Stò pensando a te... a noi... al mio letto vuoto al telefono muto ai baci mancati alle carezze perdute al profumo della tua pelle al sorriso dei tuoi occhi a...
Vorrei pace in tutto il mondo; Vorrei il mondo pieno di sorrisi e occhi fieri dei bambini; Vorrei che i bambini non subiscano ingiustizie; Vorrei pure che la gente si scandalizzasse davanti alle ingiustizie; Vorrei che la gente sorrida alle cose buone della vita; Vorrei la vita che ho sempre sognato; Vorrei sognare di comunicarti tutto il mio mondo; Vorrei il mio mondo ideale per te; Vorrei te come mio ideale; Vorrei sapere se chiedo molto; Vorrei molto per donarlo a te; Vorrei te per vivere in pace; Vorrei pace in tutto il mondo...
Sdraiato sul mio letto stringo la tua foto forte al mio petto la stanchezza fa socchiudere i miei occhi Penso al tuo viso privo di solchi I miei occhi si sono chiusi i miei pensieri sono confusi. Turbati dalla tua assenza e dal rimpianto di un'adolescenza, ancora viva nella mia coscienza. Ho gettato tutto non è rimasto alcun frutto di tutti i miei sacrifici, pareti di grandi edifici costruivo contro la gente.
Preferivo essere sofferente...
Ora dormo tutto è lontano tutto è stato invano Dal mio letto sono passato al divano.
Qui solo in una stanza tra queste mura cerco una speranza mi rivolgo al cielo cerco di essere vero una parola, un sorriso delle persone a me care, provo a sognare, ma loro sono lontane. Mi vorrebbero con loro per non farmi stare più solo, con i miei pensieri con le mie paure per rivivere emozioni indimenticabili, quelle che ci rendono vulnerabili, capaci di farci piangere, ricordare e rivivere. Vorrei abbracciarli, non solo ricordarli in questa stanza con la mente e i suoi tarli.
Abbandonatemi Muse, figlie di Zeus e Mnemosine, miti solari, confortevoli e ispiratrici compagne dei miei momenti alati... è tempo che mi lasciate! Questo poetare, scialbo triste e inutile, portatevi via, a me stesso abbandonatemi e, dimenticate le pene incurabili che rimangono nel cuore mio! Lasciate che altri, più lieti, vi festeggino; affrettatevi all'appuntamento che sognarono i vivi che attendono desiderosi di baciarvi. Andate e non impedite che assomigli alla mia vita disperata e desiderosa di morire! Ho curato per molto tempo e invano uno svuotamento ineluttabile e or l'occhio deluso che fruga il nulla che mi avanza, più non si ostina a ripetermi come una volta che bella è la vita! Rinnegatemi e fuggite via, alle spalle lasciatevi questa ingratitudine che non si intende: mutato sono io in fitta nebbia tra scure nubi! Mi sballotteranno come raffiche volubili caduche illusioni tra insopportabili giorni, oscillerò tra angosce e natii abbrutimenti nell'ora che torpe e con tedi stringe ma, preserverò, amato e illibato, il vostro ricordo nel cuore solo! Ah questo impennarsi inaspettato della voglia di vivere, l'essere disarcionato da rovelli e cadere pesante su cespi di ortiche! Vorrei dimenticare il corpo che è sempre con noi e ci rammenta il nostro destino, arrestare il corso delle acque sorgive di una sotterranea tristezza che non defluisce e sovente straripa! Per anni, da voliera ideale, ad una ad una son fuggite tutte le pennute aspirazioni, e voi... ne avete saputo! Or solo una esigua speranza che non so accrescere potrebbe scongiurare domani che il mio mesto viaggio termini in una gabbia disseminata di orrori! Addio, mie dolcissime e immeritate confidenti che imbellettaste il cuore, ad altri mai... raccontate dell'animo mio!
Attimi di timide voglie attimi di tenera meraviglia attimi di avvolgente stupore attimi di stringersi in un respiro attimi di incantevole pianto attimi di candido calore attimi di ebbra luce attimi di gioia feconda attimi di pregnante felicità attimi in dono a noi tutti in un attimo quando s'incontrarono le nostre vite.
Lunga superba la notte scivola lentamente lasciando una scia malinconica umida e fredda come sudore che i tuoi occhi toccano, le tue labbra asciugano, le tue mani raccolgono, il mio ricordo di te estingue, la nostra lontananza alimenta e l'impazienza di vederti ancora spinge veloce fino al cuore dove ardente il desiderio di te spegne la notte nel sogno di una vita con te.
La malinconia mi invade a stento riesco a trovare le forze per sorreggere il mio corpo stanco... gli occhi si chiudono... i ricordi mi invadono mentre irrompe un rumoroso temporale estivo ogni lampo arriva al cuore ogni tuono lo stramazza fino a farlo sanguinare... anche gli occhi partecipano ogni lacrima calda e copiosa scorre sulle guance per poi morire sulle labbra... Vorresti cancellare tutto con un colpo di spugna annullare una vita con un soffio ripartire da zero... con la speranza di commettere "questa volta" meno errori possibili.