Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Fatevi la carità

Non ha né un nome vero né un cognome di facciata.
Non ci sono foto di lei che corre.
Nessuno ricorda di averla mai vista camminare.
Non esce mai da quel suo cerchio finto.
Sta quasi sempre in piedi a reggersi la testa,
come se fosse il mondo.
Qualcuno un po' la copre se fa freddo
perché convinto che un suo starnuto
provocherebbe davvero un terremoto.
Solo di rado mette le mani in posa
e fa finta di suonare il suo violino
che manda suoni attraverso la sua bocca.
A chi le dice che non suona niente
lei gli risponde che è lui a non saper sentire.
Ha una parola per tutti senza mai parlare.
Legge le facce come fossero le mani,
ma non si rabbuia se vede il male
e non gioisce se vede la fortuna.
Sono degli altri,
non le sue.
Lascia a tutti il dubbio,
forse per farli ritornare
e magari lasciare qualcosa in quel piattino.
Composta sabato 14 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Il padre di tuo figlio

    Solo tuo padre continua a vederti come sei stato
    non come sei diventato.
    Lo salva dalla realtà
    il suo cuore ignorante.
    Gli luccicano gli occhi quando parla di come eri,
    ma lo fa al presente,
    come fosse oggi.
    Come se aver fermato il tuo tempo
    fosse l'unico modo per far continuare il suo.
    Che sia matto
    o faccia finta,
    o che abbia ragione lui,
    quando mi ascolto anche io sto meglio.
    Almeno per quanto dura il suo parlare
    ti vedo anch'io come ti vede lui.
    Ma è molto dura risvegliarsi.
    Composta sabato 14 novembre 2015
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Guardando intorno con gli occhi stanchi

      Passano gli anni.
      Da sempre non fanno altro.
      E da qualcuno si fermano,
      a custodirgli a lungo la vita.
      Da altri volano e catturano,
      portano via
      come aquile,
      lasciando corpi vuoti,
      quattro stracci a terra
      e poca memoria.
      Passano gli anni,
      si siedono nelle osterie
      ad aiutare chi beve a bere di più
      e schiantare,
      perché di anni ne sprechi meno
      e li lasci tornare al tempo.
      Provvederanno le aquile.
      Sì,
      passano gli anni,
      e quando sai che erano tanti
      sono già passati.
      E sono stati pochi,
      sono mancati i migliori.
      Sei un corpo vuoto.
      La tua aquila è arrivata.
      Composta mercoledì 11 novembre 2015
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Alle parole, con le scuse

        Arrivo ad un punto in cui devo buttarvi fuori,
        anche se so che mi pentirò,
        avrò ripensamenti.
        Adduco mille scuse
        per fare,
        non fare o rimandare.
        La confusione,
        la mancanza di spazio.
        Il doverlo fare e basta.
        Ma poi perché.
        Io non lo so.
        O forse sì,
        è come un vomito liberatorio.
        E dopo vedere il vuoto
        dove prima c'era qualcosa
        che per quanto fosse poca o tanta
        era sempre troppo.
        Ma era un vomito,
        rimane il puzzo.
        Composta mercoledì 11 novembre 2015
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Stefano Medel
          in Poesie (Poesie personali)

          Primo amore

          Mi ricordo il primo amore,
          adesso che sono qui,
          vecchiotto,
          nello stillicidio degli anni,
          e il tempo
          è volato frettoloso,
          e tanta acqua è passata,
          adesso che sono qui
          e gli ardori giovanili,
          e i fremiti,
          e l'incoscienza e l'impeto
          della gioventù, sono alle spalle;
          ricordo ancora il primo amore,
          fallimentare, purtroppo;
          io ero muto,
          e tu non mi ascoltavi
          e non capivi;
          starti dietro,
          guardarti,
          ma non sapevo che fare,
          e il coraggio era poco;
          eppure ti ricordo ancora;
          e qualche volta ti vedo per
          strada, sicura,
          nei tuoi anni,
          con le vele spiegate,
          verso la tua vita;
          ti rivedo,
          e il passato mi sfiora,
          ancor a un po';
          amore perduto,
          primo amore.
          Composta lunedì 16 novembre 2015
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Stefano Medel
            in Poesie (Poesie personali)

