Poesie personali


Scritta da: Anthony De Rosa
in Poesie (Poesie personali)

Silenzi

Silenzi. Panico. Paura.
Il mare, il fondale, l'acqua che ti pressa,
e il buio ti confonde.
Voci distorte, battiti
Il tuo corpo grida, lo senti.
Un attimo di insana follia,
annegare nella solitudine
e sentire le onde.
La piccola luce di un faro
arriva giù a dar vita alla morte.
Risali, la luce, la pazzia.
Sognare di ritornare giù
Lasciarsi andare, affondare.
Confusione.
Silenzi. Panico. Paura.
Composta martedì 25 agosto 2015
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    Scritta da: milanoteca
    in Poesie (Poesie personali)

    Tu sei

    Sei l'amore che ho sempre avuto
    sei la rabbia del mio soffrire
    la mia sfida di adolescente
    il mio grido disubbidiente.
    Sei la terra che ho calpestato
    il sentiero che hai concepito
    ogni dubbio che ho coltivato
    nel mio germoglio così impaurito.
    Tu sei la forza che mi hai insegnato
    sei lo sguardo che ho combattuto
    l'opinione che ho contrastato
    ad ogni rigido tuo rifiuto.
    Sei l'esempio che ho costruito
    nei sorrisi che mi hai lasciato
    sei nelle storie del mio vissuto
    sei nel bambino che mi hai mostrato.
    Ora son lame dentro il mio petto
    nelle mie viscere come un drappo
    c'è il mio dolore che avvolge stretto
    di questo cuore l'enorme strappo.
    In ogni giorno che passa lento
    vedo il tuo viso tra strade e cose
    ed ogni pianto che affido al vento
    sale in un cielo di mille rose.
    Sei di ogni lacrima la mia luce
    tenace esempio di forza e pace
    tu sei mio padre, la sola voce
    che di rialzarmi... sarà capace.
    Composta lunedì 24 agosto 2015
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      Scritta da: Sabrina
      in Poesie (Poesie personali)

      Emozioni in parole

      Pensieri che si trasformano in parole,
      emozioni che prendono il volo
      e sfiorano l'anima di coloro che leggono;
      amore, tristezza, gioia
      che si amplificano fino ad unire
      cuori e menti affini.
      Magie,
      che si manifestano
      in parole,
      frasi e poesie
      e rapiscono
      dalla solitudine
      colorando le giornate,
      mentre i pensieri
      si alleggeriscono,
      volando lontani.
      Composta lunedì 24 agosto 2015
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        Scritta da: Santi Cicardo
        in Poesie (Poesie personali)
        Stringimi
        non cercare altro
        tieniti prossima
        a questa semplice carezza
        mordi queste labbra
        questi poveri baci
        che mia madre cucì sulla mia bocca
        non chiederti
        se durerà per sempre
        se qualcuno adombrerà i nostri volti
        se la prudenza o l'etichetta
        ci bandiranno dal consorzio degli idioti
        non guastiamo l'aria con odori meschini
        lasciamoci qui piuttosto
        senza altro volere
        senza nulla sapere
        se non il profumo dei nostri capelli scarmigliati
        e la decenza del mare la notte nudo.
        Composta martedì 25 agosto 2015
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          Scritta da: Massimo
          in Poesie (Poesie personali)

          Recita amore

          Recita amore sulle labbra belle
          canzona i dubbi dell'inganno
          stupisce la vivacità del canto.

          Ode soave la gloria d'intelletto
          per un incanto che suona stretto
          per l'anomalia d'un verso lasso.

          Beata la recita d'amor nel canto
          glorifica l'ode ch'esalta il vanto
          clara la speranza annoda il manto.
          Composta lunedì 13 aprile 2015
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            Scritta da: geggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Ululando alla solitudine

            Mi sento solo
            per la prima volta della mia vita
            ho paura della solitudine

            l'ho sempre cercata, ammirata, amata
            ed ora mi spaventa

            in queste quattro mura silenziose
            il pensiero mi sta divorando

            piango per il mio passato o piango per paura del mio futuro

            le giornate scorrono tutte uguali infelici senza stimoli

            oggi è già domani

            tutto mi tormenta

            non capisco se non sono riuscito
            o se non ci ho provato

            brutto quesito

            ho lasciato, perso tutto quello che amavo

            il disegno, l'amore, il sorriso

            non so di cosa ho davvero bisogno
            forse solo del tempo
            chissà

            sto andando avanti per inerzia

            avevo tutto
            ho scommesso
            ho perso
            sono a terra

            non so se ho voglia di parlare o
            di urlare

            non sono mai riuscito ad amarmi
            mi sento solo
            in questo quattro mura
            non c'è nessuno
            neanche il rumore di una stupida zanzara.
            Composta lunedì 24 agosto 2015
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              Scritta da: Maryclara
              in Poesie (Poesie personali)

              Malinconia

              Ti stringo tra le braccia,
              sento che mi sfuggi, sei lontana,
              già proiettata nella tua realtà.
              Io triste e malinconica
              nascondo in un sorriso
              le mie lacrime,
              con un'ultima carezza, ti saluto,
              ti auguro buon viaggio.
              Ti allontani, diventi sempre più piccola,
              poi scompari, ormai le lacrime copiose
              possono sgorgare,
              nel cuore ho tante spine che lo fanno sanguinare,
              su coraggio cuore mio,
              bisogna andare avanti,
              continuare a sperare!
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                Scritta da: M. Gamba
                in Poesie (Poesie personali)

                Lago grande o lago piccolo?

                Lago grande o lago piccolo? Dimmi, oh re delle rane,
                del mio cuore frivolo, eppur sì grande, che mai rimane?

                Io cieco fui del amor di diana
                che ancora, nel corpo mio, con fatal eco, rimbomba come frana;

                ma di esso resta ormai solo un lacrimante riflesso che però, alla mia mente,
                quale monito perenne e severa pena, per la mia errante polena, giunge a me come lama terribile e vibrante;

                che bene grande, in passato, ebbi mai compiuto? Che merito lampante ho mai avuto;
                perché, quale dono premiante, il cuore di diana da me fosse ricevuto?

                Nessuno! Nessun credito ebbi mai con la sorte, né certo avrò fino alla morte;
                fu solo benevola grazia, ch'io non colsi per colpevole disgrazia;

                ed ora, che la mia anima, il mio corpo e la mia mente,
                all'unisono gridano il loro anelito fremente, diana questa prece ormai più non sente;

                così, come per tragica maledizione e crudele vessazione del destino,
                l'amor di lei e l'amor di lui,
                non ebbero la letizia e la gioia del sole mattutino;

                mai più lago grande, mai più lago piccolo,
                le mie lacrime fan ghirlande e rigano il mio cuore senza speme.
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