Poesie personali


Scritta da: Racar
in Poesie (Poesie personali)

Tristezza

Il cielo di novembre
limpido azzurro e chiaro,
frizzante ma non raro,
invita a rallegrar,

ma la stracolma mente
l'immagine cancella
e non muove favella
in giorno da gustar...

Le foglie variopinte
ornano lunghi rami
con fievoli ricami
i raggi a catturar,

ma il nero dei pensieri
che nella mente gira
il bello non attira
nel triste girellar.
Composta venerdì 6 novembre 2015
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    Scritta da: Dora
    in Poesie (Poesie personali)

    Nel ricordo

    Cosa resta di voci
    nel futuro a voi precluso
    e per noi che restiamo
    ormai compromesso
    Che rimane di risate
    pensieri e paure
    di speranze e sogni
    Resta una giovinezza

    che rimane eterna
    indelebile su volti che più avranno
    sorrisi, lacrime, rossore
    e si consumeranno
    mentre, impressi su foto,
    nel passar di stagioni sbiadiranno
    Quell'istante
    dove tutto è finito
    segna un tempo
    su un orologio senza ore
    Dove siete, dove saremo
    quando l'ultimo soffio
    svanirà, lasciando solo
    memorie, immagini fissate
    in un'epoca trascorsa
    archiviata nel presente
    di un ricordo che vive.
    Composta lunedì 2 novembre 2015
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      Scritta da: Domi11393
      in Poesie (Poesie personali)

      Dall'Inferno al Purgatorio o Storia in metropolitana

      Scendo, stamani, altri mille passi
      dal suono ormai metallico,
      corro e fuggo sul carro del bestiame,
      è mattino, e non ci sei.

      Risalgo, verso il quotidiano Purgatorio,
      ignaro delle mie pene da scontare,
      corro, cado e mi dispero,
      non distinguo il falso dal vero.

      Corre il giorno ma corre piano,
      un pezzo di vita vola lontano,
      il mio appoggio è ora un corrimano.

      Ridiscendo all'Inferno, al carro di bestiame,
      risalgo, eccole, pensiline di ferro e rame,
      e lontano il rumore usato d'altre vite grame.
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        Scritta da: Luigi Principe
        in Poesie (Poesie personali)

        Che fare...

        Abbassa il tuo sguardo, Dio.
        Guarda quanto accade oggi
        dalla prospettiva dei nostri occhi
        e osserva i morti riversi a terra.
        Illumina dal basso, più da vicino,
        tutto il tempo e lo spazio che serve
        a consumare, a vivere pienamente
        ogni respiro che ci hai donato.
        Guardaci dentro standoci di fronte,
        dalla prospettiva di chi ci sta davanti.
        Guardati dentro stando dentro di noi,
        spiegaci perché speranza e storia non fanno rima
        e decidi che fare di chi ti uccide in tuo nome.
        Composta mercoledì 18 novembre 2015
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          Scritta da: Mariluce
          in Poesie (Poesie personali)

          Resta lì

          Ssssh... non confondermi.
          È rumorosa la mia malinconia.
          Inquieta, fervida la fantasia
          scorre,
          colma e leviga i vuoti miei.

          Nella notte mi dici "ancora", tu...
          mai satolla d'ogni lacrima versata.
          E cerco allora il cielo,
          che trapassi il muro intorno
          e mi rivesta d'immenso.

          Ti sento viva, dentro me.
          Con intenso battito
          mi sconquassi al centro.
          Lasciami, ti prego.
          Ho l'ali spezzate.
          L'ho per ora custodite
          con sigillo non sicuro.

          M'hai rubato tu la chiave,
          meschina, e non sai
          che non l'ho mai voluta usare...
          non son perdente,
          sei solo un silente rifugio.

          Resta lì, non mi toccare:
          sono aria e sangue,
          inchiostro e pioggia,
          profumo e fango...
          tornerò a volare.
          Composta sabato 30 giugno 2012
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            Scritta da: Simone Morana Cyla
            in Poesie (Poesie personali)

            Nel sentiero del mio Dio

            Per guardare ancora il cielo
            Ho soffiato via le nuvole
            Elettrico è il sentiero
            Non credo nei miracoli

            Seguirti fino al limite
            Ricercherò il tuo passo
            Nel mondo che hai plasmato
            Non vedo più i tuoi occhi

            Mi prendo il tuo coraggio
            Accarezzandomi i ricordi
            Cercando di incontrarti
            Nei miei attimi felici

            Sei l'impercettibile
            Che di solito non vedo
            Ma sento spesso accanto
            Che accompagna il mio pensiero

            Vorrei essere vento
            Così forte da spazzare
            Dalle anime corrotte
            L'odio nero di catrame.
            Composta domenica 15 novembre 2015
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