Poesie personali


Scritta da: Dario Lampa
in Poesie (Poesie personali)
La vita non è fatta solo di sentimenti,
buoni propositi ed amicizia.
Non è solo speranza che si diffonde, ogni giorno tra i passanti.
La vita è anche fatta di silenzi di momenti bui, tenebrosi.
Momenti in cui non vorresti mai esserne il protagonista.
Un fuoco di legna buona che arde ed emana quel calore e luce che bruciano e scaldano allo stesso tempo.
La vita è quella strana sensazione che mi porto addosso da 40 anni.
Come un pensiero ricorrente, ogni giorno.
Ogni giorno la vivo con quello stesso fuoco da cui assorbo solo luce ed energia.
Ogni giorno, da tempo.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Dolore

    Dolore muto al passare del tempo.
    Sordo non sente conforto alcuno
    al mio cuore appassito.
    Mille parole,
    mille lacrime,
    mille rimpianti,
    mille silenzi,
    mille giorni
    non sono bastati
    a comprare il tuo amore.
    In un angolo aspetterò.
    Aspetterò l'imminente arrivo
    di chi invece riuscirà.
    Ed allora imparerò
    dai miei sbagli.
    Imparerò da quei pomeriggi
    passati assieme soli.
    Imparerò da quelle serate
    trascorse in compagnia d'altri
    quando a me
    bastava la sola tua presenza.
    Imparerò delle tue paure nascoste
    e da esse avrò risposte
    ai miei dubbi insistenti.
    Imparerò che ancora
    t'amo come un cane bastonato
    che vive per poter
    conoscer carezza.
    T'amo d'un amore sincero
    privo di menzogne.
    T'amo le labbra.
    T'amo ogni singola
    linea del tuo viso.
    T'amo le mani
    che stringevo nelle mie.
    T'amo l'ingenuità.
    T'amo l'incertezza
    che mi ha fatto volare.
    T'amo il sorriso.
    T'amo gli occhi tuoi
    dal colore incerto,
    in cui credevo di veder
    ciò che speravo di poter.

    Soffro di un dolore
    cieco ad alcuna speranza.
    Un dolore rimasto ignorante
    del significato d'esser amato.
    T'amo.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Non Piangere

      Non piangere, sorridi se troverai le forze indifeso amico...
      Guarderò dritto nei tuoi occhi fino a trovare il tuo dolore e lenirlo.
      Condividerò con te il passo stanco verso un sentiero difficile da percorrere, seguirò il tuo sguardo melanconico inondato di luce fioca, cambierò il buio con il sole per ogni lacrima scesa sul tuo viso, asciugandola col mio calore strappandola dall'infinito inverno che ti logora...
      Siamo così: come un frutto acerbo e poi maturo, come un giorno di festa e una notte in tempesta.
      Non piangere, sorridi se troverai le forze amico mio!
      Guarderò dritto nei tuoi occhi fino a farti carpire che per ogni lacrima scesa sul tuo viso, è il frutto acerbo che matura e quando questo accadrà, ovunque tu sarai e in qualsiasi momento io sarò li per coglierlo...
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        Scritta da: Cleonice Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        La tua unica fortuna

        La tua unica fortuna la tua forza.

        Non allungare troppo lo sguardo nel lontano orizzonte, cerca attraverso i tuoi passi l'elisir della vita, il quadrifoglio del vivere è già nel tuo giardino, cerca e sentirai la sua luce chiamarti per nome, perché la fortuna è di chi respira, sorride e coltiva i propri sogni.

        Coltiva il tuo quadrifoglio, semina la tua esistenza, la luce cerca la luce, preparati ad accogliere la tua fortuna, non sarà un unico seme a farti sorridere ma l'insieme di mille e più fioriture.

        Accumula la tua rabbia, e usa la sua forza per seminare ancora, le promesse del vivere non saranno vane, ti fu detto: "Avrai la vita".

        E la vita ti sarà consegnata dalle tue stesse mani, non esiste al vivere maggiore traguardo da raggiungere, e tu lo toccherai, trasforma lo scoramento in forza e la tua rabbia in caparbietà.

