Poesie d'amore


Scritta da: Vi.Ole
in Poesie (Poesie d'amore)

Sacrificio

Ti ho dato il mio sorriso,
ti ho dato la mia gioia,
ti ho dato la mia ingenuità e la mia innocenza,
ti ho dato la purezza,
ho dato il mio corpo giovane
e l'ho aperto agli occhi tuoi.
Lo hai visto sbocciare,
lo hai visto appassire.
Ti ho dato il mio animo ed i miei pensieri,
la mia mente ribelle.
Ti ho dato le parole che volevi sentire
ed ho ascoltato le tue;
mi son coperta gli occhi per non vedere,
ho tappato le orecchie per non sentire,
ho sofferto io, pensando di non farti soffrire
ed ho sbagliato a circondarmi di silenzio
nell'intento di non morire.
Sono morta nell'amore
e nell'amore da sola mi hai lasciata
e la speranza di riaverti accanto
per dare un senso al mio sacrificio troppo grande
è tanta
che ancora fremo al sentire il vento
che mi fa pensare alle carezze di un tempo
che riscopro vicine al mio cuore
e lontane dall'amore.
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    Scritta da: Paolo Spagnuolo
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Grazie eterno

    Mai avrei voluto vedere te,
    dolce fratellino, proprio te,
    come ti ho visto in questi giorni.

    Una consumazione lenta e inesorabile,
    lo spegnersi di una candela
    che ha illuminato il mio cammino
    fino al suo stoppino.

    Mi hai spezzato il cuore,
    sarà arduo risalire la china
    senza sapere che ci sei.

    Grazie, un grazie eterno,
    per la cura che mi hai prestato
    fin dalla nascita.
    Ti devo tanto enzo, ma a che serve dirlo?
    Forse che tu possa guarire? No!
    Il miracolo non ci sarà, purtroppo.
    Il miracolo lo hai fatto tu con me,
    tendendomi sempre la mano
    e aiutandomi a diventare quello che sono,
    un uomo.
    Grazie eterno!
    Composta lunedì 28 luglio 2008
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      Scritta da: Paolo Spagnuolo
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Come potrò stare senza?

      Superbamente buono, affabile, gentile, ironico all'occorrenza,
      dimmi: come potrò ora stare senza?

      Guidasti i miei primi passi, quelli teneri, strette tenesti le mie manine,
      la distanza da me pianger ti fece;
      quanto amore per me, fratello caro!
      Come potrò stare senza?

      Con presenza e passione curasti le mie scelte,
      indirizzasti come il miglior padre le mie ansie,
      nelle mie gioie tu il più felice;
      dimmi: come potrò stare senza?

      Tesoro inestimabile, rifugio sicuro,
      foce delle mia anima, letto calmo nelle mie tempeste:
      questo eri tu per me!
      Dimmi: come potrò ora stare senza?

      Ricordo ancor la tua voce,
      nella lontananza vicina, tanto vicina,
      la sua eco ancor risuonami dentro.
      Come potrò stare senza?

      Nessun amore potrà mai surrogare il tuo,
      né altri potran riempirmi come hai fatto tu!
      Del mucchio di ricordi che un dì sarò,
      tu sì, sarai parte grossa e di sostanza;
      dimmi, allora, fratello caro,
      come potrò stare senza?

      Ma forse, a pensar bene,
      una risposta a tutto questo io ce l'ho:

      da te cotanto appresi
      che bisogno ancor non avrò;
      la tua saggezza sarà mia compagna,
      la tua bontà fedele amica;
      niente più ora ha importanza:
      potrò stare senza!
      Composta venerdì 1 agosto 2008
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        in Poesie (Poesie d'amore)

        La mia cometa

        Scriverò
        il tuo essere superiore
        sui portali del tempo,
        e già parlerò
        di stelle cadute
        lontano,
        a portar consiglio,
        per tramar ancora il filo col nome
        d'un condottiero di cuori,
        a fianco a te
        sul ciglio dell'ultimo tramonto,
        affinché sfumando
        anche il sole
        disegni il tuo volto e dissolva le nebbie
        creando un nuovo parto d'amore,
        e sarai tu ad avanzar sicura
        sul tappeto e sulle strade del mondo
        per dar senso al perso
        abbellendo un clima oscuro
        che di vero tutto ha disperso!
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          in Poesie (Poesie d'amore, Poesie in lingua straniera)

          J-us-t

          Soft light and candles all around
          some music takes us away
          off we go, swept and no sound
          we love to touch, to feel, just sway
          no words, just hands reaching
          as the night becomes day
          feeling the heartbeating and touching
          praying for time to stay.

          Both engaged in eternal sunshine
          both wanting and having the same
          rhythm and low voice and shine
          whenever we feel to aim
          up high where the clouds meet
          the sky that's where we will
          look for a better place to sit
          and where we have lots of love still.

