Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Festa della mamma

Tu, donna, sarai il vero faro della nuova era.
Finiranno gli abusi e i soprusi dell'uomo:
per millenni hanno dominato, maltrattato
e umiliato la compagna e madre di vita.

È giunta l'ora che la donna sia rispettata
su questa terra giardino, culla e tomba
della bella coppia divina uomo – donna.
Dio ha scelto la donna come sua madre.

Ogni donna è nostra madre e sorella
sorgente di vita, d'amore e bellezza.
È il fiore umano più bello e delicato
che la fantasia divina abbia creato.

Grazie madre, per le carezze e il tuo amore
per il tuo sorriso e la tua devozione.
Sei il più bel fiore del giardino umano
che Dio ha regalato all'uomo e al creato.

Fonte di vita sarai sempre tu, donna madre:
senza di te l'umanità non esisterebbe
la terra sarebbe un pianeta morto
per questo il Creatore ti ha scelto
come Madre sua e nostra.
Composta mercoledì 15 aprile 2020
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    Scritta da: Antonio Pisano
    in Poesie (Poesie personali)
    La poesia non è bella, non è un'estetica.
    La poesia non è banale, non è una narrazione.
    La poesia non va letta, va gustata.
    La poesia non va taciuta, va declamata.
    La poesia non è, se non si scrive.
    La poesia non è, se non si ama.
    La poesia va, va nel pensiero
    la poesia va, va nelle membra.
    La poesia è, è vita.
    La poesia è, è solitudine.

    La poesia è tutto quello che
    si è detto e non.

    La poesia è, spingere l'anima
    dentro la follia del momento;
    nel convulso turbinio di
    emozioni che cadono nel
    profondo oblio dell'io.

    La poesia è, il risveglio dal
    profondo sogno della creazione;
    dalla onnisciente composizione di
    parole e versi, diversi, nell'esprimere
    e nel divulgare il poetico pensiero.

    O come vorrei gridare,
    urlare al mondo che la
    poesia non è...
    ... che una fiammella
    nelle tenebre dell'umanità
    che attende noi per
    essere alimentata.

    La poesia non è, morta.
    Composta venerdì 24 aprile 2020
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Succo

      Me ne stavo all'aurora seduto godendo la pace nel cuore
      ma un insetto straniero m'ha punto e oscurato la vista del sole.
      M'ha iniettato un veleno vitale, un succo letale
      che ti consuma dentro
      ti corrode piano
      che te lo senti contro.
      Non c'è scampo dall'ape della vita
      non ci sono sieri contro questa allergia
      shock anafilattici terribili e lentissimi
      lunghi come una magia
      d'amarezze e delusioni,
      l'illusione d'un respiro
      una vita un sogno magari un po' d'amore.
      Composta venerdì 10 febbraio 2012
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