La notte e il silenzio
Guardi la notte con occhi tristi
mentre lontano esplode l'universo...
il battito del mondo fa eco a questo istante...
il silenzio richiama le anime.
Non c'è più tempo per pensare.
Composta domenica 2 ottobre 2016
Guardi la notte con occhi tristi
mentre lontano esplode l'universo...
il battito del mondo fa eco a questo istante...
il silenzio richiama le anime.
Non c'è più tempo per pensare.
Io non desidero nulla,
né beni né denaro,
né alcuna cosa preziosa,
io non bramo nulla
su questa terra:
i suoi spazi inesplorati
i suoi frutti
le sue delizie,
io rigetto tutto
quello che gli altri
considerano indispensabile,
quando sono immerso
nelle tue braccia!
Caro autunno.
Come una bella statua di marmo tu stai fermo
come un albero spoglio di foglie e di frutti,
che con che con i tuoi triste viali ti apri alla mia vista.
Svolazzi di danze nel vento,
mentre le mie pupille ammirano colorate anche loro
quel bel dorato funesto e ammaliante bellezza.
Ed io mi impregno di te le membra inerti.
Aspetto di rivederti che mi appari proprio da quel viale;
così morente, ma così attraente
nel sentire i tuoi tacchi di giada luminescente,
avvicinarsi a me giorno per giorno ormai spento
come le morenti cascate trasportate dal vento dolcemente inclemente.
Caro autunno, il mio triste pensiero appartiene ormai a te in attesa...
che arrivi la primavera.
Ho visto la nostra passione sfumare
come il ricordo d'un sogno
lame d'odio
tenevi sospese alle tue labbra
in attesa di farle cadere al mio petto
così da far tremare quel cuore
che ha per mano
quella di un bambino
con false monete nelle borse degli occhi
hai comprato i miei pensieri più profondi
ed ora
la tua mente trova scuse
come per giustificare
un sentiero
che non abbiamo
mai percorso.
Altri tediosi frammenti di vita mi scorrono addosso
avanzo passivo strisciando i piedi.
Stampati un sorriso bestia,
stampati un sorriso addosso
che le persone tristi non piacciono a nessuno.
Stampati un sorriso e dì
"e allora?"
Non serve neanche ascoltare
se li guardi negli occhi
nessuno pensa che menti
se li guardi negli occhi,
anche se menti sempre.
Tranquillo non è un problema,
basta che ti stampi un bel sorriso,
che le persone tristi non piacciono a nessuno.
Puoi pensare se sia meglio il veleno per topi,
ma non troppo
potresti anche trovare la risposta.
Sorrido forzato anche da solo,
che le persone tristi non piacciono a nessuno.
Incido fogli di carcasse animali antichi,
Domino la lama,
È il mio compito.
Mio padre controlla forte il fuoco
gestisce l'ordine
Delle rocce che combattono la pioggia,
mentre il sole sputa e frusta forte
sulle schiene degli schiavi
gli alfieri dal basso
dall'ombra
porgono acqua.
nuvole plastiche
avvolte da arcate d'argilla,
gonfie d'aria,
intasano il vuoto
fissano le pietre
avvolgono fogli cadaverici
la polvere veste i miserabili
col sudore
perché altri godano del lavoro.
puoi stare più in alto
vicino al cielo
senza mai toccarlo
sentendoti più basso
dei fossili che intagli.
Vomitano
suoni vuoti
affascinati
dal tono
della loro
voce: certi
d'altrui torti,
il viso altero
e la verità
già in mano,
gesticolano
con abilità,
compiaciuti:
sciocchi,
con occhi
ingannati
dall'ego loro
smisurato,
han trovato
nello scuro
fango della
presunzione
l'illusione
di una polla!
Non v'è paura del buio
se luce non conosci.
Amavo credere
nonostante tutto.
Terso, me stesso
rapito dai miei sogni.
Amavo sorridere
nonostante il sole.
Diverso, riemerso
da ogni lacrima,
sapevo dove guardare
quando mia madre chiamava.
Uno splendido gabbiano
in un cielo immenso
è il pianto mio.
Pelle amara stanotte
occhi aperti
in fondo al mare,
pelle amara stanotte.
Andiamo fuori
che bei fiori
in questo mare.
E mi ricompongo in bruco
stufo di volare
orfano tra gli orfani.