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Poesie di Mariluce Bardi

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Mariluce

A Gisella

... La scuola non è solo insegnanti,
ci son persone altrettanto importanti,
attraverso le quali, diciamolo pure,
comunican tutte le figure;
non è roba facile, siatene certi,
per cui sceglietele ad occhi aperti!

Ogni anno in classe ce n'è una,
candidata tra mamme, o tutte o nessuna,
poiché la democrazia è sì bella,
ma noi sempre una scegliamo: GISELLA!
Perché sempre lei, perché lei tra tante?
Perché per noi è lei LA rappresentante?
Perché in una scuola così innovativa,
lei è la più fedele, la più creativa!

Non solo una mamma e lavoratrice;
lei media, organizza, FA e non solo dice.
Crea ponti di unione tra ogni figura,
trovando un accordo anche quando è più dura;
propone a maestre e genitori,
consiglia ed agevola i loro ruoli.

Se questo banale a qualcuno appare,
alzi ora la mano, e lo provi a rifare!
E se andiamo un po' avanti,
ma restando in contesto,
lei fa cose importanti,
ma non è solo questo.

Così onesta e sincera,
generosa e corretta,
anche quando lei sclera,
resta sempre perfetta!
Mai una volta ha azzardato
un giudizio affrettato.
Lei combatte, mai tace,
se può riportar pace!

Resta sopra le parti,
come un gran generale,
ma importanza sa darti,
non è cosa normale...
Se ripensi che, in cuore,
è già molto impegnata,
riesce a mettere amore
ovunque è dedicata.

Corre, esorta, crea, dispone,
sempre pronta, poi propone;
a lei il Negativo è ignoto...
tranne quel delle sue foto!
Son grandiose, opere d'arte,
d'ammirare... invidiosi a parte!

Di energia per far questo
ce ne vuole, infinita.
L'apatia non fa testo,
lei non molla la partita.
Non si vende, non ricade
in meschini compromessi:
lei è d'esempio, apre le strade
sol per essere sé stessi!
È un'artista nel profondo,
forse è lì l'unicità,
è entusiasmo a tutto tondo,
tanta positività!

Ci son persone che danno
e nulla chiedono in cambio,
fanno in tanti felici
e non solo gli amici...
Non si fan pubblicizzare,
sono buone, perle rare...
Come loro tu, Gisella...
Vogliam si sappia quanto sei bella!

Grazie a te ed a noi tutti
- madri, alunni ed insegnanti -
son raccolti sol bei frutti...
Tutti uniti, sempre avanti!
Mariluce Bardi
Composta giovedì 31 maggio 2018
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    Scritta da: Mariluce

    Care Maestre

    Care maestre, che state leggendo,
    A voi, al vostro cuore ora stiamo scrivendo...
    Un anno, il secondo, abbiam superato,
    E questo è il racconto di quanto imparato;
    ma prima di andare avanti a narrare,
    Vogliam tutti quanti voi ringraziare:
    le cose imparate son tante davvero,
    Ma più d'ogni altra, partendo da zero,
    abbiamo capito che esser vincenti,
    Vuol dire esprimere i nostri talenti
    e unendoli insieme, in gioia e armonia,
    scaliamo anche il monte più alto che ci sia!

    Già solo che ognuno, a ruota, sia stato
    il capo di classe in diritto assegnato,
    è solo il primo, tra i tanti segnali,
    di quanto noi abbiamo maestre speciali!
    Ma questo non basta, vogliamo elencare
    tutti i motivi per potervi elogiare:
    fin dall'inizio, ci avete accolto
    amandoci tutti, ci piace molto!
    Con voi, i programmi da studiare
    son stati percorsi da assaporare:
    schieramenti, operazioni,
    tabelline, ripartizioni,
    nomi, verbi ed aggettivi,
    fiabe e testi descrittivi;
    da decine a centinaia,
    le nozioni son migliaia!
    I giorni, i mesi e l'orologio
    abbiamo appreso senza indugio,
    geo, inglese e religione
    abbiam studiato con passione;
    grazie all'arte ed al disegno,
    ognun di noi ci ha messo impegno,
    scoprendo, in ogni attività,
    l'importanza della creatività!

