Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Il padre di tuo figlio

Solo tuo padre continua a vederti come sei stato
non come sei diventato.
Lo salva dalla realtà
il suo cuore ignorante.
Gli luccicano gli occhi quando parla di come eri,
ma lo fa al presente,
come fosse oggi.
Come se aver fermato il tuo tempo
fosse l'unico modo per far continuare il suo.
Che sia matto
o faccia finta,
o che abbia ragione lui,
quando mi ascolto anche io sto meglio.
Almeno per quanto dura il suo parlare
ti vedo anch'io come ti vede lui.
Ma è molto dura risvegliarsi.
Composta sabato 14 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Guardando intorno con gli occhi stanchi

    Passano gli anni.
    Da sempre non fanno altro.
    E da qualcuno si fermano,
    a custodirgli a lungo la vita.
    Da altri volano e catturano,
    portano via
    come aquile,
    lasciando corpi vuoti,
    quattro stracci a terra
    e poca memoria.
    Passano gli anni,
    si siedono nelle osterie
    ad aiutare chi beve a bere di più
    e schiantare,
    perché di anni ne sprechi meno
    e li lasci tornare al tempo.
    Provvederanno le aquile.
    Sì,
    passano gli anni,
    e quando sai che erano tanti
    sono già passati.
    E sono stati pochi,
    sono mancati i migliori.
    Sei un corpo vuoto.
    La tua aquila è arrivata.
    Composta mercoledì 11 novembre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Alle parole, con le scuse

      Arrivo ad un punto in cui devo buttarvi fuori,
      anche se so che mi pentirò,
      avrò ripensamenti.
      Adduco mille scuse
      per fare,
      non fare o rimandare.
      La confusione,
      la mancanza di spazio.
      Il doverlo fare e basta.
      Ma poi perché.
      Io non lo so.
      O forse sì,
      è come un vomito liberatorio.
      E dopo vedere il vuoto
      dove prima c'era qualcosa
      che per quanto fosse poca o tanta
      era sempre troppo.
      Ma era un vomito,
      rimane il puzzo.
      Composta mercoledì 11 novembre 2015
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Primo amore

        Mi ricordo il primo amore,
        adesso che sono qui,
        vecchiotto,
        nello stillicidio degli anni,
        e il tempo
        è volato frettoloso,
        e tanta acqua è passata,
        adesso che sono qui
        e gli ardori giovanili,
        e i fremiti,
        e l'incoscienza e l'impeto
        della gioventù, sono alle spalle;
        ricordo ancora il primo amore,
        fallimentare, purtroppo;
        io ero muto,
        e tu non mi ascoltavi
        e non capivi;
        starti dietro,
        guardarti,
        ma non sapevo che fare,
        e il coraggio era poco;
        eppure ti ricordo ancora;
        e qualche volta ti vedo per
        strada, sicura,
        nei tuoi anni,
        con le vele spiegate,
        verso la tua vita;
        ti rivedo,
        e il passato mi sfiora,
        ancor a un po';
        amore perduto,
        primo amore.
        Composta lunedì 16 novembre 2015
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Segreto sogno

          Ti guardo di soppiatto,
          mentre scrivi,
          e parli con le persone,
          nel tuo posto,
          la scrivania;
          guardo i tuoi capelli
          dorati,
          il tuo viso leggermente paffuto,
          i tuoi occhi;
          vorrei poterti amare,
          in un'altra vita, magari,
          se fosse possibile,
          magari,
          magari;
          ti guardo in silenzio,
          tacendo,
          e tu non lo saprai.
          Composta domenica 15 novembre 2015
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Stefano Medel
            in Poesie (Poesie personali)

            I poeti e le donne

            Per i poeti
            e gli scrittori
            il lato emozionale,
            il sentimento,
            l'amore, gli affetti,
            sono il pane quotidiano,
            quindi per i poeti,
            le donne contato almeno
            il triplo,
            è lo stesso anche per me,
            anche se a volte loro,
            pensano,
            che le trascuri un po';
            gran parte delle cose che scriviamo, sono per le donne,
            per loro,
            per farle pensare,
            per stupirle,
            per fermarle;
            i poeti sono sempre per le donne,
            e hanno il cuore infranto,
            a volte.
            Composta martedì 10 novembre 2015
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              L'artista

              Artista,
              un po' cialtrone un po' umanista,
              un po' barbone,
              un po' sognatore,
              con il cuore un po' infranto,
              come tutti i poeti,
              in bilico tra malinconia e solitudine;
              con la voglia di parlare,
              con tanta umanità
              da donare,
              ed ecco,
              io scrivo due parole,
              e sono un po' un cantastorie,
              un narratore di favole,
              un venditore di piccoli sogni,
              e te ne faccio omaggio,.
              Un artista,
              non è solo per se stesso,
              è un po' per tutti.
              Composta lunedì 9 novembre 2015
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Stefano Medel
                in Poesie (Poesie personali)

                Trovare l'amore

                Trovare l'amore,
                in un mondo fetente
                come questo,
                pieno di egoismo e brutture,
                non è facile;
                ognuno si accontenta, e fa come può;
                si prende l'amore dove lo si trova;
                e c'è chi è fortunato,
                chi è ricambiato e chi no;
                c'è chi ha fortuna con le donne,
                e altri,
                che invece, non sono precoci;
                amare e d essere amati,
                non è scontato,
                e non è facile;
                tutto è affidato al caso,
                alla fortuna,
                alle abitudini,
                alle frequentazioni,
                che uno ha;
                chi conosce tanti,
                e chi invece è solo,
                e di gente ne vede poca;
                ognuno di noi,
                cerca l'amore,
                vagabondando disperato,
                cercando di colmare la
                propria solitudine.
                Composta lunedì 2 novembre 2015
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Horion Enky
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il senso della vita

                  Che senso ha la vita,
                  quando vuoi lasciarti portare via dal vento,
                  perché dove vivi non sei contento.
                  Vorresti essere un fiume in piena,
                  per affogare dentro tutto quello
                  che, la guerra interiore, ti scatena.
                  Quanta rabbia nelle tue mani,
                  stringi i pugni e rimandi tutto a domani,
                  pensando che sia un giorno migliore.
                  Hai voglia di seguire la tua mente,
                  sperando, tra varie idee, di trovare una soluzione,
                  magari viaggiare, senza doverti fermare.
                  Fuori piove, se n'è andato il sole
                  e le gambe diventano pesanti per camminare,
                  senti freddo, è il vento che ti ferma e non ti fa volare.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Horion Enky
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Stanco

                    Sono stanco di giornate contro vento
                    e della pioggia che mi bagna il viso,
                    di aspettare il sole, di rincorrere la speranza,
                    occhi ciechi che non vedono un sorriso.
                    Mi mancano l'ebbrezza di una tua carezze,
                    di un bacio che mi lascia senza fiato,
                    il tuo corpo a me avvinghiato,
                    il tuo caldo respiro alterato.
                    Vota la poesia: Commenta