Scritta da: Andrea Barani
in Poesie (Poesie personali)
La maschera
Bella e pura
è la speranza mia
che gli occhi nostri
vedano un giorno
un mondo
ove le Maschere
si portino
solo a Carnevale.
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Bella e pura
è la speranza mia
che gli occhi nostri
vedano un giorno
un mondo
ove le Maschere
si portino
solo a Carnevale.
Melodiose vibrazioni,
come angeliche onde,
guidano la mia danza...
Soave suono Celeste
ammanta il mio essere
e accarezza la mia Anima...
e del Ciel e della Terra
divento un tutt'uno.
Sospinta dalla forza dell'Amore,
possa la Gratitudine della mia Anima
giungere oltre l'Armonia degli opposti,
abbracciando tutti i Cuori
e vibrando in ogni cellula del creato.
Forse le lacrime dei pesci
accrescono il mare.
Il mio corpo è su,
dritto, verticale;
l'ombra è a terra,
stesa, orizzontale.
Quando cammino
l'ombra ed il corpo
forman due rette:
danzando nel cerchio
dell'angolo retto,
a colpi di fianco,
quest'anima mia fa
il tergicristallo.
Magari tu trovi tra l'ossa
esprimersi l'anima in rughe.
Piangi su, piangi!
Qualcuno deve pur lavare
il pavimento dei tuoi occhi,
ma lo fa male:
l'acqua ogni volta
scappa dalle stanze e allora
gli occhi mettono peli
come tra bocca e naso
disfatti ricrescono
due baffi di lacrime.
Sottili sottili
son questi respiri
che mi escon da bocca
scartati dal corpo,
sottili sottili,
sottili soltanto
come pellicine
di un unico dito
in mano all'anima.
Il sole tira fuori
ancora singhiozzi di luce
bevendo con la bocca
dal largo bicchiere del mare.
Il mare non impara,
lo mando alla lavagna
sempre, ogni santa volta,
purché rimanga e scriva
qualunque cosa voglia
ed io neanche parlo,
neppure sto a sgridarlo
ed ecco che ogni volta
che avvicina le mani
il gesso alla lavagna
comincia a fratturarsi,
a triturarsi e dopo
si sbuccia, si sfracella,
si sbriciola, si scrolla...
Non dando altro messaggio,
devo essere clemente
con questo strano alunno,
ma se poi mi ritorna
a seder dritto dritto
vuol dire che il dispetto
ce l'ha proprio nel sangue.