    Care Monia e Rosa Marina,
    Care Emanuela e Massimiliana,
    il vostro lavoro, ogni giorno impariamo,
    lo fate davvero col cuore in mano!
    Non ci insegnate solo nozioni,
    non solo con testi e interrogazioni:
    voi avete aperto le nostre menti,
    scoperto la forza nei singoli intenti,
    insegnato che, per restar felici,
    dobbiam rispettarci ed essere amici!
    Poi che sappiam, siam tutti a voi cari,
    gli alunni in seconda A, scuola Rodari,
    vi auguran splendide feste d'estate...
    E che orgogliose di ognuno voi siate!
    Mariluce Bardi
    Composta martedì 12 giugno 2018
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      Scritta da: Mariluce

      Una mano al tuo cuore

      Qual gioia, qual dolore
      al tatto lieve...
      Ed un sospiro
      ed un lamento
      è il flebile tormento
      di chi adesso non può
      non osa
      non chiede
      se non più di un sorriso
      un'attenzione
      un istante d'emozione
      ancora un poco
      ancora un'ora...

      Respiri incerti
      e gli occhi accesi
      nel buio opaco d'una triste stanza
      nel muto scorrere d'un tempo incerto...
      "È il momento, lo sento"
      par d'udire quasi etereo
      aleggiar tra i muri e i corridoi
      di questa bianca, grande Casa
      Madre, culla d'inermi cuori
      di corpi inerti e sofferenti
      E silenti lor speranze
      solitarie in queste stanze...

      Scorgo l'Anima
      - mi chiama –
      là, in quegli occhi inumiditi
      da un secreto mesto pianto.
      - Il dolore lo so è tanto –
      Non sorprende quel lamento...
      Ho da vivere, lo sento,
      per voi tutti è la mia mano,
      nuova luce in firmamento
      nuova stella a quel richiamo...

      In ogn'uomo è l'energia
      è la forza
      è l'armonia
      Tutto il mondo è un girotondo,
      ruota il tempo insieme a Lui
      - Giorni lieti ed altri bui –

      Caro bambino,
      seppur invecchiato,
      ti vedo così
      oltre il corpo ammalato;
      bambini siam tutti
      parlando col cuore:
      giochiamo ora insieme
      a scacciare il dolore....
      Mariluce Bardi
      Composta sabato 30 settembre 2006
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        Scritta da: Mariluce

        Musica tu ed io

        Da moto incauto
        e tenera follìa
        prender Vita,
        nota di diamante
        sul rigo ancòr intonso
        ove poggiano le dita
        sacre tue,
        e infinite melodìe
        si prospettano silenti
        ai sensi tuoi incantati...
        La Danza scorre fluida
        su linee ombrose
        e incerte,
        potenti le tue mani
        destano
        amore ed odio in me,
        incandescenti abbracci
        il tocco posano
        e divengon suono
        in un istante,
        e fate ed angeli in volo
        tra i respiri della notte...
        Sì lievi gemiti
        i tasti colgono,
        e sensuale ritmo,
        onnipotenti incedono
        sui miei eretti muri;
        ed eletti adepti
        accorrono estatici
        al musichiere mio...
        Ora Nota divengo,
        al tuo cosmo appartengo;
        fusioni insolite
        d'ardori impuri e suoni,
        tra illusioni e indomite visioni
        il mio esordio sul
        tuo palcoscenico...
        Smarrir la via
        di ogni lucida follìa
        s'odo l'urlo
        dè tuoi palpiti secreti,
        ché Arte su di me da te s'innalza,
        da massa informe
        Armonia infinita
        è la coltre
        sugl'occhi impauriti...
        Indomìti gl'anni passano,
        pè i tempi e l'onde
        fradicie illusioni
        tue mie
        s'accordano,
        e musica tu ed io,
        ci accquieta l'ordine in letizia.
        Maestosi imponenti battiti
        d'arpe e viole
        e piani e corde,
        se l'anima duole
        è sordo il corpo
        ad ora...
        Tu,
        signora Musica,
        a noi la mano tendi
        se indocili i capelli estirpiamo
        alla cenere terrena
        e impenitenti le dita mie tue s'incrociano
        a divenir rete inestricabile
        d'alcun uomo che terra conceda
        alla sua vita misera...
        Tributo a Te,
        io d'ora innalzo,
        ché a te l'anima concedo,
        e corpo fervido reclama il tuo,
        purché di sogni e speme
        sia sempre rivestito...
        Io e le tue note fate,
        intorno a un fuoco assieme
        armoniche danziamo,
        Coccinella giunge in volo
        e poi d'Iris s'intinge il cielo,
        è il tuo profumo...
        Poesia e Musica,
        ritingo il mondo in canto
        e danze
        e colori splendidi...
        e tu che suoni armoniche
        e violini pian piano,
        tu e il piano
        che forte qui giunge
        e punge lo spirito mio indocile
        e inquieto.
        Sia lieto il momento,
        tu vibri
        lo sento,
        tu notte, tormento
        mio infinito...
        Il sole è partito,
        lascia incauto il destino tuo mio
        alle tenebre materne,
        "perché no" è il quesito,
        perché lanterne non possano
        alleviar quest'oscuro grido
        d'eterne note?
        S'infocano le gote tue mie,
        Maestro,
        e con estro inventiamo allora
        il cielo,
        talora intonso,
        talora cieco d'aurora nuova...
        Se chi cerca sol trova,
        perché mai t'ho cercato io
        eppur ti trovo ad ora?
        Il tuo responso è Musica,
        ed io continuerò a danzarla all'infinito...
        Mariluce Bardi
        Composta venerdì 30 novembre 2007
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          Scritta da: Mariluce

