Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Muto

Per anni ti ho tenuto celato al mondo
ma poi hai spalancato le porte
della mia ragione e ne sei uscito
rifiutando contrasto ai miei timori.

Come un muto con rinnovata parola
hai voluto rifarti del tuo lungo silenzio.
Ma al tuo mostrarti nessuno
ha dato risposta che tu accettassi.

Eppure come un bambino insistente
continui a strillare per la fame
che ti è rimasta dentro, più forte
di prima, da tempo insaziata.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Silenzio

    Ti odio ma dico di amarti
    per ingannare me stesso.
    Non sopporto la tua compagnia forzata
    nemmeno in quei momenti
    di cui ce n'è bisogno.
    Ma sei la mia natura,
    non affidarsi a nessuno tranne a te.
    Non portare rispetto
    né debiti a chi mi circonda.
    Ti odio ma dico di amarti
    per dimenticare dei miei sbagli
    e dei miei ricordi che tu rievochi
    con il tuo dannato apparire.
    Dei pensieri che mi assalgono
    alla tua presenza sbiadita
    e che mi costringi ad affrontare
    una volta ancora senza
    poter offenderti in alcun modo.
    Ti odio ma dico di amarti
    perché ho bisogno di te
    per fuggire dalle mie colpe
    e rintanarmi dai miei sbagli.
    Ti odio ma dico di amarti
    per far credere agli altri
    che sei un ospite desiderato
    nel mio inaudito parlare.
    Perché la tua compagnia
    sostituisce il passare
    di mille idiozie.
    Vorrei scacciarti ma non posso.
    Perché tu sei me, ed io sono te.
    Avvinghiati a vicenda
    in una muta sinfonia di dolore.
    E tu servi a riempire di niente
    il vuoto del nulla che sono.
    Silenzio.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Risalimenti

      Mi tramortì un duro diniego
      l'amore offeso vidi in agonia
      era un giorno di gennaio
      la vita mia sentii gelare.
      Dèmoni vissero nel petto
      si agitò demente la mente
      la bufera scompiglio la quiete
      con ferro e fuoco devastai;
      nel delirio, il simulacro
      della donna per cui vivo poi
      con carezze orribili sfiorai
      il suo cuore incominciai a lapidare.
      All'amaro calice bevvi, piansi
      lame affondai ferii e feci soffrire
      a trionfo d'ira mi accasciai.
      Ah dove può follia d'amor portare!
      Non essere me
      quanto mi è costato!
      Sentirò mai più
      finestra d'amore che si apre
      al fischiar del mio cuore?
      Oh bocca senza più baci
      sonno che mi è negato!
      E questo dolore da sopportare
      una partenza che forse non avverrà
      lo sporgermi in cerca di qualcuno
      la condanna che devo scontare.
      Perdono di amore dilaghi
      per questa fragile spina dorsale
      che non seppe un giorno
      superare mancanze di luci,
      al cielo che scagliò grandine
      ancora guardi chi vi scorse una stella
      ciò che funghì in fiore si tramuti.
      Non leghiamoci a ciò che annera la mente
      ché v'è sempre un bianco di grazia nel cuore
      e quel che fu e avvenne non è nulla di questo.
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        Scritta da: Cleonice Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        Il Sorriso, Luce della Vita

        Nel sorriso i vari mondi dell'essenza:

        1. Sorride l'uomo incerto, nella speranza di mascherare le sue insicurezze.
        2. Sorride l'uomo subdolo, convinto di saper ingannare il prossimo.
        3. Sorride schietto l'uomo certo, il suo cuore non concepisce il fraintendere.
        4. Sorride nel cuore il modesto, quando è oggetto di buone parole.
        5. Sorride l'infido, che nutre il proprio buio delle altrui debolezze.
        6. Sorride il beffardo quando nel vivere scorge chi più di lui lesina.
        7. Sorride giocoso, colui che del vivere ha fatto palestra di eventi.
        8. Sorride di mistica appartenenza, chi del pregare ha fatto il suo unico rifugio.
        9. Sorride nel celarsi, chi ha sottratto per arricchire il suo solo interesse.
        10. Sorride l'idiota, che nell'apparir spensierato, troppo spesso rende al vivere ciò che è.
        11. Sorride mesto l'uomo che non ha nel cuore la sua gioia.
        12. Sorride l'insicuro, nella trasparente instabilità del suo esistere.
        13. Sorride estatica la santa, nel cuore del suo cuore vede la sua luce.
        14. Sorride mite l'uomo buono, al prossimo non vuol togliere luce, mentre la sua anima langue.

