Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Chiusi in casa

Siamo chiusi nella prigione di casa:
con pochi passi fuori se hai un cane
una scappatina per comprare il cibo
e molte ore per pensare e pregare.

Un silenzio ascetico da vero certosino
aiuta lo spirito e il corpo a volare in alto
sentire il soffio e voce dello spirito divino
innalzarci in altre sfere dell'essere umano.

Ogni tanto una passeggiata silenziosa
lungo i viali del giardino coltivato dentro
ci serve a dar senso agli anni che passano
correndo dietro fantasmi e giorni amari.

Diamo a questo periodo del coronavirus
il senso più sublime del cuore che ama,
ascoltando voci nuove mai captate prima
indaffarati e prigionieri come eravamo.
Composta venerdì 17 aprile 2020
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    in Poesie (Poesie personali)

    C'è tanto ancora

    E ti annoi, e ti arrabbi
    e stringi forte le parole tra i denti
    e quando non rimane un granché da fare
    e tutto ciò che c'è intorno
    ti lascia un sapore acido da ingoiare
    inizia la vita, sogna, canta, scrivi!
    E se ti mancano i sogni, prendi in prestito
    e falli ubriacare con una canticchiata
    e se non sai cosa scrivere,
    scrivi una minchiata.
    Composta martedì 21 aprile 2020
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      Scritta da: Simone
      in Poesie (Poesie personali)

      Sconfitta

      Resto inerme di fronte all'orrore
      il fetore di morte ristagna nell'aria.
      La conta infinita non accetta la resa
      la morte non molla ahimè non riposa.
      I corpi d'onori ed esequie privati
      aspettano invano un ultimo abbraccio
      le spoglie s'ammucchiano senza riguardo,
      cataste infinite di fronte lo sguardo.
      L'ultima tappa la nicchia di un forno,
      tutto satollo
      lo spazio è finito pure all'inferno.
      Si abbatte funesta
      la selezione arbitraria
      su chi di questo pianeta ha fatto la storia.
      È tempo di lutto per ogni nazione
      l'amara sconfitta reclama ragione.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Limbo

        In questo periodo di crisi
        da tutti i punti di vista
        mi trovo diviso in un limbo:
        penso che ci meritiamo questo destino
        come una nave che si diverte a sfidare le onde
        e prima o poi affoga nel suo stesso mare.
        Penso che i nostri nonni non si meritano questa fine
        penso che dopo tutti i loro sacrifici
        non sia giusto vederli soffrire.
        Ma signori e signore lo spettacolo non è ancora finito
        c'è ancora una lama sopra di noi
        che non vede l'ora di scendere per compiere il suo lavoro.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Italia 2020

          A febbraio si sentiva qualcosa
          e dalla Cina è arrivata contagiosa
          la vita ci ha reso faticosa;
          da noi ha fermato persone e cose
          e tutte le ha rese più nervose
          e sempre meno generose;
          questo virus cinese
          ci ha aumentato le spese
          e tutti siam corsi alle prime difese;
          ora non si può più nemmeno uscire
          tutti i ragazzi ha fatto imbestialire
          speriamo trovino presto un modo per guarire;
          intanto le scuole sono chiuse
          e non dobbiamo raccontare più scuse
          perché le famiglie son tutte confuse.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Mood

            Siamo tutti in quarantena.
            Il mondo fuori sembra
            una mappa del mio videogioco di guerra.
            Le strade sono deserte,
            niente più traffico
            niente più file
            niente più scuola.
            Ho nostalgia dei miei amici,
            dei miei parenti, di tutta quella
            gente che non vedo già da troppo.
            Chissà quando potremo riavere
            il nostro scontato mood.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)

              Mai così soli nella morte

              Sempre chiusi in casa pensiamo:
              ai giorni trascorsi sotto il sole
              in aule ascoltando o dando lezione
              al teatro con buoni attori
              al circo ridendo con buffoni
              scrivendo su qualche diario
              cose pensate e mai realizzate.

              Oggi nel 2020
              molti siamo chiusi in casa in attesa
              che un virus venuto da lontano
              ci porti in vari ospedali
              o dritto al mondo dei morti
              senza nessuno che ci conforti.

              Si battono le mani dai balconi
              si mette musica per fare qualcosa
              ma il cuore piange forte e solo
              ascoltando radio e televisione.
              Ogni giorno i morti viaggiano soli
              ai cimiteri o forni crematori.
              Né un addio a chi parte solo
              lasciando il tramonto
              per vivere nelle aurore!

              Nemmeno nella morte siamo liberi
              di essere baciati o accompagnati.
              Prima o dopo tutti moriremo,
              ma un'ultima preghiera
              un addio dei familiari e amici
              una lacrima che indica dolore
              è il miglior addio
              per chi muore.
              Composta martedì 21 aprile 2020
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