        Semina, solo così la tua vita vedrà fiorire i suoi fiori, il sole è alto semina.
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'immensità

          L'immensità stanotte è passata di qua, e mi ha sfiorato. Mi ha sussurrato qualcosa e io non l'ho capita... ma sono sicuro che era qualcosa di prezioso.
          Le stelle luccicano ed io mi rassereno.
          La notte mi parla, mi invita ad essere leggero, a volare in altre notti più gioiose e miti dove l'immensità è più sconfinata e nitida e le parole sussurrate saranno chiare... ed io le capirò.
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            Scritta da: Maurizio Marino
            in Poesie (Poesie personali)

            La notte penso te.

            Vorrei essere una farfalla
            per volare li da te
            ed entrare nella tua stanza
            per guardarti dormire
            come una dolce bimba
            Starti accanto e dimostrarti il mio amore con un solo abbraccio
            Vorrei poter leggere nel pensiero
            nel tuo pensiero
            per sapere cosa pensi di me
            per sapere quello che la tua bocca si ostina a non dire
            Notti chiuso nella mia stanza penso questo
            e spero tutto ciò un giorno diventi realtà
            e allora finalmente potrò stringerti far le mie braccia e col cuore in mano
            dirti finalmente: Ti Amo!
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Chiuso come un uovo era quel giorno
              di un uomo triste seduto sulla panchina
              guardando il treno passare nella nebbia
              Non sapeva come sfamare il silenzio
              posato sulle mani fredde d'inverno.

              Ascoltava le foglie cadute per terra
              raccontare la favola della vita:
              è bello guardare gli uomini dal ramo
              passare, gridare, ridere e cantare!

              Le lacrime non le vedevamo cadere
              erano degli altri, perché sapere?
              Adesso sì ci bagnano senza parlare
              ci accartocciamo per farle germinare.

              Era un uomo seduto sulla panchina
              con la testa stretta fra le mani.
              Ero io, eri tu, era l'altro?
              Certamente aspettava il domani.
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)

                Una notte spagnola

                Era ancora agosto quella sera perduta
                sotto gli occhi di una piazza spagnola,
                dove il calore sbocciava in una rosa
                appesa al cappello di donne in amore.
                Nei bar si beveva e gridava:
                "Dos de calamares y una caña"
                La gente entrava e usciva
                guardando la luna
                nel bicchiere di birra.
                Due occhi smarriti masticavano vuoto
                sul pavimento pieno di rifiuti.
                Era ancora agosto quella sera spagnola
                all'ombra di una mantilla bianca
                vestita da baturra e senza nome.
                La ricordo passare insieme a un piccione
                sotto quegli archi antichi e calce nuova.
                Non so chi era, non so dove andasse.
                Portava il cuore e un fiore
                in quella danza notturna.
                La notte è giovane - diceva -
                il corpo è jota. Andiamo...
                Il ritornello era sempre quello.
                La notte passava senza rancore.
                È ancora agosto quella sera spagnola
                su corde di chitarra e una notte in fiore.
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  in Poesie (Poesie personali)
                  I romantici hanno rotto la ragione
                  in un angolo d'ombra e d'amore.
                  Andavano i musici dietro greggi
                  senza pastore e poco rumore.
                  Non è morto il cuore dietro i cannoni,
                  è rimasto in silenzio appeso all'edera
                  di un giardino secolare senza padrone.
                  I romantici hanno rotto la ragione
                  sulla facciata di un edificio nuovo.
                  Sono rimasti per strada i poeti
                  atterriti da un uragano di parole.
                  Sono morti i miti sentimenti
                  sono risorte le grida di passione.
                  Dove sono i romantici di ieri
                  e gli innamorati di sempre?
                  È sbocciato nell'angolo un fiore
                  è il bacio d'un poeta romantico
                  caduto da un vecchio balcone.
                  I romantici hanno rotto la ragione
                  chiudendola in una palla di vetro
                  di un mondo malato di passioni.
                  Prendila rompila,
                  dentro ci troverai
                  il tuo cuore.
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