          Luce soffusa e candele intorno
          la musica che ci porta lontano
          e così andiamo, rapiti, solo ondeggiare
          senza parole, solo mani che si raggiungono
          mentre la notte diventa giorno
          sentendo il battito del cuore e toccando
          implorando che il tempo si fermi
          tutti e due presi da un'eterna felicità
          tutti e due volendo e avendo lo stesso
          ritmo e voce bassa e brillare
          ogni qualvolta vogliamo dirigerci
          su in alto dove le nuvole si uniscono
          in cielo è la dove c'incontreremo
          per trovare un posto migliore
          e dove abbiamo ancora tanto amore.
          Composta mercoledì 13 febbraio 2008
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            Scritta da: Maurizio Alberto
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Il sapore del corpo

            Il corpo infine si distese
            sussurrando armonioso
            il bisogno supremo
            di nuove carezze,
            raccogliendo l'energia
            del donare e dell'avere,
            liberando i sogni
            in estatiche dimensioni.
            Divino l'avido tatto
            nel raccolto finale
            di un nuovo sapore,
            distinguendo emozioni,
            regalando saggezza
            e perle di raro sudore
            miste a gocce di rossore.
            Amore è vivere
            semplicemente suonare
            uno strumento accordato
            sui ritmi del solo sapore.
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              Scritta da: Francesco Barone
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Mi manca

              Io non posso amare né dimenticare
              di gioie inespresse malinconici giuramenti
              di parole mai e sussurri vuoti e miracolosi
              sono fatto di me stesso e strafatti di giovani altrui.
              Mi manca.
              Mi manca il cibo a digiuno e la tua mano in testa
              mi manca il sole e il pagliericcio di un mondo
              mi manchi tu eterna virale vena
              mi manchi nel sangue e nel gioco di respiri
              mi mancano i vostri sorrisi e maestri d'amor
              mi manca il mare dentro
              i fiori delle viscere in festa
              i maestosi saloni
              belli e canti di una gioia in assoluta.
              Mi manchi tu e tutto il tuo suono
              il respiro, il sonno e la via maestra che porta a noi.
              Di cosa siamo veraci? Se non di amore
              io manco da casa, dalla vera culla
              e pure non mi manca la cena notturna
              né il risvegliar di affezioni.
              Mi manchi tu eterna mia luce e lampada di visioni
              mi manchi per la sfera di limpide lacrime che tu sei
              e dolori che provochi in me
              dedicato a te
              la leggerai.
              Composta venerdì 24 aprile 2015
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                Scritta da: devasundari
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Ad una stella

                Muoiono le stelle sulla terra
                per rinascere in cielo
                felici di volare e vivere
                splendenti
                di luce pura
                tu sei morta qui
                mia stella amica
                ma il tuo sorriso
                lassù illumina il cielo
                così come faceva quaggiù, con noi
                quando, seppur dilaniata dal dolore,
                ci regalavi la tua luce
                la tua anima non ha conosciuto mai l'ombra
                persino nel momento più buio.
                Vivrai in eterno, stella mia,
                nella gioia con cui hai inondato il mondo.
                E sempre vivrai
                nell'amore di coloro che hai amato
                riamata.
                Composta sabato 21 novembre 2015
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                  Scritta da: Patrizia
                  in Poesie (Poesie d'amore)

                  Basta parole!

                  Ho scritto tanto
                  d'amore,
                  ma ho usato e abusato di parole che
                  non funzionano più,

                  parole d'amore lacerate
                  troppo obsolete, avvilite
                  strappate al sangue
                  delle vene,
                  parole urlate impazzite ferite.

                  Allora bisogna usare nuove strategie
                  per raggiungere un cuore
                  duro pieno di amarezze.

                  Nei sogni troveremmo la strada
                  delle carezze a fior di labbra
                  dei rumori sotto pelle
                  delle emozioni,
                  dei trepidi sguardi,
                  delle bocche
                  che si leccano l'anima,

                  impercettibili noi.
                  Composta giovedì 28 maggio 2015
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                    Scritta da: azriel
                    in Poesie (Poesie d'amore)

                    L'ultima notte

                    E nella quiete posso finalmente piangere
                    di fronte al cielo che sembra prender fuoco,
                    mentre il tuo abbraccio parla senza dire
                    chiedendo inutilmente tempo al tempo.
                    E tremi forte perché non ti so spiegare
                    che cosa ne sarà di noi dopo stanotte,
                    e fingo di non scorger lacrime di vetro
                    sfiorando il viso tuo con gli occhi chiusi.
                    Non posso fare a meno nel silenzio
                    di creder che il domani sarà nostro
                    e che sapremo ritrovarci in un istante
                    quando sarà un ricordo il lungo inverno.
                    E nella quiete sento il vento farsi musica.
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