Poesie d'amore


Scritta da: Fabio Foroni
in Poesie (Poesie d'amore)

Ancora lo fai

Ridi di un riso soffocato
sorridi senza un sorriso
il cuore da leggero, affaticato
il velo d'ironia ormai liso
il sapore amaro nella tua voce
asciutto e immusonito
delle speranze finite in croce
di un sogno mai nato, finito.
Combatti guerre senza bandiere
il nemico spietato, indomito
sui campi di battaglia delle tue sere
è sempre il tuo cuore, il solo ferito.
La notte raccoglie i resti
sparsi sul pavimento, intorno a te
ancora tremi mentre ti svesti
ancora lo fai, ancora, ma perché?
E le mani bianche, rami gelidi
aggrappati a nuvole cariche
e la pioggia che ti investe
ammorbidisce palpebre peste
lava gli occhi salati, i lividi
restano, dolori invisibili.
A chi respira i tuoi sospiri
mentre dorme e tu non dormi
è già domani, la luna scende
gli occhi si chiudono, la notte muore
i sogni bussano e la vita s'accende
gli incubi stingono e tu ritrovi colore.
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    Scritta da: Alessia D'Onofrio
    in Poesie (Poesie d'amore)
    Seduta nella metro
    i muri volano via veloci
    le persone attorno a me
    decorano i sedili freddi con le loro essenze
    sorrisi, lacrime, sguardi spenti,
    pellicce, pettinature rovinate dalla pioggia,
    tintinnanti orecchini, rossetti sbavati,
    occhi scuri, vestiti colorati e pensieri bui.
    Tutto attorno a me è dinamico
    mentre io sono statica.
    La metro sfreccia e mi sento a casa
    vorrei rimanere lì e lasciarmi trasportare all'infinito.
    Fuori il cielo è scuro, ma la città brilla
    e anche i miei occhi quando penso a te.
    Sento il tuo calore
    sempre
    quando sei gentile
    quando fai lo scemo
    quando mi scrivi anche se ci siamo appena visti
    quando mi prendi in giro
    quando ti prendi in giro
    quando mi sento uguale a te.
    Sempre.
    E mi manchi subito dopo
    guardo la mia città da fuori
    come fossi la spettatrice di un quadro
    ma quando sono con te anche io ne sono parte.
    Composta giovedì 1 ottobre 2015
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      Scritta da: Alessia D'Onofrio
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Amore

      Tu che sfiori continuamente la mia mente
      ma sei a me sconosciuto
      dove sei?
      Ti cerco
      cerco di capirti
      capisco il tuo valore
      e ti valuto importante
      tu invece mi fuggi
      mi allontani
      sei come un filo legato al mio cuore da una parte
      e dall'altra libero
      voli nell'aria alla ricerca di un altro cuore
      a cui essere cucito
      ma invano
      il sole può nascere e morire mille volte
      io cambio
      il mondo attorno a me cambia
      tutto si evolve
      ma non la mia conditio
      la solitudine è un punto fermo della mia vita
      che non riesco a cancellare
      indelebile e definitivo
      come solo la morte.
      Composta venerdì 29 maggio 2015
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        Scritta da: Alessia D'Onofrio
        in Poesie (Poesie d'amore)
        Mi ricordo ancora la prima volta che ti ho sorriso
        tutta la poca dolcezza che è in me
        era racchiusa nella curva dei miei occhi.
        Ti ho parlato, ma senza emettere alcun suono
        per capirmi le orecchie non erano necessarie
        in quella dolce serata di giugno,
        tu sei stato l'unico per me.
        Cercavo i tuoi occhi come il cielo
        due lapislazzuli soavi
        come un'agrumata brezza in un pomeriggio afoso
        la mia adolescenza è come un corridoio scuro e solitario
        qua e là puoi trovare alcuni fuochi
        che mi aiutano a non perdermi
        ci sei anche tu fra loro,
        sei piccolissimo, quasi come un fiammifero,
        però ci sei
        se non ti rivedrò
        anche la tua fievole luce si spegnerà
        avvolta e soffocata dal nero.
        Composta giovedì 25 giugno 2015
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          Scritta da: SergioGlauco
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Il castello

          Diroccato, muschioso, barocco
          il castello medioevale
          attende con ansia
          la nostra presenza.
          Noi lo raggiungiamo a cavallo
          traversiamo il ponte levatoio
          entriamo avvolti
          da fluida trepidazione.

