Scritta da: Luigi Totaro
in Poesie (Poesie personali)
Fumo o nebbia possono ingannar la Vista
Il sonno può ingannare la Ragione
ma niente può ingannar quel che rattrista
l'anima, il cuore, il pensiero alle persone.
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Fumo o nebbia possono ingannar la Vista
Il sonno può ingannare la Ragione
ma niente può ingannar quel che rattrista
l'anima, il cuore, il pensiero alle persone.
Bevo amaro a piccoli sorsi,
centellino veleno.
Insospettato viaggio dell'anima
Su sentieri deserti.
Ripongo in cassetti umidi,
invecchiati dal tempo,
I sogni e le speranze!
Abbandono gli anni in fondo al mare,
O sul greto di un fiume di montagna.
Sola, anima senza vesti,
Nuda, come un ramo spoglio
Volto senza occhi, né bocca
Per assaporare reali dimensioni.
Dimentico il sole,
Mi vesto di ortiche.
Buio il mio giaciglio.
L'amore ha trovato il suo sepolcro!
Controvento
Si andava controvento,
Tra flutti bianchi, come la neve
E raggi di sole, caldi come il fuoco.
La vela della vita indicava un percorso incerto.
L'approdo era distante,
e il gabbiano strideva:
malinconico presagio!
L'incalzare di onde nervose,
sommergeva gli ultimi sorrisi,
di una vana illusione.
Rovine e sterpaglie si abbattevano, inquiete,
su di noi.
Il vento artista crudele, disegnava
Con foglie sciupate dal tempo,
dilaniate dal freddo,
La parola: fine!
A me giungi lieta mistica sensazione,
il brivido ora è più intenso,
vagamente illustrato
come dolce senso.
Anima la mente
la letizia di quell'ardore,
lo scocerto si dipinge nobile
ancora incompleto
ma estremamente amabile.
Un giorno è entrato a far parte di me un rumore silenzioso,
silenzioso per tutti, eccetto me.
Poi cosi come spesso accade, riuscii a decifrarlo.
Lui era solo un giudice, un giudice di tutto, criticava tutto ed esaltava il bello.
Cosi elaborava, pensava e rideva,
si divertiva e dispregiava,
mi consigliava e mi compiaceva
mi uccideva e mi faceva rinascere nel tempo stesso,
ed e restato li immobile senza farsi ferire mai da niente,
come dovremmo essere noi, "uomini" sani e forti coraggiosi e distaccati,
ma lui, lui lui è di più
è come un ente superiore, come un Dio, è una parte estranea di me, fermo, mentre tutto gira e soffre,
e solo oggi so che è un "libero pensatore".
Oh! Venere, candida e diletta essenza di me,
i tuoi lisci capelli come tulle di seta mostrano
la natura nella sua più intima esistenza che il solo
sguardo mi fa sembrare del tutto insolito e afasico,
a tal punto che solo i miei occhi esprimono con la sola
lingua silente del pensiero quella bellezza, tanto
quanto resa grazia dal suo unico nome che fa eco
alla sola voce, amore.
I tuoi occhi come specchi d'acqua riflettono i miei
desideri che come stelle nel cielo incantano
chiunque li osservi, ed io da semplice
viandante scruto e ammiro tale bellezza
che tramuta il mio corpo in pietra, e solo
il tuo diletto bacio potrà spezzare codesto
incantesimo che tanto mi impedisce di agire,
e tanto meno di echeggiare nelle tue orecchie,
la sola parola: amore.
Il tuo dolce sorriso è per me la mia speranza,
la sola ed unica forza di ogni giorno,
quella mezza luna mi riempie di gioia anche
nei momenti più tristi; mi basta scorgere
la tua felicità per far si, che
anche una parte di me possa essere
radiosa e faccia nascere nel mio cuore
una luna tanto piena e ricca d'amore.
Sono venuto al mondo e mi sono
guardato intorno, l'amore e l'amicizia
sono come l'oro, tanto raro ma molto
prezioso, tanto che in giro se ne
trova molto poco.
Guerra e distruzione sono pane quotidiano
di questo mondo, bambini innocenti
per avidità dell'uomo perdono
il loro dono, la vita si infrange
e l'esistenza di una specie svanisce.
Il male è l'imperfezione di noi stessi
che tanto ci degrada nell'essere
persone che dispongono di un cuore.
L'odio cresce e la pace fugge;
la cupidigia ci rende ignari e
il potere ci rende folli.
Questa non è fandonia, ma
bensì il resoconto di un mondo
ove l'ignoranza è forza e
il prestigio la gloria di chi
crede che la vita sia tutto un
comandare.
