Poesie d'amore


Scritta da: Francesca Pastore
in Poesie (Poesie d'amore)
La mia insonnia ha il sapore dei tuoi baci
poiché essi portano all'amore
come la mia insonnia all'alba.
Ho scavato dentro i pezzi del mio cuore malato
e tu sei apparso come il sole in una gelida mattina.
Ho vagato nell'anima ancora languida,
cercavo un laccio che legasse l'anima al corpo
e tu sei giunto con un sorriso incerto e gli occhi stanchi,
e tu sei giunto come il sole in una gelida mattina.
Ho disegnato la mia flebile vita,
e ho cercato dei colori,
ma essi troppo stanchi di colorarmi erano spariti.
Ho disegnato i miei sogni,
e ho cercato dei colori.
Essi erano ovunque sparsi,
ma solo uno desideravo.
M'avvicinai allo sgargiante sogno un tempo,
era marrone come la terra da poco arata,
eri tu con un sorriso lucido e gli occhi sgargianti,
eri tu che come il sole alla sera
mi lasciavi alla gelida notte.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Jeannot
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Refugium peccatorum

    Ho pregato per te,
    ho pregato per noi!
    Il Cristo immobile sembrava sorridere
    delle nostre miserie
    anche tu, confusa, gli hai chiesto chi era.
    Un certo poeta, davanti a Dio
    li vide "diritti come fusi"
    io vedo te in ginocchio
    come la Maddalena
    ed ecco un esplodere
    di candide voci innocenti
    mentre i nostri sguardi si incrociano
    trattenendo la rugiada degli occhi.
    No! Il diavolo non piange perché
    non può godere di questa gioia!
    Un altro "Gesù" si sbraccia
    sotto il Cristo immobile
    ed anch'egli, là sotto,
    non può che far finta d'arrabbiarsi,
    anche Dio non può
    perché esiste per perdonare!
    I "musetti" si distraggono
    e l'armonia si frantuma
    per poi riaccendersi di nuovi colori.
    Tu penetri nel "mio mondo" e vivi con me
    questo meraviglioso momento.
    Ho voglia di cantare più forte,
    di urlare la mia gioia perché anche
    noi, in quel momento, siamo i "simili" di Dio!
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Francesca Pastore
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Tacito esilio

      Un cuore ruvido bussa instancabile alla memoria
      come un bambino che chiama la propria madre
      e questo sentimento che non esiste.
      Quando il sole sorride alla vita
      e i miei piedi cominciano le abitudini tu svanisci,
      scompari fra la folla distratta dei doveri.
      Ma quando il mio corpo si sveste della fatica,
      tu riaffiori come la luna fra le tempestate nuvole.
      Quando la mia fredda mente s'addormenta
      il mio malsano cuore l'invade
      come un assetato di sangue uccide la vergine nella notte.
      Deflori la ragione, indebolisci ogni mattone
      che costruisce queste piccole mura di difesa.
      Ti stabilisci nel labirinto rubando mappa e scorte
      e io persa e assetata crollo alla tua idea.
      Gemente oscillo tra morir d'orgoglio o viver di richieste.
      Perdo ogni filo per uscirne, perdo ogni luce da seguire.
      Così senza armatura mi dono
      a questo Minotauro che m'uccide, ma si sfama.
      Sento le unghie raschiare la mia pelle,
      sento i denti spezzare le mie ossa,
      sento il dolore putrido dello sfamare ingordo.
      Ma non mi sottraggo a esso
      come un condannato non si sottrae al fucile,
      perché questo dolore è la prova della nostra esistenza.
      Infine rimango distesa, completamente disfatta, ma ancora viva.
      La crudele bestia mi divorerà con un'altra luna
      o giocherà in eterno con le mie fragili ossa,
      una partita tra futuro e memoria.
      Mi riconsegna la mappa e un po' d'acqua salata,
      rivesto gli occhi di un alone giallo falsità,
      esco dalla sua casa e ritorno al mio tacito esilio.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: vilandra85
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Sul tuo cuore

        Non lasciare le mie mani,
        stringile con forza,
        sfiorale appena se vuoi
        ma tienile sul tuo cuore.
        Lascia che le mie dita
        seguano il profilo del tuo volto,
        cosicché io possa imprimerlo a fuoco
        sotto la mia pelle,
        lascia che ricordino la forma
        dei tuoi occhi, del naso e della bocca.
        Non fermare le carezze
        e non spegnere il desiderio
        di oltrepassare i confini del collo.
        Potrebbe essere un addio il nostro,
        lo sento nel tuo innocente silenzio
        ma crudele allo stesso tempo,
        non lasciare ancora le mie mani
        stringile con forza
        o sfiorale appena
        ma tienile sul tuo cuore.
        Composta lunedì 15 giugno 2015
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Selene Pascasi
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Chiamami errore

