Poesie d'amore


Scritta da: Paolo Spagnuolo
in Poesie (Poesie d'amore)

Come potrò stare senza?

Superbamente buono, affabile, gentile, ironico all'occorrenza,
dimmi: come potrò ora stare senza?

Guidasti i miei primi passi, quelli teneri, strette tenesti le mie manine,
la distanza da me pianger ti fece;
quanto amore per me, fratello caro!
Come potrò stare senza?

Con presenza e passione curasti le mie scelte,
indirizzasti come il miglior padre le mie ansie,
nelle mie gioie tu il più felice;
dimmi: come potrò stare senza?

Tesoro inestimabile, rifugio sicuro,
foce delle mia anima, letto calmo nelle mie tempeste:
questo eri tu per me!
Dimmi: come potrò ora stare senza?

Ricordo ancor la tua voce,
nella lontananza vicina, tanto vicina,
la sua eco ancor risuonami dentro.
Come potrò stare senza?

Nessun amore potrà mai surrogare il tuo,
né altri potran riempirmi come hai fatto tu!
Del mucchio di ricordi che un dì sarò,
tu sì, sarai parte grossa e di sostanza;
dimmi, allora, fratello caro,
come potrò stare senza?

Ma forse, a pensar bene,
una risposta a tutto questo io ce l'ho:

da te cotanto appresi
che bisogno ancor non avrò;
la tua saggezza sarà mia compagna,
la tua bontà fedele amica;
niente più ora ha importanza:
potrò stare senza!
Composta venerdì 1 agosto 2008
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    in Poesie (Poesie d'amore)

    La mia cometa

    Scriverò
    il tuo essere superiore
    sui portali del tempo,
    e già parlerò
    di stelle cadute
    lontano,
    a portar consiglio,
    per tramar ancora il filo col nome
    d'un condottiero di cuori,
    a fianco a te
    sul ciglio dell'ultimo tramonto,
    affinché sfumando
    anche il sole
    disegni il tuo volto e dissolva le nebbie
    creando un nuovo parto d'amore,
    e sarai tu ad avanzar sicura
    sul tappeto e sulle strade del mondo
    per dar senso al perso
    abbellendo un clima oscuro
    che di vero tutto ha disperso!
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      in Poesie (Poesie d'amore, Poesie in lingua straniera)

      J-us-t

      Soft light and candles all around
      some music takes us away
      off we go, swept and no sound
      we love to touch, to feel, just sway
      no words, just hands reaching
      as the night becomes day
      feeling the heartbeating and touching
      praying for time to stay.

      Both engaged in eternal sunshine
      both wanting and having the same
      rhythm and low voice and shine
      whenever we feel to aim
      up high where the clouds meet
      the sky that's where we will
      look for a better place to sit
      and where we have lots of love still.

      Luce soffusa e candele intorno
      la musica che ci porta lontano
      e così andiamo, rapiti, solo ondeggiare
      senza parole, solo mani che si raggiungono
      mentre la notte diventa giorno
      sentendo il battito del cuore e toccando
      implorando che il tempo si fermi
      tutti e due presi da un'eterna felicità
      tutti e due volendo e avendo lo stesso
      ritmo e voce bassa e brillare
      ogni qualvolta vogliamo dirigerci
      su in alto dove le nuvole si uniscono
      in cielo è la dove c'incontreremo
      per trovare un posto migliore
      e dove abbiamo ancora tanto amore.
      Composta mercoledì 13 febbraio 2008
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        Scritta da: Maurizio Alberto
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Il sapore del corpo

        Il corpo infine si distese
        sussurrando armonioso
        il bisogno supremo
        di nuove carezze,
        raccogliendo l'energia
        del donare e dell'avere,
        liberando i sogni
        in estatiche dimensioni.
        Divino l'avido tatto
        nel raccolto finale
        di un nuovo sapore,
        distinguendo emozioni,
        regalando saggezza
        e perle di raro sudore
        miste a gocce di rossore.
        Amore è vivere
        semplicemente suonare
        uno strumento accordato
        sui ritmi del solo sapore.
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          Scritta da: Francesco Barone
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Mi manca