Mi manchi, proprio così mi manchi!
Sono ridicolo ai miei stessi occhi,
tutto il mondo attorno mi parla di te,
le cose gli animali le piante,
anche l'aria che respiro mi sussurra il tuo nome,
mi interrogo e non capisco come.
Una sbandata non dura tanto,
so solo che mi manchi tanto tanto,
potrei sembrare ridicolo anche a te,
meglio che apparire indifferente.
Tu scompagini il libro della mia vita,
ogni momento va riscritto con le dita,
sei la protagonista principale,
ti prego non facciamocci del male,
riconosci l'amore che ho per te,
scopri quanto voglio bene a te,
amami con tutto il cuore,
sei tu il mio unico amore.
L'amore è quel sentimento che eternamente muta,
esso non avrà mai la forma che ricordi,
ma sempre e solo la forma che ancora non ti è nota.
Quando un dì cercasti nel fondo del tuo cuore, amore,
e credesti d'aver trovato la più preziosa delle pepite,
ti vidi camminare altero nel mostrare al mondo quel tuo prezioso cimelio,
ma l'amore non è qualcosa di muto,
che giace nella profondità dell'anima.
Non è la fredda pepita che mostrasti al vivere con orgoglio,
l'amore è quel sentimento che eternamente muta,
esso non avrà mai la forma che ricordi,
ma sempre e solo la forma che ancora non ti è nota.
Se un giorno ti domanderanno di misurare il tuo amore,
tu sorriderai a codesta insensata domanda,
chi te l'ha posta, non ha mai conosciuto amore.
Non esistono invero unità di misura per pesare l'amore,
esso vive e vivrà sempre nella sola idea del vivere,
e così come non puoi misurare l'intensità di una vita,
tu non potrai mai misurare l'amore.
Raccogli i fiori di una vita e non misurarne mai il senso,
perché ogni attimo vissuto sarà stato amore,
che tu lo abbia o meno compreso.
L'amore è quel battito di cuore che si eleva al cielo,
e resta con il suo eco a ricordare al mondo,
la magia di un cuore.
Seppur fugace cometa sia la vita umana,
la sua lunga scia ti parlerà sempre e solo
del suo amore per la vita.
Quando un dì cercasti in fondo al tuo cuore amore,
è non sapesti cosa elevare al vivere per farne mostra,
se non la tua intera vita,
e decidesti di vestirti di un sorriso per il mondo,
fu allora che la vita prese il tuo cuore di luce,
per farne una stella.
Da sempre le stelle del cielo,
illuminano il buio della notte,
ricordando agli uomini di buona volontà,
la magia dei cuori,
e la forza dell'amore.
Amore,
vuol dire sorridere con il cuore alla propria esistenza.
Sorridi,
e quando alzerai gli occhi al cielo,
cerca la tua stella.
Non ad ogni domanda l'uomo troverà risposta nel suo cuore,
talvolta il troppo comprendere preclude la via al cielo.
Ignora quando è tempo di ignorare,
ed ignorando avrai la salvezza della tua anima.
Quantunque potessi conoscere le vie più impervie dalle quali sgorga un pensiero,
o la sua veste più tattile il sentimento,
e riconoscendone la malefica natura non fossi poi in grado di sradicarla dal tuo cuore:
Tu Uomo saresti colpevole.
Ma sei invece del tuo oscuro sentimento
non riuscissi a seguire il filo che conduce dal tattile al celato,
chi potrebbe mai chiederti di strapparne via le radici,
poiché non hai conoscenza del luogo in cui esse affondano:
Solo in questo caso, tu Uomo non saresti colpevole.
La vita è un giusto maestro,
diffonde consapevolezza,
e sottrae conoscenza,
il tutto affinché il tuo piede non inciampi per non rialzarsi mai più.
Nell'uomo che ignora non vi è colpa,
i suoi misfatti sono i figli della sua cecità,
e le sue grida sono i frutti della sua sordità.
Lascia a chi comanda il respiro del vivere,
diffondere consapevolezza,
o sussurrare incomprensibili verità,
anche questo fare appartiene al disegno della vita.
E quando nel tender l'orecchio non avrai compreso,
e nell'avvicinare l'occhio non avrai visto, sappi d'aver tra le mani la tua grazia e non la tua ignoranza.
Fervida luce negli occhi...
dolce dipinto mi offre quel viso.
Albore illustre che suscita amore
mente audace donami ragione.
Suono vacillante sulle labbra
traspira emozioni, illustra realtà.
Strana creatura irta di timore,
voi note barcollanti portatemi amore.