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Poesie di Alessandro Borghesi

Nato domenica 14 agosto 1988 a Roma (Italia)

Scritta da: Alessandro Borghesi

Siam noi

Martello
distruggi la timida corazza
lentamente spogliata al freddo,
indifeso nudo mostrar.

Il cuor
ove fibre di poesia
passano insaziabili
in su toccanti tue mani.

Labbra silenziose
posan pungenti baci
al sincer abbraccio
brividi percepir nei gentil ricordi.

Occhi di rossor
miei impregnati
con lacrime di sole
truccar i tuoi diademi.

Lingue maligne
a tanger illazioni
l'acutezza non è il loro forte
tanta pietà l'animo avverte.

Noi siam
aquila e lupo
invisibili figure
forgiate al volger.

D'esser una sola cosa,
platonico e casto
si disegna in eterni sguardi.

Questo amor struggente.
Alessandro Borghesi
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    Scritta da: Alessandro Borghesi

    Prigioniero

    Incastonato a mò di preziosa pietra
    nella leggiadra morbosità
    asfissiante e schiavo di te,
    bisogno mio è voler uscir.

    Tenermi nella calda gabbia
    a ostentar facili sensazioni
    rendon incauti e trasparenti
    l'esagerato dei godimenti,

    fesso a non variar relazione
    assai opprimente
    son troppo drudo a ferir
    l'amabile sua attenzione.

    Eppur ferve in me
    mostrarti nella lume
    della tua passione
    il baccano dell'animo.

    Anarchico... seducente,
    tanto vuol provar insieme
    a sorseggiar l'alte corde
    del desio.

    Possa tu
    far sparir le manie
    e render il cuore
    sano... libero.

    Pazzo... profondo sarà

    amarti.
    Alessandro Borghesi
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      Scritta da: Alessandro Borghesi

      Cerco pensieri per te

      Come il vento accarezza
      il silenzio dell'acqua
      scivolare nelle terre
      della mia città.

      Vorrei chiamare i tuoi sogni
      per non vivere nell'incubo
      di essere fragile e solo
      come i miei occhi.

      Scriverei mille lettere
      sui pensieri del tuo cuore
      per regalarti le mie emozioni
      come il mio sguardo.

      Non è facile esprimere
      dolci parole in questa desolazione
      della mia anima e amarti
      come la mia solitudine.

      Sentirei mille canzoni
      sull'amore ma nessuna
      sarà mai sensibile e bella
      come te.
      Alessandro Borghesi
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        Scritta da: Alessandro Borghesi

        La decisione

        Il fanciullo e l’ingenuo Amor
        concepì nella scolastica carta
        per la sua Dulcinea
        poetiche lettere, sentimenti adulti.

        Tante epoche sfilarono d’allora,
        il fanciullo in cavaliere fiorì,
        compiaciuto delle erudite gesta
        la ricerca della fantasia continuò.

        Un tormento scosse il suo pensiero,
        il cavaliere meditò l’ epilogo della ricerca
        conscio di buttar via il dono
        che la Natura concesse dentro di sé.

        Il nuovo Don Chisciotte arrivò all’orizzonte,
        si privò di tutto per lottare i fantasmi
        dei rimorsi fino al giorno in cui il trapasso
        falcerà la sua fragile armatura.

        Signora Paura deluderla non vorrei,
        ma la sua missione rimarrà
        una semplice chimera illusione
        il suo potere non avrai!

        Alto fu il sole,
        il bagliore bruciò il tormento,
        con un inchino verso il cielo
        il cavaliere ringraziò.

        Poderoso e fiero
        il cammino proseguì
        richiamando a sé
        i saggi scudieri.

        Un continente inesplorato li aspetta,
        laddove ignari passanti ascolteranno
        le loro storie, spontanei come bimbi
        commosse parol piangeranno.

        Avanti miei prodi.
        Alessandro Borghesi
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          Scritta da: Alessandro Borghesi

          Lunga attesa

          Cinico il destino,
          rimuove, aggiunge le pedine
          a suo piacimento.

