Poesie personali


Scritta da: Emy Coratti
in Poesie (Poesie personali)

Pensiero dolce

Sei presente nella mia mente...
come un pensiero dolce...
come un sogno magico...
dal quale non vorrei mai svegliarmi.
Sei l'ultima persona a cui penso
prima di addormentarmi...
la prima...
quando apro gli occhi al mattino
sei qui con tutto il tuo corpo...
tutta la tua anima...
una presenza impossibile da allontanare
perché tu sei...
il sorriso...
su un volto triste
un auto...
per percorrere le infinite vie della fantasia
l'aria...
in una città satura di smog
gli occhi...
attraverso cui si vede la giusta via
il sole...
che ti illumina e riscalda gli animi
l'emozione...
di una fanciulla al suo primo appuntamento
un'avventura...
che non avrà mai fine
un diavolo...
a cui si dona volentieri la propria anima
l'amore.
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    Scritta da: Gianluca Grossi
    in Poesie (Poesie personali)
    Il tuo sguardo
    apre spazi immensi
    e mette a dura prova
    il mio corpo rigido
    spazi immensi
    pieni di sapori
    ancora acerbi
    pieni di sensazioni
    ancora immature
    piene di contatti
    ancora lievi
    il tuo sguardo
    che devo ancora capire
    il tuo sguardo
    che mi indaga
    e che mi intriga
    il tuo sguardo che non
    ha ancora il nome dell'amore
    il tuo sguardo
    che non ha ancora il volto del piacere
    indissolubile
    travolge
    il mio corpo rigido
    di fronte al tuo pensiero immenso.
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      in Poesie (Poesie personali)

      A mia madre

      Il portavoce dell'Inconoscibile
      Madre perduta, non ci pensò
      poi più di tanto ad annunciare
      che il filo della tua vita
      di lì a poco sarebbe stato reciso.
      Il Tempo, dissolutore impietoso,
      in più circostanze e a voce alta
      tante volte ce lo aveva rammentato.
      E così, all'albeggiare di un oscuro senso
      Atropo, destata da un tuo gemito,
      affilate forbici brandite
      muta eseguì il suo ufficio!
      Imperterriti, sospinti dall'ineluttabile,
      scaraventato fu ognuno nel suo vortice:
      tu in quello dei morti, io in quello dei vivi.
      Dall'atro fondo, ove bocca sigillata
      non rilascia parole e un vello nero
      occhi immoti per sempre adombra,
      ora e sempre pur mi edifichi un appiglio
      perché lungimiranza io riguardi
      e da un tenue barlume scoccato
      altro respiro riacciuffi il cuore.
      Madre, tu non mi parli, non puoi
      eppure odo la tua lesa voce che dice:
      - Il peggio è passato, ora dormo
      di un sonno profondo, tranquillati
      nessuno potrà ricacciarmi indietro;
      ritrova la tua pace, non dirupare
      veglia sul lucignolo del ricordo:
      non si spenga! Alla sua luce
      ingigantito ancora luccicherà
      il mio affetto, io non ti ho lasciato:
      come potrei? Toccami, non vedi
      che accanto gia ti sono...
      Si madre! Altra e più alta gioia
      non mi potevi dare!
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Siamo nati su un pianeta
        pieno di vita e di sole.
        Siamo nati senza niente
        per tornare fra le stelle.

        Nel cammino troppe ombre
        le scambiamo per persone
        rompendoci la testa
        con la loro rivoluzione.

        Siamo nati su un pianeta
        pieno di guerre e di paci.
        Manca ancora l'amore
        per vivere con la Pace.

        Sulle colline si ergono croci
        per morti di false religioni.
        È inutile rompersi la testa
        se non si vive in pienezza.

        Siamo nati su un pianeta
        pieno di vita e di sole.
        Abbandoniamo la propria foresta
        mangiando insieme ciò che resta.
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)

          Per mia figlia

          È venuto Natale
          ti ha portato il Panettone.
          È passato l'anno vecchio
          portandoti quello nuovo.
          Hai atteso la Befana
          ti ha dato un carbone;
          hai aspettato Canevale
          con maschere e buffone.
          Poi celebrerai la Pasqua
          con auguri e Colomba.
          Arriveranno gli esami
          con il cuore titubante:
          non saprai se le vacanze
          le passerai al mare
          o in montagna!
          A Settembre inizia la scuola:
          nuovi Insegnati
          nuove lezioni.
          Non ti resta che aspettare
          un Nuovo Anno senza esami
          in un mondo tanto buono
          senza guerre né carboni.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)

            La cavalcata dei Re Magi

            Con il freddo della notte
            a due gradi sotto zero
            i cammelli dei Re Magi
            hanno rotto l'arcobaleno.
            Sono venuti in carrozza
            tra la folla indirizzita,
            tra coriandoli colorati
            e sogni arrugginiti.
            Cadono giocatoli,
            volano caramelle.
            I visi guardano in alto
            aspettano nuove stelle.
            I regali sono sicuri
            nelle calze di domani.
            La città dorme.
            Dai camini delle case
            entrano nuovi sogni.
            I bambini sorridono,
            i genitori s'abbracciano,
            gli anziani sospirano
            un nuovo mondo.
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Quanta nebbia nelle mani
              quanto freddo nei tuoi fianchi
              nei tuoi occhi gioca il vento
              venuto con una rosa da lontano.

              È un quadro ad acquerello
              con toni grigi e chiari
              questo giorno senza amori
              con certi sogni realizzati.

              Non senti gli odori del giorno?
              Non vedi il passo dell'uomo?
              Siamo in pieno pomeriggio
              aspettando il tramonto del cuore.

              Quanta nebbia nelle mani
              quanti fiori nel giardino.
              Nei tuoi occhi c'è un sorriso
              venuto col vento da lntano.
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                Scritta da: Rosy Zangala
                in Poesie (Poesie personali)
                Ho deciso di continuare a vivere
                questa vita
                con i ma e i perché
                con i suoi forse e i chissà
                Ho deciso di non decidere
                continuo a navigare sulla stessa rotta.

                Vivo la storia sicura,
                ho faticato per il mio nido e non volerò via
                La ragione riaccende l'interesse,
                riapre i discorsi e fortifica i cuori.
                Ma continuerò a vivere di te
                e della forza che tu hai acceso in me
                perché nei miei occhi brilla ancora il tuo sorriso.
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