          Malinconia

          Qual splendida Notte!
          2 millimetri mi separano
          dall'Eternità.
          M'osserva una stella,
          sola visibile
          dal firmamento cupo;
          ed è l'Assurdo...
          Un brivido m'assale,
          ché una fresca brezza
          primaverile
          mi scompiglia
          dolcemente
          i capelli...
          Esprimo un desiderio
          E il mio cuore
          Si tinge d'Ebrezza.
          Ammiro lontani
          I suoi raggi infuocati
          irradiarsi all'Infinito:
          sembran volermi
          abbracciare.
          Accogli le mie vaghe
          Tenzoni,
          oh astro celeste
          che or solo me riempi
          di gaiosa Letizia!
          Dischiudi quest'ali
          al seguito della tua
          Fiammante chimera.
          Sublime sensazione
          d'Immenso,
          le mani della mia Fantasia
          a te son legate,
          e mi sfiora l'Aurora.
          Profondo il mio sonno
          da illacrimarmi gli occhi:
          un oceano senza orizzonti,
          una distesa senza confini,
          un malessere senza confronti...
          Ma ecco risplendere
          L'astro vagante,
          com'una gemma
          dal raro valore,
          ricolmando la mìa vaga spème
          d'un intenso profondissimo ardore;
          Il nostro calore s'incontra,
          si fonde
          si perde
          tra la quiete del cielo
          e la notte.
          Nostalgia d'un sogno incompiuto,
          un desìo perduto nell'Universo;
          lo sguardo vagante nel vuoto,
          alla ricerca d'un ideale perso...
          La stella s'allontana:
          ed è una notte
          di Malinconia.
          Mariluce Bardi
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            Scritta da: Mariluce

            Barriere

            Porti nostalgici
            d'attesa
            sovrastano l'asfalto
            infocato,
            nel vuoto dè piacèr
            d'ogn'ora con Te,
            impavido messèr del mondo
            che tue anèli
            tal fragili parvenze,
            senz'ombra che veli
            l'arcana tua freddezza.
            Nella mente mia
            Memorie e melodie,
            e mistico sospir d'autunno
            infrange i vetri
            alla finestra
            della Vita.
            Mariluce Bardi
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              Scritta da: Mariluce

              Vorrei

              Vorrei essere come l'Acqua:
              agile,
              limpida,
              ingenua,
              sgorgare tra i problem'
              liberamente;
              senza mai fermarmi,
              conoscer mondi nuovi
              ogni giorno,
              varcando dolcemen'tuttì
              confini.
              Immortal sempre
              rinascere,
              cullata dalla madre mia
              Natura;
              intoccabile,
              inafferrabile,
              scorrere via.
              Così.
              Misteriosa e leggiadra,
              piacevole alla bocca d'ognuno,
              scorrere via,
              scorrere via,
              non morire mai,
              per sempre.
              Mariluce Bardi
              Composta mercoledì 30 novembre 1988
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                Scritta da: Mariluce

                Respiro

                Bianca sensazione d'Immenso
                mi pervade
                mentre contemplo
                le vette d'indomabile statura
                coccolate da un vellutato
                abbraccio verde...
                Fresco infinito
                sotto l'àssolato cielo
                che sopisce
                in un torbido tepore
                l'armonia d'un magico ricordo:
                e il tempo svanisce
                eterno.
                E in un attimo ritorna,
                avvolgendo il mondo
                in un istante
                Infinito.
                Mariluce Bardi
                Composta martedì 31 agosto 1993
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                  Scritta da: Mariluce

                  Notturno Pensiero

                  Volteggio tra l'onde
                  d'un sordido cielo,
                  infinito,
                  e un desìo inesaudito
                  riappare di notte,
                  alla luce incostante
                  d'una stella cadente...
                  Esprimo,
                  e immediato reprimo
                  tal sogno perpetuo:
                  dischiuder l'ali
                  in volo libera,
                  per poi cader,
                  leggiadra,
                  quan'di stelle
                  non s'avrà più
                  Luce
                  ch'illumini la Notte...
                  Mariluce Bardi
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