Frammenti di pensiero arrotolati, annodati, confusi ... attesi come una nascita ... come l'aria del mattino .. Onde Emozioni Tinte coi colori del mare ... Vive ... Emozioni lontane a tratti assenti ... perse, attese, latenti ... ritrovate ... Bevute come da fresca fonte ... Emozioni ...
A volte è difficile parlare! E l'unico rumore si sente, lo fa il veleno che cade da bocca;
e vorresti acchiapare il vento con le mani stringere a denti stretti le ultime speranze, per non rimanere soli; poi... l'ultimo bacio e poi l'abbandono!
Te ne vai in giro passando per mani grasse e gonfie, lasciando il tuo fetido alone verde su tutto. Farcisci i ventri obesi e buchi le tasche dei pezzenti. Ti si può trovare nella plastica di un sacchetto, cucito dentro un pallone da calcio, oppure sotto il fondotinta di una labile giullare degli schermi televisivi. Ma il tuo verde non riuscirà mai a distorcere lo sguardo di tutte le persone, a inquinare tutti i mari e le lenzuola, a corrompere tutti i byte del calcolatore, a spezzare l'ultimo albero e l'ultimo ponte, a far marcire l'ultima corda di chitarra. Un giorno tutto il mondo sarà ricoperto di verde, ma non sarà lo squallido verde dei soldi.
Affacciati dalla veranda e vuoti volgi gli occhi verso l'alto; a destra un monte c'è di fronte segui il crinale e prosegui lungo il profilo della cima ne emergerà un bassorilievo. Antropomorfo immaginato quel rilievo è come un corpo addormentato nella morte effige con man conserte coperte e raccolte sul petto. Non è forse metaforica bara a cielo aperto di un uomo? Disceso nelle tenebre né il lume della luna né della diurna luce i suoi occhi spenti potranno più guardare. Alla pioggia, al sole al vento giace per sempre un fulmine di amor negato ne carbonizzò la vita all'annerirsi di un giorno. Ad esso ancora guarda ma sorda non parlare: all'eco della tua voce affanno d'amore vivrebbe carezze e vita chiederebbe e battere rivorrebbe un cuore. Da quel profilo traine uno schizzo e stampalo sull'ultima pagina del libro in cui racconti la tua storia ma non editarla nella collana dei sentimenti e dell'amore, i posteri che in alto vorrebbero volare non vi troverebbero insegnamenti alati. Guarda dopo altrove, voltati al tuo passato e al tuo avvenire ritorna dove ti getta il nulla tra le minutaglie giornaliere alla clausura dei tuoi pensieri: senza amore ogni altro sguardo insulto risuonerebbe a quel morto tacitato ma con cuore loquace.
Ma l'amore? Che cos'è lamore? Travolgente passione? Illusione? Disarmo alla razionalità?
Perché curarsi così dell'amore? Forse perché è un sentimento dell'uomo? Ma allora l'uomo è egocentrico... l'odio. L'amore, l'odio, l'amore; l'amore, l'odio, l'amore, l'odio. C'è amore senza odio?
Amore perché folgorazione, Odio perché disprezzo folgorante. Entrambi sentimenti impulsivi, che la mente deve sfuggire!