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Poesie di Max Gamba

Avvocato, nato a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: M. Gamba

Notte Buia

Era una notte di ricordi; ma i ricordi scappavano in un angolo tremebondi;
Era una sera di stelle; ma le stelle si celavano dietro nubi che sfrontate si facevano loro scudo;
Era una notte di baci; ma le labbra erano fredde, più ghiacciate della neve;
Era una sera di sogni; ma i sogni si immergevano nel mare buio e si tramutavano in abissi silenti;
Tutto appariva, si mostrava ed era nero.
Max Gamba
Composta venerdì 8 febbraio 2019
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    Scritta da: M. Gamba

    Notte Luminosa

    Era una notte di ricordi, e i ricordi le si facevano incontro, alcuni festanti, altri struggenti;
    Era una sera di stelle, e le stelle disegnavano per lei meravigliose figure di uomini che le cedevano i loro cuori;
    Era una notte di baci, e le labbra bollenti dell'amante, così tanto amato, le accendevano il corpo e la mente;
    Era una sera di sogni, ed i sogni abbracciavano la realtà, ed il loro amplesso li confondeva nella verità;
    Tutto s'infiammava, sembrava ed era splendente luce nella notte.
    Max Gamba
    Composta mercoledì 6 febbraio 2019
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      Scritta da: M. Gamba

      Amore e Amante

      Il cuore dell'amante, con veemente ritmo, pulsa, nell'eterna illusione del suo amore ferito;
      Il suo tragico palpito, in ogni sua azione rimbomba ancora, a guisa di un disperato, fatal rito;
      Amore! Gridò l'anima esausta dalla struggente emozione, in ultimo mirando il suo volto, ancora con occhio rapito;
      Amore! Il morente ma invitto campione, con le lacrime agli occhi, sentì potente urlare nel suo petto colpito;
      Amore! Sentì egli, esausto per la cruente concione, mirando il suo fatuo sogno irrimediabilmente finito;
      Amore! Egli, infine, come una disperata canzone, gridò al vento che correva per un tetro cielo brunito;
      Amore! Urlò per l'ultima volta, con inaudita esplosione, al ricordo del viso di lei, ormai per sempre svanito;
      Amore e Amante, sopraffatti dall'estrema, crudele emozione, spiraron così, assieme... in un abbraccio infinito.
      Max Gamba
      Composta martedì 10 novembre 2015
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        Scritta da: M. Gamba

        Ti penso di notte

        Ti penso di notte,
        a novembre, con la nebbia;
        un alito di freddo
        oltrepassa la finestra;
        non riesce a colpire
        la mia anima assorta
        nel tepore del mio cuore.

        Ti penso di notte,
        a novembre, con la nebbia;
        due fari, all'improvviso
        illuminano il mio viso;
        e un sorriso compare,
        dolce frutto
        di un amore nascosto.
        Max Gamba
        Composta sabato 12 novembre 2016
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          Scritta da: M. Gamba

          La Gatta

          Eccola... si avvicina senza fretta;
          Il raggio della grande luna, la illumina... silenziosa e circospetta;
          E il fascio d'argento,
          come la punta di una spada che il cuore del duellante punge,
          con i brillanti suoi occhi, si congiunge.

          Indifferente ella appare, allo sguardo mio fremente;
          così, attratto con il corpo e con la mente, mi avvicino quatto, quatto come da un sogno tratto.
          Max Gamba
          Composta martedì 4 maggio 2010
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            Scritta da: M. Gamba

            La gatta

            La gatta
            eccola, si avvicina senza fretta;
            il raggio della grande luna, la illumina
            silenziosa e circospetta;
            e il fascio d'argento,
            come la punta di una spada
            che il cuore del duellante punge,
            con i brillanti suoi occhi, si congiunge.

            Indifferente ella appare, allo sguardo mio fremente;
            così, attratto con il corpo e con la mente,
            mi avvicino quatto, quatto come da un sogno tratto.
            Max Gamba
            Composta martedì 4 maggio 2010
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              Scritta da: M. Gamba

              Lago grande o lago piccolo?

              Lago grande o lago piccolo? Dimmi, oh re delle rane,
              del mio cuore frivolo, eppur sì grande, che mai rimane?

              Io cieco fui del amor di diana
              che ancora, nel corpo mio, con fatal eco, rimbomba come frana;

              ma di esso resta ormai solo un lacrimante riflesso che però, alla mia mente,
              quale monito perenne e severa pena, per la mia errante polena, giunge a me come lama terribile e vibrante;

              che bene grande, in passato, ebbi mai compiuto? Che merito lampante ho mai avuto;
              perché, quale dono premiante, il cuore di diana da me fosse ricevuto?

              Nessuno! Nessun credito ebbi mai con la sorte, né certo avrò fino alla morte;
              fu solo benevola grazia, ch'io non colsi per colpevole disgrazia;

              ed ora, che la mia anima, il mio corpo e la mia mente,
              all'unisono gridano il loro anelito fremente, diana questa prece ormai più non sente;

              così, come per tragica maledizione e crudele vessazione del destino,
              l'amor di lei e l'amor di lui,
              non ebbero la letizia e la gioia del sole mattutino;

              mai più lago grande, mai più lago piccolo,
              le mie lacrime fan ghirlande e rigano il mio cuore senza speme.
              Max Gamba
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