Corri corri giovane fanciullo fra i tramonti
della sera corri e non ti fermare
respira i suoi colori e non li scordare
fra i sogni della sera che intendi fare.
Composta mercoledì 28 settembre 2016
Corri corri giovane fanciullo fra i tramonti
della sera corri e non ti fermare
respira i suoi colori e non li scordare
fra i sogni della sera che intendi fare.
Le stelle che camminano per il mare
dalla luce del tempo si lasciano trasportare
e con la musica del mare poi danzare
sulle spiagge ora deserti che il vociare
della gente non sente più mentre i suoi figli che
continuano a navigare
e qualche lacrima nel suo azzurro mare spesso versare.
Ecco l'autunno
in silenzio si posa,
il mondo dipinge
di caldi colori.
Ma con vento leggero
e timida pioggia
fa cadere pian piano
il suo vestito di foglie.
Ciò che ora cade
è solo una spoglia.
Quel che conta resta
per rinascer domani.
I nostri sogni
sono passi dentro l'anima,
piccole schegge d'infinito
tramutate in stelle.
E abbiamo una luce dentro
che illumina il buio interiore,
porte di libertà
su un mondo che non muore,
quello dei desideri
che tingono di speranza
il cammino del cuore.
Un attimo
non è solo un attimo.
È tempo che si dilata.
È l'amore che hai già dentro
e abbraccia tutto.
Un attimo
è quel bacio che aspettavi,
che catturi e conservi nel cuore,
fotogramma di un film
che rivedi all'infinito.
Un attimo
è il nostro amore,
eterno segreto
che ti fa fermare sul più bello
mentre vivi questa vita normale
e un sorriso ti spunta sul volto
e il motivo lo sai solo tu.
La notte culla i sogni
dolcemente,
sul mare calmo dell'anima mia.
Piccoli fuochi d'amore,
sono pensieri
che attendono di volare,
sono braccia
che sognano di abbracciare,
sono baci
pronti a posare
parole lievi,
sulle tue labbra
e, da lì,
lentamente,
arrivare al tuo cuore.
Guardo in su
e una coperta di stelle m'avvolge.
È un abbraccio
che viene da lontano,
da sperdute galassie,
da oceani d'infinito.
È il richiamo
dell'anima immortale,
quella di cui siamo frammenti,
schegge di quella luce
a cui aneliamo ritornare.
Guardo in su
e il mondo scompare,
persa,
occhi negli occhi del cielo,
in quella magia
che un po' m'appartiene.
Aspetterò che passi il vento,
lì tra il respiro e il battito
a rubarmi i pensieri
che di te son pieni.
Colmerò le distanze,
costruirò ponti con parole,
che scalpitano dentro,
desiderose di volare in alto.
Ti scriverò sul cuore
con inchiostro di bene,
nonostante il mare,
nonostante il tempo.
Ci ritroveremo infine
a rincorrerci nel sole,
anime per sempre unite
in un eterno abbraccio.
Il tempo,
col suo flusso altalenante
strappa brandelli di emozioni,
logora la volontà di proseguire,
o aiuta il tuo respiro
per riprendere la corsa.
Non è un amico costante, il tempo,
ma un subdolo surrogato
per lenire i tormenti,
o per non perdere la fiducia del domani.
Vorrei poter fermare
quel pendolo che stordisce la mente,
come quando giri su te stesso
e vertigini annientano il tuo volere.
Attimi di benevolenza ci regala, il tempo,
e allora tu respiri,
guardi oltre le nuvole e ringrazi,
poi ti rigetta, con perfida rivalsa
e allora cerchi di non affogare
in quel mare fatto di niente,
mentre un filo invisibile
ti induce a raggiungere la riva.
Chiaroscuri in trasparenza
nei respiri della notte,
come inchiostro di parole
che macchia le ore di vita.
Scorre il tempo dei sospiri
e non si lascia afferrare.