          Quante volte il tavolo
          impregnato di perché
          pace più non trova,

          caso più non faccio,
          alle notti amare di lacrime,
          copiose addormentano giorni felici

          distrutto il robusto corpo
          dal tuo urlo di 100 fender,
          unico assolo dolore unico.

          Impotente
          svuotata e indifesa
          i ladri han fatto festa.

          Puro era il cristallo,
          buio atroce
          infiniti pezzi son smarriti.

          Legato a codeste catene
          immobile son le azioni,
          nulla può fermare la mia rabbia.

          Le sofferenti parole
          spontanee nascevano
          nel solitario silenzio.

          Il faro guida costruirò
          con l'aiuto delle fiamme amiche
          allo scopo d'illuminarti.

          La strada del ritorno,
          dove abbracci e incitamenti
          saranno la tua energia

          io con pazienza... il tuo rientro aspetterò...
          Alessandro Borghesi
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            Scritta da: Alessandro Borghesi

            Sola

            Acqua brulicante
            lunga le scie calde
            riposavi serena...
            fresca e settembrina

            prato rorido
            strapazzato dal tempo
            ospitavi il saccente...
            re dei cretini

            austero il suo ego
            sorvolava sollazzato
            mortificare la soave cortigiana...
            "io sono il re e me la rido!"

            Lei un giglio gentile
            credeva nell'apice profonda passione
            la freccia dell'ingiuria là passò...
            morte negli occhi

            il mistico fervore
            voltar le spalle bramò
            contro il cielo imprecò...
            "maledetto sia l'impostore!"

            Il peso delle colpe
            mordeva l'essere,
            la tristezza sazia del sorriso...
            sola sarà il comandamento

            io solitario vate
            farò nascere con fantasia e sentimento
            i miei toccanti versi...
            la cura dell'anima tua posarsi...

            dolcemente nel gemito seno
            ove possa crescer con affetto
            quel fior di mughetto...
            sensibile come la bontà tua...


            semplice come te.
            Alessandro Borghesi
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              Scritta da: Alessandro Borghesi

              Falsa

              Suggestione o pazzia,
              si stenta a credere
              eppure... tangibile il fatto è

              L'immagine del gesto losco tuo
              spazzato via un lustro mio
              disumana sarà la conseguenza

              Giullare o poeta,
              a te spettava la scelta del giorno
              brutta stronza...

              L'animo inviperito
              gremito di termini censurabili
              alimenterei il veleno tuo

              Deliziati dell'ipocrisia tua
              la parabola di bugie tue goditi
              assai prendere per il culo... ti piace!

              Il Perdono mio non avrai,
              rimossa con tanto piacere nel pensier
              bruciare nell'indifferenza tu possa

              La strada mia prenderò
              conscio e sorridente
              senza le frottole tue ascoltar

              Alleati fedeli ritrovati ho
              la sensibilità mia sostengono,
              difetti inclusi...

              Con loro ricco il cuore mio è
              sani principi inondano per me
              la figura mia in vigore lo è

              Ultimi i versi per te saranno
              tu ignobile piccola persona
              convinta dell'egoismo sei

              Addio... capito niente di me hai.
              Alessandro Borghesi
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                Scritta da: Alessandro Borghesi

                Sentimenti

                Un sogno sembra di vivere
                eppure tutto ciò è vero e lo percepisco
                il cuore mi scoppia

                Traboccano e fanno a botte
                una medicina per la solitudine
                brilla la mente

                Prigionieri e poltroni
                rimasti chiusi nella bicocca
                ora pronti a sbocciare

                La tua sensibilità vorrei
                studiarla per risolvere
                l'arcano di questo stato d'animo

                Proteggerti dalla sofferenza potrei
                anche a costo di ricadere nel passato
                pur di vederti felice

                Parole da esternare non ne ho
                le più belle e profonde
                le conservi nella tua sincerità

                Il destino tanto ringrazio
                per averti incontrato
                nel tragitto della Vita

                Fonderei quel che provo
                per saldare il nostro legame
                al fine di renderlo unico e straordinario.
                Alessandro Borghesi
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