insensibile
        al pungolo del pianto,
        nella flebile speranza
        che un fuoco mi travolga
        e sciolga il ghiaccio che m'avvolge.
        Anonimo
        Composta venerdì 27 settembre 2013
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