Poesie personali


Scritta da: Rosita Matera
in Poesie (Poesie personali)

Il profumo dell'estate

Passo dopo passo
la terra sgretola il suo volto,
mutevole metallo che si forgia con le foglie.
Dalla lente fissa del cielo
il sole guarda dal suo occhio d'ambra,
mormora parole con l'ardore di un amante.

L'anta cigolante sul muro caldo della casa
soffia l'ultima manciata di stelle e desideri
che s'adunano in fila sotto il lenzuolo della sera.

Passo dopo passo
s'allungano le ombre sui profili degli odorosi rami
e il tramonto non vibra più,
si posa stanco sugli gli intrecci delle ceste cariche d'uva
e sulle mie ciglia
che racchiudono ancora tutto il profumo dell'estate.
Composta lunedì 17 agosto 2015
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    in Poesie (Poesie personali)

    15 agosto 2015, un invito non inviato

    Se tu lo vedessi il mare stanotte.
    La notte che devo passare da sveglio,
    la notte che lo so qual è.
    Un muro nero d'acqua e cose
    che si alza e schianta sulle rocce,
    che mangia la vernice alle persiane chiuse delle case alla spiaggia.
    Se li vedessi,
    quest'acqua di mare che porta burrasca
    ed il vento forte che te la schizza addosso,
    l'acqua prigioniera.
    Un vento che fischia e copre le urla di chi gode e di chi soffre,
    che rende mute le gioie ed i dolori,
    che non ti fa sentire chi ti parla accanto.
    Che fa tacere chi vorrebbe dire.
    E se chiudi gli occhi è come se fossi solo
    e non in mezzo ai pazzi
    che come te guardano l'acqua,
    o ai quotidiani saggi banali che la notano appena.
    Ma tanto a loro basta per autorizzarli a parlarne,
    domani e poi ancora.

    Quelli che se ne intendono,
    che vivono di mare
    dicono che venga da lontano
    il vento di stanotte.
    Dicono tutti la stessa cosa,
    quelli da dove i venti partono
    e quelli dove muoiono.
    Cambia soltanto il nome che danno al vento.

    Come vorrei che fossi qui stanotte
    al posto di tutti gli altri.
    Che fossi qui a vederli
    il vento,
    il mare.
    il buio appena chiaro.
    Come vorrei che fossi qui
    a sentire l'urlo,
    il rumore,
    il suono.
    E gli improvvisi lampi di silenzio che ti scuotono.
    Vorrei che fossi accanto a me,
    a metterci parole tue a ciò che vedo.
    A raccontarmelo tu perché possa capire.
    Composta venerdì 14 agosto 2015
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      in Poesie (Poesie personali)

      Girovagando

      Nulla è uguale
      tutto cambia
      di attimo in attimo
      mentre camminiamo
      in questa strada
      di rettilinei e curve.

      Cadere e rialzarsi
      cercare di comprendere
      in questo girovagare
      in coppie di opposti
      celati o palesi
      dove sia la verità.

      Tutto gira
      svanisce e ritorna
      tra mistero ed infinito
      in gocce che si dissolvono
      in un continuo viaggio
      nell'oceano della vita.
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        Fine d'agosto

        Piogge di fine agosto,
        tutto cambia dal cielo verso la terra,
        possiamo ascoltare la voce del silenzio,

        il vento cambia, è più fresco, tocca il cuore,
        i sentimenti, avvolge di malinconia,
        mille perché senza risposta,

        l'amore non è concesso a tutti,
        molti sulla terra, sono senza affetto,
        vivono nella loro, solitudine e riservatezza,

        nella controversia della passione,
        tra concupiscenza, desiderio, eccitazione, fiamma, frenesia,
        avvenga lo slancio del nostro spirito,

        verso Dio e le cose celesti, questo è il vero amore,
        non tutte le persone, di questo mondo
        possono permettersi di avere amore,

        il perché, Dio un giorno darà a noi una risposta.
        Composta venerdì 21 agosto 2015
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          Ultimo tempo d'estate

          Inesorabilmente, l'estate passa,
          e i pensieri spensierati di gioia e amore
          gli corrono dietro, portati dal vento caldo,

          nell'ultimo tempo, della stagione calda,
          siamo ancora, prigionieri di un sogno,
          ma la realtà, per ognuno di noi, è alle porte,

          dopo la vita spensierata, divertente, sotto il sole scintillante,
          qualche lacrima, lascia in noi, ritornare alla, nostra vita quotidiana,
          ma dobbiamo ringraziare Dio, per la bellezza della natura estiva,

          abbiamo goduto, del verde dei monti, boschi, laghi fiumi, mare,
          i nostri occhi si riempivano di luce, alla vista dei tramonti estivi,
          e del luccichio delle stelle di notte!

          Il giorno di luce diventa piu corto, l'aria del mattino e della sera
          è piu fresca, l'afa è andata via, le prime piogge colorano
          il cielo e l'aria di grigio, e il mare ha cambiato colore.

          Ma, godiamo di questo ultimo tempo di un estate
          che inflessibile, irremovibile, irriducibile
          lentamente si allontana.
          Composta mercoledì 19 agosto 2015
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            Riverbero di luce

            Vibra la luce del mattino
            leggera, tenue, come un dolce riverbero,
            l'estate passa lentamente,

            lo senti dall'aria, lo senti dallo spirito
            lo senti dalla malinconia che circonda il cuore
            il tempo che fugge dalle tue membra,

            sembra scavare nel profondo
            lasciando ferite di profonda solitudine
            nulla è eterno sulla terra

            le stagioni lo insegnano.
            Composta mercoledì 19 agosto 2015
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              Scritta da: Aresshia
              in Poesie (Poesie personali)

              Anime affini

              Incredibile fusione di anime affini,
              dolce quiete che si genera da inarrestabile caos,
              disordine che approda finalmente a calma ineffabile.

              Persistiamo e resistiamo da sempre
              tra tormenti e dissidi interiori,
              brucia il nostro spirito
              affollato di inquietanti spettri,
              così la nostra indole di fuoco
              ancora non si consuma,
              rimanendo confortevole dimora
              di ansie e paranoie deliranti.

              Insieme, però, il singolo animo si ricongiunge
              con se stesso,
              perviene all'assurda risoluzione
              di un conflitto esistenziale,
              e, godendo in una dimensione di staticità e armonia,
              penetra l'essenza di una realtà multiforme.

              Gli incubi e le angosce vengono estirpati alla radice,
              semplicemente svanendo,
              trascinando solo il ricordo,
              grazie ad un provvidenziale incontro tra anime affini.
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                Scritta da: Michele Gentile
                in Poesie (Poesie personali)

                Le voci del vento

                C'è ancora tanta strada
                per arrivare al fiume,
                una valle di sogni e parole
                su onde argentate.
                Così bella da far invidia alla luna
                così sola sotto questo cielo.
                C'è ancora tanta vita
                per giungere al mare,
                senza timore di perdersi
                fra stelle pagane
                rinchiusa in un fiore
                che sboccia solo nelle tenebre.
                Le voci del vento
                danzano tra le vette,
                intorno al fuoco
                cantano le ombre.
                Sovrana è la notte;
                c'è ancora tanta strada...
                Composta mercoledì 19 agosto 2015
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