        Il sorriso è la luce del vivere,
        saprà metter in luce la bontà dei cuori,
        ma allo stesso modo ne illuminerà le ombre.
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          Scritta da: Cleonice Parisi
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          Lo specchio degli Angeli

          Si riconosceranno angeli, tutti gli uomini che avranno cercato nel vivere le loro ali. Camminano vicini gli angeli di Dio, nei loro sorrisi e tra le loro mani i fiori germogliati nella comprensione.

          Un angelo sa aspettare, ma sa anche piangere;
          Un angelo sa morire, ma sa anche risorgere;
          Un angelo sa mentire, quando nel suo dire riconosce il tuo dolore;
          Un angelo sa sorridere nell'offrirti il suo unico cuore;
          Un angelo sa giocare nel farti scoprire il suo paradiso;
          Un angelo sa amare, e nel fuoco di uno sguardo riscaldare il tuo freddo;
          Un angelo sa piangere, e l'eco del suo dolore lo sussurrerà il vivere;
          Un angelo sa negarsi, quando nella privazione vedrà la tua salvezza;
          Un angelo sa essere dolce nel pretendere dolcezza;
          Un angelo sa essere giusto, e nella sua giustizia inciamparci;
          Un angelo sa sfiorare le giuste note del tuo cuore;
          Un angelo sa guardare, nel cogliere i colori che ancora non scorgi;
          Un angelo sa ascoltare le parole che ancora non hai proferito;
          Un angelo sa assomigliarti;
          Un angelo ti accarezza il volto per medicarti l'animo;

          Ogni angelo ha grandi ali, che schiuderà al cielo non prima d'aver compiuto il suo sacro vivere. Ogni angelo vede nella vita umana, la veloce corsa di una cometa, la cui lunga scia di luce, perdurerà oltre il tempo. Nel rinnovarsi di generazione in generazione, accrescendo ed illuminando la consapevolezza dell'uomo del domani, sino a condurlo fiero, al tempo dei sorrisi, dove ogni cosa tornerà a risplendere. Ogni uomo è un angelo scalzo, che implorerà al cielo i suoi calzari, ed in cambio riavrà le sue ali.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Ragazzi

            Credo che la cosa più semplice da fare
            sia attaccarsi ad ogni singola persona
            come se non ne esistessero miliardi come lei,
            in fondo sotto sotto tutti siamo uguali,
            si diversi nel fisico e a volte anche nel carattere,
            ma tutti dentro hanno lo stesso marchio,
            tutti nascono uguali
            ma soltanto vivendo uno sviluppa una personalità differente.
            In questi giorni però siete tutti uguali,
            aria piena di smog che mi fa tossire
            e non riesco a capire cosa vi accomuna tutti;
            alla fine nessuno tra di voi si conoscere,
            però c'è qualcosa che vi unisce e vi rende tutti uguali.
            Cambiare è nel senso della vita,
            ma voi non cambierete mai
            ne sono più che convinta.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Io

              Sono qui nella mia stanza
              ascoltando una melodia con parole rattristanti,
              le ascolto e guardo fuori...
              piove, piove e piove ancora
              e sento quella voglia di fuggire via da tutto questo, di scappare
              allontanandomi sempre di più da questa me che anche sforzandomi non riconosco più.
              Piccoli esseri mi osservano dalla mia scrivania
              è disordinata come non mai in questo periodo
              e anche quando mi obbligo a metterla in ordine
              dopo pochi giorni torna sempre al punto di partenza
              come se la mia vita seguisse un circolo vizioso
              amaro da mandare giù.
              Ma vado avanti e sento la piggia picchiettare dolcemente
              sul tetto di questa casa che piano piano invecchia
              ma che lascia nel cuore ricordi impossibili da sopprimere.
              Lascio andare l'inquetudine e sorrido a questa me
              che armoniosamente sta rinascendo dall'amarezza.
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