          Le sale sono ancora intatte
          odorose di ferro e d'oro.
          Qualche fiorellino
          è spuntato sui cornicioni delle finestre.
          I letti maestosi
          e riccamente bordati
          incutono una sottile soggezione.
          Ai lati delle pareti
          superbe, impettite, austere
          stanno le armature
          degli antichi eroi.
          Tutto è ordinato
          tutto è squadrato
          solo briciole di polvere e muffa.

          Il gigante si è svegliato
          dopo un lunghissimo sonno.
          Ha i capelli bianchi
          la barba incolta
          la pelle ruvida.
          Ma la sua antica possanza
          non si è dileguata.
          Versa gocce
          del tuo afrodisiaco profumo
          adorabile fanciulla
          affinché il vetusto odore
          dilegui nella salsedine marina.
          Composta lunedì 14 maggio 1984
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            in Poesie (Poesie d'amore)

            Ti ho amato e ti amo

            Ti amo come il vento ama il soffio
            e la marea che conduce alla luna,
            ti amo nella freschezza della goccia
            che si perde nella clorofilla della foglia
            e ti amo ancora, giorno dopo giorno
            per il profumo che emana
            il fiore dei tuoi anni.
            Ti ho amato anche se tu non mi hai accolto
            nei momenti che condizionano le scelte,
            ti ho amato nella ricerca delle stelle
            offerte all'ebbrezza della pelle
            ti ho amato per gli anni che mi hai donato
            e per il corpo che s'è trasformato in tabernacolo d'amore.
            Composta domenica 22 novembre 2015
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              in Poesie (Poesie d'amore)

              Nel nostro cielo

              Non più vedrò quel sorriso,
              - l'alito freddo di gennaio
              appannava i vetri
              nell'ombra deserta e silenziosa –
              "È notte, non andare sola,
              vengo con te".
              Ora è notte e sola
              cammino tra il sommesso crepitio
              delle foglie disseccate d'autunno,
              contro il duro nevischio
              nel turbine d'inverno
              che graffia di lacrime i miei occhi
              sull'orma del tuo passo lontano.
              Nell'abisso del gelo
              cerco il respiro della primavera,
              rubato dal silenzio dell'anima.
              Ma, come il sole
              fulgido risorge all'orizzonte
              dal notturno abbraccio delle tenebre,
              così risplende ancora
              nel tuo sguardo stanco
              la tenera luce della gioia
              nel ritrovarci,
              rosea carezza di nuova aurora
              nel nostro cielo.
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                Scritta da: Luca Vicentini
                in Poesie (Poesie d'amore)
                Ti penso ogni giorno
                tra un mare di avanzi
                briciole amare
                fotogrammi
                attimi perduti, naufragati.
                Tu mi parli
                con silenzi
                di sogni muti
                le tue ali sepolte
                dismesse, ora risorte
                issate
                da fragili corde.
                Mentre io
                ancora parlo
                come un folle
                che parla
                a se stesso.
                Tu scruti lontano
                e preghi
                bevi sola
                e ti nascondi.
                Non ti vedo
                ma ascolto
                quel tuo silenzio
                muto e tenace
                come un freddo inverno
                che tace
                e trascende
                labbra serrate
                amate
                perdute
                bandiere al vento.
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                  in Poesie (Poesie d'amore)

                  Pace dei sensi

                  Strade vuote accarezzate dalla nebbia
                  ci nascondono da tutti quelli che
                  senza sapere ci mettono rabbia
                  per i giorni trascorsi senza un perché.
                  Dimmi tu adesso se mai
                  non ci eravamo incontrati
                  lontano tanto stavi
                  e insieme ad un'altra distratti
                  vivevi un'altra vita senza
                  sentire e mai mancarti
                  il mio amore, la mia presenza.

                  Ogni soffio di vento una carezza
                  ogni sguardo mio la tua risposta
                  ogni secondo la tua certezza
                  che questa volta non sara una batosta.
                  Hai sperato tanto ed io anche
                  non ti sei mai arreso e allora
                  hai lottato e anche se stanche
                  le tue gambe non hai visto l'ora
                  di trovare la pace dei sensi
                  quel senso di pienezza sai
                  che ti riempie tutti i sensi
                  che non scorderai mai
                  dove si collega tutto in uno
                  e diventano universo
                  amore e Dio sono tutt'uno
                  e tutto ha un senso.
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