            Segreto sogno

            Ti guardo di soppiatto,
            mentre scrivi,
            e parli con le persone,
            nel tuo posto,
            la scrivania;
            guardo i tuoi capelli
            dorati,
            il tuo viso leggermente paffuto,
            i tuoi occhi;
            vorrei poterti amare,
            in un'altra vita, magari,
            se fosse possibile,
            magari,
            magari;
            ti guardo in silenzio,
            tacendo,
            e tu non lo saprai.
            Composta domenica 15 novembre 2015
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              I poeti e le donne

              Per i poeti
              e gli scrittori
              il lato emozionale,
              il sentimento,
              l'amore, gli affetti,
              sono il pane quotidiano,
              quindi per i poeti,
              le donne contato almeno
              il triplo,
              è lo stesso anche per me,
              anche se a volte loro,
              pensano,
              che le trascuri un po';
              gran parte delle cose che scriviamo, sono per le donne,
              per loro,
              per farle pensare,
              per stupirle,
              per fermarle;
              i poeti sono sempre per le donne,
              e hanno il cuore infranto,
              a volte.
              Composta martedì 10 novembre 2015
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Stefano Medel
                in Poesie (Poesie personali)

                L'artista

                Artista,
                un po' cialtrone un po' umanista,
                un po' barbone,
                un po' sognatore,
                con il cuore un po' infranto,
                come tutti i poeti,
                in bilico tra malinconia e solitudine;
                con la voglia di parlare,
                con tanta umanità
                da donare,
                ed ecco,
                io scrivo due parole,
                e sono un po' un cantastorie,
                un narratore di favole,
                un venditore di piccoli sogni,
                e te ne faccio omaggio,.
                Un artista,
                non è solo per se stesso,
                è un po' per tutti.
                Composta lunedì 9 novembre 2015
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Stefano Medel
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Trovare l'amore

                  Trovare l'amore,
                  in un mondo fetente
                  come questo,
                  pieno di egoismo e brutture,
                  non è facile;
                  ognuno si accontenta, e fa come può;
                  si prende l'amore dove lo si trova;
                  e c'è chi è fortunato,
                  chi è ricambiato e chi no;
                  c'è chi ha fortuna con le donne,
                  e altri,
                  che invece, non sono precoci;
                  amare e d essere amati,
                  non è scontato,
                  e non è facile;
                  tutto è affidato al caso,
                  alla fortuna,
                  alle abitudini,
                  alle frequentazioni,
                  che uno ha;
                  chi conosce tanti,
                  e chi invece è solo,
                  e di gente ne vede poca;
                  ognuno di noi,
                  cerca l'amore,
                  vagabondando disperato,
                  cercando di colmare la
                  propria solitudine.
                  Composta lunedì 2 novembre 2015
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Horion Enky
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Il senso della vita

                    Che senso ha la vita,
                    quando vuoi lasciarti portare via dal vento,
                    perché dove vivi non sei contento.
                    Vorresti essere un fiume in piena,
                    per affogare dentro tutto quello
                    che, la guerra interiore, ti scatena.
                    Quanta rabbia nelle tue mani,
                    stringi i pugni e rimandi tutto a domani,
                    pensando che sia un giorno migliore.
                    Hai voglia di seguire la tua mente,
                    sperando, tra varie idee, di trovare una soluzione,
                    magari viaggiare, senza doverti fermare.
                    Fuori piove, se n'è andato il sole
                    e le gambe diventano pesanti per camminare,
                    senti freddo, è il vento che ti ferma e non ti fa volare.
                    Vota la poesia: Commenta