Poesie personali


Scritta da: Alessandro Borghesi
in Poesie (Poesie personali)

Sentimenti

Un sogno sembra di vivere
eppure tutto ciò è vero e lo percepisco
il cuore mi scoppia

Traboccano e fanno a botte
una medicina per la solitudine
brilla la mente

Prigionieri e poltroni
rimasti chiusi nella bicocca
ora pronti a sbocciare

La tua sensibilità vorrei
studiarla per risolvere
l'arcano di questo stato d'animo

Proteggerti dalla sofferenza potrei
anche a costo di ricadere nel passato
pur di vederti felice

Parole da esternare non ne ho
le più belle e profonde
le conservi nella tua sincerità

Il destino tanto ringrazio
per averti incontrato
nel tragitto della Vita

Fonderei quel che provo
per saldare il nostro legame
al fine di renderlo unico e straordinario.
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    Scritta da: Alessandro Borghesi
    in Poesie (Poesie personali)

    Io dico no

    Sembrava una serata come tante
    nell'estate romana dove una giovane ragazza
    inconsapevole e gioiosa assaporava i piaceri spensierati
    insieme alla sua combriccola.

    S'avvia verso casa
    col passo ancora acerbo e... assonnata vien fermata,
    da un suo coetaneo, in modo carino e gentile
    chiese una fresca sigaretta, la giovane accenna ad un si
    non capendo di aver fatto un irreversibile errore...

    Arrivò alle sue spalle,
    con l'aiuto del coetaneo la bloccarono...
    trascinata via con forza in un angolo di Roma buia, corrotta e angusta
    ove nessun viandante ha udito nulla

    Tentò di lanciare dei disperati aiuti
    il suo sforzo invano fu,
    stava per iniziare il più brutto film
    partorito da due menti sbandate.

    Seviziata, minacciata, spogliata...
    fu l'oggetto del loro desiderio, le sue lacrime di paura,
    le urla senz'aria, l'invisibile sangue che ricopriva la pelle
    l'umiliazione, schernita da gratuite offese
    mentre l'altro garzone registrava la giubilare scena

    il film senza una durata prefissata finì
    e per i due orchi l'ora di scappare è giunta,
    soddisfatti improvvisarono una corsa...
    svanirono senza lasciare rumore.

    Inerme, violata nell'anima
    non ha più forza, non ha più calore,
    non ha più il sorriso, non ha più la giovinezza
    rovinata per sempre... perse i sensi.

    In un caldo letto d'ospedale
    si risvegliò circondata dai genitori e qualche amico
    tante domande gli furono fatte ma lei... era troppo fragile
    e sconvolta per dargli peso, la sua mente era lontana
    muta era... la sua miglior risposta.

    Nel frattempo i talk-show
    erano sul "pezzo" con ospiti di dubbio gusto,
    sparlando con discorsi pieni di cliché santificando i due mascalzoni,
    per la povera ragazza un terribile gioco al massacro gli fu riservato...

    il goloso filmato trasmesso fu,
    disgraziatamente montato ad arte per snaturare la verità
    e far passare la ragazza in una poco di buono,
    coscienziosa della bravata fatta... colpo di grazia!

    Le chiacchiere passavano di mano in mano
    fino a giungere all'ospedale da lei... fu troppo il peso,
    così nel mezzo della notte una finestra l'aspettava,
    con coraggio prese il volo... in quell'istante provò la felicità...

    straziante il dolore dei propri cari fu,
    la loro principessa morta due volte
    riversa nel cortile con il viso sorridente volto verso l'immensità
    e una lacrima mai scesa... quanti sogni potevi realizzare,
    quante cose potevi fare.

    Io dico... no!

    Non mi sento parte di questa società di merda
    dove il popolo bue ha di avere la verità in tasca
    ascoltata da quattro pezzenti che stanno in tv
    a dare la caccia alle streghe e magari fare la morale altrui
    quando sono loro stessi ad essere sporchi e cattivi.

    La vittima si trasforma nel condannato a morte,
    i bastardi in eroi da celebrare a festa e... ciliegina sulla torta
    farsi giustificare dal popolino il loro gesto
    come tentazione portata a compimento dal capriccioso demonio.

    Malata la società è...
    non esistono più i sani valori
    non esiste più il rispetto
    non esiste più un briciolo di ragione
    non esiste.

    Figli di buona donna,
    non basterà il vostro perdono a farvi star bene con voi stessi
    la vostra coscienza non sarà mai pulita,
    sarete dannati di quel rimorso che accompagnerà la vostra esistenza...
    non meritate il mio rispetto né ora né mai.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Tempo

      Mi incuriosisce e mi inquieta
      il perdersi delle rotaie all'orizzonte.
      Lo stesso con il tempo,
      simile allo scorrere di un fiume.
      Noi ci siamo immersi dentro
      ma non sappiamo nuotare.
      La sua corrente ci trasporta
      verso l'infinito e l'ignoto.
      Oggi è identico a domani
      come adesso è identico a prima.
      Infiniti fotogrammi identici
      ma diversi, questo è il tempo.
      Il bambino conta i compleanni,
      l'adulto si dispera.
      Composta giovedì 6 agosto 2015
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        in Poesie (Poesie personali)

        Il vaso

        Proprio come un vaso
        mille volte infranto
        mille volte ricomposto
        il mio cuore ci assomiglia.
        Non vuole stare solo
        non gli basta la stabilità
        come un vaso poggiato
        fermo sopra un piano.
        Esso vuole di più,
        tutto questo non gli basta
        ha bisogno di una mano
        che lo tenga e che lo scaldi.
        Ma così facendo il vaso
        si espone a maggior rischio
        rischiando la caduta
        e l'ennesima rottura.
        Esso affida tutto se stesso
        alla presa della mano
        che troppo facilmente
        freme e trema.
        Finché il vaso verrà ricomposto
        avrà bisogno di una mano
        ma quando i pezzi mancheranno
        la forza di una sola mano
        non sarà abbastanza.
        Composta giovedì 6 agosto 2015
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          Scritta da: Laila Ken
          in Poesie (Poesie personali)

          Sogno

          Amico non morire,
          non lasciarti trasportare via dal tempo,
          non disperderti nel mondo irreale della vita,
          non tormentarmi più con la tua silenziosa assenza,
          non chiedermi il perché della mia vita.

          Amico non morire,
          non lasciarmi nel mare immondo di questi strani sentimenti che si sgretolano tra le dita senza lasciarmi un alone di tenerezza,

          Amico non morire,
          non bruciare la voglia di amare,
          allontana le strane sembianze del nulla,
          rompi i confini del silenzio,
          infrangi le terre dell'immortale.

          Amico non morire,
          sono io che sto qui ad attenderti,
          ad aspettare un tuo cenno,
          a sognare un tuo miraggio,
          sono io che ti cerco invano.

          Amico non morire,
          aspettami ancora un po',
          dammi ancora un po' di tempo,
          ancora un po' di vita
          prima di seguirti nell'eternità, amico.

          Amico muori, sono con te.
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            Scritta da: Donatina
            in Poesie (Poesie personali)

            Penelope

            Metto spiragli di luce che abbracciano gli alberi
            e colori brillanti che evocano l'autunno.
            Metto magia che di notte si confonde con la
            voce sottile del silenzio.
            Metto la malinconia nel viale che porta verso
            il lago che si unisce al cielo.
            Metto giorni di vento e mattini di pioggia.
            Metto fiori colorati dentro ad un ricordo.
            e metto giorni di te. Ad aspettarti.

            Penelope.
            Composta mercoledì 16 marzo 2011
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