          Io non posso amare né dimenticare
          di gioie inespresse malinconici giuramenti
          di parole mai e sussurri vuoti e miracolosi
          sono fatto di me stesso e strafatti di giovani altrui.
          Mi manca.
          Mi manca il cibo a digiuno e la tua mano in testa
          mi manca il sole e il pagliericcio di un mondo
          mi manchi tu eterna virale vena
          mi manchi nel sangue e nel gioco di respiri
          mi mancano i vostri sorrisi e maestri d'amor
          mi manca il mare dentro
          i fiori delle viscere in festa
          i maestosi saloni
          belli e canti di una gioia in assoluta.
          Mi manchi tu e tutto il tuo suono
          il respiro, il sonno e la via maestra che porta a noi.
          Di cosa siamo veraci? Se non di amore
          io manco da casa, dalla vera culla
          e pure non mi manca la cena notturna
          né il risvegliar di affezioni.
          Mi manchi tu eterna mia luce e lampada di visioni
          mi manchi per la sfera di limpide lacrime che tu sei
          e dolori che provochi in me
          dedicato a te
          la leggerai.
          Composta venerdì 24 aprile 2015
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            Scritta da: devasundari
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Ad una stella

            Muoiono le stelle sulla terra
            per rinascere in cielo
            felici di volare e vivere
            splendenti
            di luce pura
            tu sei morta qui
            mia stella amica
            ma il tuo sorriso
            lassù illumina il cielo
            così come faceva quaggiù, con noi
            quando, seppur dilaniata dal dolore,
            ci regalavi la tua luce
            la tua anima non ha conosciuto mai l'ombra
            persino nel momento più buio.
            Vivrai in eterno, stella mia,
            nella gioia con cui hai inondato il mondo.
            E sempre vivrai
            nell'amore di coloro che hai amato
            riamata.
            Composta sabato 21 novembre 2015
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              Scritta da: Patrizia
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Basta parole!

              Ho scritto tanto
              d'amore,
              ma ho usato e abusato di parole che
              non funzionano più,

              parole d'amore lacerate
              troppo obsolete, avvilite
              strappate al sangue
              delle vene,
              parole urlate impazzite ferite.

              Allora bisogna usare nuove strategie
              per raggiungere un cuore
              duro pieno di amarezze.

              Nei sogni troveremmo la strada
              delle carezze a fior di labbra
              dei rumori sotto pelle
              delle emozioni,
              dei trepidi sguardi,
              delle bocche
              che si leccano l'anima,

              impercettibili noi.
              Composta giovedì 28 maggio 2015
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                Scritta da: azriel
                in Poesie (Poesie d'amore)

                L'ultima notte

                E nella quiete posso finalmente piangere
                di fronte al cielo che sembra prender fuoco,
                mentre il tuo abbraccio parla senza dire
                chiedendo inutilmente tempo al tempo.
                E tremi forte perché non ti so spiegare
                che cosa ne sarà di noi dopo stanotte,
                e fingo di non scorger lacrime di vetro
                sfiorando il viso tuo con gli occhi chiusi.
                Non posso fare a meno nel silenzio
                di creder che il domani sarà nostro
                e che sapremo ritrovarci in un istante
                quando sarà un ricordo il lungo inverno.
                E nella quiete sento il vento farsi musica.
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                  Scritta da: azriel
                  in Poesie (Poesie d'amore)

                  Inquietudine

                  Non so cosa pensasse il fiume gelido
                  mentre furente si legava al mare
                  né chi tra le acque buie dell'inverno
                  avesse perso l'amore di una vita.
                  So solo dei tuoi occhi color sabbia
                  socchiusi dolcemente al primo lampo d'alba
                  e che mi manca un bacio quello lo so
                  tanto da rimanere ucciso dal rimpianto.
                  Non so spiegare e il tempo non rallenta
                  va via veloce come le correnti
                  lasciavo andare tutto e tutto è fermo
                  tra le ingannevoli lusinghe di un istante.
                  Vorrei non veder scendere la notte
                  ché il sonno mi è nemico.
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                    Scritta da: Patrizia
                    in Poesie (Poesie d'amore)

                    Sei estasi

                    Tu,
                    il mio peccato segreto
                    piano, piano strisci
                    addosso il mio corpo,
                    sotto un barlume di luce
                    assaggi e ansimi
                    tocchi stringi e baci,

                    sei estasi,
                    che accarezza l'anima
                    divori con occhi che guardano e mangiano
                    bocca che assaggia e lecca
                    groviglio di braccia.

                    Sei estasi,
                    solo estasi di carezze e respiri,
                    odori acre di un fuoco che arde,
                    corpi cuciti assieme con l'ago dell'oblio

                    l'alba fa luce sui nostri corpi assopiti
                    ma come un incanto
                    tu addosso lentamente
                    ti svegli
                    e baci l'amore.
                    Composta sabato 13 giugno 2015
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