Poesie personali


Scritta da: sossio
in Poesie (Poesie personali)

È accaduto

È accaduto
forse un giorno, una notte
al risveglio
sentire il silenzio della città vuota
percepire un mare di solitudine
il ricordo recente della fine
di un tempo non molto lontano
è accaduto, rinchiusi,
lontani dagli umori
dal fremito incessante,
ecco siamo caduti nell'oscuro vuoto della inquietudine
è da qui che bisogna ripartire per uscire dal nostro angoscioso deserto
iniziare la nuova via della speranza
io so di poterlo accettare il vuoto
quest'assenza tutto intorno
in questa pandemia incontrollata
ti son vicino e tu mi sei lontana
averti accanto a me, un giorno intero
vorrei, per ricordarti l'indomani.
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    Scritta da: Simone
    in Poesie (Poesie personali)

    La forza della natura

    Eclissato il freddo inverno
    un dolce sentore di primavera
    aleggia nell'aria.
    Sbocciano i fiori,
    tornano gli insetti,
    le rondini volano sui tetti.
    Il giorno estende le sue radici
    riconquistando i suoi spazi
    allungando le ombre degli edifici.
    Si riducono come matite
    le bianche punte innevate.
    I ruscelli riprendono vigore
    come candide lenzuola
    i letti tornano a riempire.
    Tutta intorno se desta
    un nuovo ciclo s'appresta.
    I cuori rattristati
    dai freddi stagionali
    come orologi vengono aggiustati.
    L'umore della gente
    di felicità si accende
    perché quella della natura
    è una forza potente.
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      Scritta da: Simone
      in Poesie (Poesie personali)

      Eroi mascherati

      Seduto in disparte
      con l'arte da parte
      la mente ristoro
      sciogliendo il pensiero.
      Con occhi velati
      protetti e filtrati
      in un mondo diverso
      ci siamo trovati.
      Asciutta è la gola
      dovuto all'arsura
      di ore passate
      con le labbra celate sofferto il saluto
      di chi ha lasciato sul campo
      colleghi stremati
      all'ultimo cambio.
      L'amara ragione
      di una mera visione
      si abbatte sulle spalle
      di un'intera nazione.
      Tagliati
      sfruttati
      stremati
      ridotti a tal punto
      da sistemi malati.
      Le schiene piegate
      da un peso eccessivo
      le mani guantate
      ad aspettare un respiro.
      Fa male vedere
      la vita sparire
      missione fallita
      ti vien da pensare.
      La mente vacilla
      il cuore traballa
      vorremmo che tutto
      fosse una balla.
      Ma siam pronti a celare
      paura e tristezza
      e a mettere in campo
      la nostra esperienza.
      Non siamo gli eroi
      di un mondo malato ma al meglio facciamo
      quel che abbiamo studiato.
      E quando il clamore
      avrà spento le luci
      le sabbie del tempo
      i ricordi inghiottito
      abbiate memoria
      del nostro lavoro
      più stima e rispetto
      vogliamo da loro.
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        Scritta da: Simone
        in Poesie (Poesie personali)

        Incontro d'anime

        Cruento dipinto d'infinito,
        madido di desiderio,
        vivido ricordo di un fremito incontrollato.
        Goffi e indecisi navigatori di terre sconosciute,
        due corpi che si dibattono all'unisono divenendo un unica creatura.
        L'incontro tra due sinergie
        originate dal medesimo istinto,
        dissipa ogni barriera emotiva.
        Sopraffatto il tempo,
        soggiogato dall'abbacinante lucentezza dell'amore,
        depone le sue armi
        e l'istante diviene eterno.
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          Scritta da: Simone
          in Poesie (Poesie personali)

          Amore

          Cuore impavido di un sentimento atavico.
          Rifiuta il diniego e si nutre di speranza, rapito dall'impazienza,
          stordito resiste alla sofferenza.
          Anancastico creatore di desiderio,
          fremito involontario in un razional pensiero.
          Collassa e rigetta le regole del gioco, ubriaco alla guida nella strada della vita.
          Genesi imperfetta in una realtà sospetta, artefice di illusioni e amare incertezze, respinto dai frenetici ma araldo dei romantici.
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            Scritta da: Simone
            in Poesie (Poesie personali)

            Prossima stazione

            È giunto un nuovo tempo,
            tutto è mutato in questa realtà sospesa.
            Dal vetro filtra una luce diversa,
            la normalità assume fattezze distorte.
            Dicotomiche sensazioni
            opprimono la mente
            che pavida cede allo sgomento.
            Nulla ha più una reale dimensione
            ogni cosa sembra essere fuori posto.
            Dove regnava il frastuono ora grida il silenzio,
            dove l'attività prolificava rimane solo la pigra immobilità,
            dove viveva la compagnia ora esiste nient'altro che solitudine.
            Come un mazzo di carte,
            è una vita mescolata da mani incerte.
            La cruda realtà,
            di questo provvisorio passaggio,
            dilania lo spirito spaurito.
            Quando tutto però
            sembra cedere allo sconforto,
            una folata di vento improvvisa,
            spalanca la finestra che separa dal modo.
            Odo il canto degli uccelli,
            il fruscio dei rami smossi
            il tiepido abbraccio del sole.
            È il concerto della vita
            che acquieta la mente
            e ristora l'anima.
            Allora abbandono la stazione delle paure
            per dirigermi alla fermata successiva.
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Pensiero primaverile

              il silenzio segue me, in questo tempo di virus
              nelle sensazioni angoscianti del cuore
              in questa strana primavera di pandemia.
              Silenzio regna dal cielo alla terra, avvolge l'anima mia
              confonde il mio cuore, cospargendolo di piccoli brividi
              il cinguettio gioioso, degli uccelli nel primo mattino
              rallegra lo spirito ribelle, come il ticchettio della pioggia battente
              i raggi brillanti del sole primaverile, illuminano l'orizzonte
              e le folate di vento intraprendente che scompigliano i capelli
              fanno dimenticare la pandemia che opprime ogni persona
              la natura sorride, abbraccia, ama, continua il suo cambiamento
              è indifferente ai problemi dell'umanità, in questo tempo di chiusura
              di fabbriche, negozi, scuole e quanto altro
              prati, boschi, cielo e terra sembrano respirare ancora di piu,
              macchine ferme, la vita dell'uomo sembra stabile
              e gli animali liberi di raggiungere i centri abitati,
              l'Italia è immobile fino al 4 di maggio, poi lentamente
              inizierà a riaprire ogni cosa, sperando che i contagi non riprendano
              ma avremo sulla bocca e sul naso
              una mascherina che non potremo togliere
              insieme ai guanti. Che Dio benedica tutti.
              Composta mercoledì 29 aprile 2020
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                Scritta da: Aurora Sisi
                in Poesie (Poesie personali)
                A te...
                Che a piccoli passi
                hai cercato di superare
                gli ostacoli più grandi...
                A te...
                che hai dimostrato
                di non voler abbandonare
                quella strada,
                di avere coraggio,
                quello che a tanti manca.
                A te...
                che sei arrivata fino alla fine,
                pur non avendo
                la certezza che
                avresti trovato
                qualcuno ad attenderti.
                A te voglio dire grazie,
                perché un cuore
                che non smette
                di volere bene,
                sa quando un altro cuore
                lo sta cercando,
                e aspetta, impaziente.
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