          Voltati solo un istante

          Voltati e stringimi il pensiero
          percorrimi lento nel sogno
          scaraventa un senso al vento
          incolla mani al mio soffitto
          accarezzami sul velluto del tempo

          Voltati solo un istante
          incastrami gli occhi nelle vene
          un istante, uno solo
          poi... chiamami anche errore
          poi... chiamami anche amore.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Francesco Furfari
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Crescita

            Sento qualcosa, mi spinge ad espormi
            ma la paura mi blocca.
            No, non mi fermerò.
            Perché? Perché? Non capisco.
            Forse, forse c'è speranza, forse, c'è futuro.
            Adesso mi è chiaro, adesso sento questa luce.
            So come agire
            è così che va, è così che andrà.
            Ma alla fine, è sempre la stessa storia
            me, te tutto passa attraverso noi due.
            Composta sabato 21 novembre 2015
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: genio
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Lady Ligeia

              Ligeia sa che potrà lavare
              dalla menzogna
              gli occhi del vostro saluto,
              la notte passa e il freddo porta i sogni ridotti in cenere,
              dissolvenza in nero per le menti rinchiuse
              quel che è andato è andato
              quel che è vivo è malato.

              Una donna non si concede agli angeli
              e neppure alla morte
              fin quando non si indebolisce la sua volontà,
              Ligeia schiava dalla terra si solleverà
              quando le parole varcheranno l'anima.

              Finge per ogni addio
              piange ad ogni abbraccio
              cala il secchi nel pozzo della luna piena
              il desiderio si avvera
              pallida figura
              Ligeia sa che le luci sono spente.
              Ama la follia
              ama il peccato
              la sua voce è diafana.

              Ligeia sa che resterà
              femminile abbandono non sarà
              mentre l'occhio tradirà i sensi
              della morte,
              il suo candido sudario
              rivive di un nuovo amante,
              ama Ligeia.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Halima
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Ovunque io sarò

                E mi aggrappo alla mia anima ancora in volo
                tra i tramonti d'autunno ai limiti del vuoto
                in questo straziante silenzio
                il cuore ancora brama il tuo amore.
                La voce si è smarrita
                ma se tu la saprai ascoltare
                ovunque io sarò
                tu mi sentirai.
                Sarò una voce velata dal tempo
                nei tuoi ricordi tra il silenzio,
                se tu ci credi, ne ascolterai il canto.
                Ti parlerò
                di quando seduti in riva al mare
                fra lacrime amare ti sussurravo
                ti voglio bene, tanto.
                Ovunque io sarò
                sarò al tuo fianco e il tempo si fermerà,
                quando mi vedrai passare
                sbiadita immagine sarò
                nei meandri della tua mente.
                Ti prenderò per mano
                e ti bacerò, ti abbraccerò ancora.
                Ovunque io sarò
                ovunque tu sarai, chiudi gli occhi, taci.
                Non spezzare l'incanto, ti sto sfiorando
                ho barattato i miei respiri con il vento
                sulle sue ali, le mie carezze
                che mai ti lasceranno.
                Ovunque io sarò, amore mio
                si perderanno nel groviglio del tempo
                queste notti di pianto
                e non avrò più voce per dirti ti amo tanto!
                Composta sabato 21 novembre 2015
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Gianni Marcantoni
                  in Poesie (Poesie d'amore)
                  Un giorno potrai cominciare
                  ad amare qualcuno con tutto
                  te stesso senza capire di stare
                  sbagliando tutto, ma se
                  ad un dato momento lo capirai,
                  potrai allora cominciare
                  a riprendere in mano la tua vita.

                  Sarà molto difficile, ma la sofferenza
                  è per tutti il più grande ostacolo
                  che potrà essere superato con
                  il tempo necessario che gli occorre.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Gianni Marcantoni
                    in Poesie (Poesie d'amore)
                    Un'anima bella come la tua
                    non può morire da sola,
                    invece con gli occhi affranti
                    dall'amore che hai avuto per me
                    hai veduto nella viscera del respiro
                    che avevo attorcigliato al collo
                    un serpente
                    di morte e spregiudicatezza.
                    Poi nello scorcio di un nuovo tempo
                    sei salpata a gonfie vele
                    per metterti in salvo
                    e andare ad incontrare altre vite
                    in attesa di un amore più sicuro
                    così che la tua aria di giovinezza
                    potesse sfiorire immune.
                    Vota la poesia: Commenta