Poesie personali


Scritta da: Barbara Mercandelli
in Poesie (Poesie personali)
Non ti importo,
non ti importerò mai.
Mi noti
Solo se non sono per te.
Mi piaci.
Qualcosa di più
Della semplice amicizia.
Mi hai rubato il cuore,
l'anima,
la mente.
Sei la mia metà.
Le parole d'amore
Per te
Sono come semplici parole.
Per me
Sono importanti.
Non riesco a dimenticarti
Anche se sto con un altro.
Sei unico.
Mi preoccupo per te,
piango per te.
Non sono semplici lacrime.
Sono le lacrime
di un amore non condiviso
ed accettato.
Non ti capisco.
Non mi capisco.
Per la prima volta
Mi sono innamorata.
Incomprensibile
Il sentimento che provo
quando ti vedo.
Grazie a te
Sono cambiata.
Sono cresciuta.
Mi sono resa conto
Della bellezza dell'amore,
ma anche i suoi lati oscuri.
Mi fai soffrire.
Sto male.
Capiscimi.
Io non ti importo.
Ma io senza di te non vivo.
Ho bisogno del tuo amore.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Cuore, grammofono che stridi

    Cuore, grammofono che stridi

    Cuore, grammofono che stridi,
    pezzaccio di latta arrugginito
    preso a calci dalla vita
    ora che nessuno t'ascolta
    nullificati rimarranno i tuoi motivi!
    Rintànati nel vivaio arso dei ricordi
    e fatti pure muto se nulla barbaglia
    per l'orizzonte a cui riguardi!
    Si stella la notte in fuga
    eppure tra le tue spalancate imposte
    non trapelano che deformi sagome scure
    soli andremo sotto la luna!
    Stasera per noi scordato è ogni strumento,
    cupo e distorto è ogni ancestrale suono
    e solo un murmurare assiduo di duoli
    dai lidi deserti dell'animo provato si ode!
    Adelante pestifere pene dilaganti,
    son qui ad aspettarvi, infierite di più
    scaraventatemi nella disperazione!
    In quest'ora torbida e pregna di amaro
    crudele si svela l'ascoso senso del vuoto,
    ci adunghiano artigli di mostri invisibili
    spuntati dai dirupi scabri dell'eterno!
    Se presente e passato si annullano
    in un momento se l'avvenire è d'argilla
    e non turbinano illusioni, arresi consegniamoci
    pure all'atro fondo! Scompariamo
    da questo mondo che non ci vuole
    e da vivi, se rabbuiati, illuminarci
    pure disdegna con chiarie di speranze.
    Tutto è così e così è
    l'amore passa e nulla più resta
    insaccati nel nulla vorremo solo riposare
    nel mare delle ammortate presenze.
    Sorte inclemente fatti clemente
    traghettami senza indugi sull'altra sponda!
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      in Poesie (Poesie personali)

      Nel rasserenante paese

      Nel rasserenante paese
      abitato da mordenti desideri
      nella piazza del cuore
      come usavo fare da fanciullo
      delle zolle di zuccherò vorrei comprare
      e per un po' addolcire l'acre malinconia
      che oggi mi tiene compagnia.
      Al banco dei canditi sogni
      con un tronchetto di liquirizia
      rifarmi vorrei l'anima
      e assaporare il frutto raro
      che afferra il dolce senso del ghiotto
      davanti a una gremita fruttiera.
      Uomo, chi vorrebbe che il cuore
      al dolore si torcesse e la tristezza
      amara l'anima facesse?
      Ma se chiusa è la credenza
      di golose dovizie, se la chiave non hai
      e non credi al miracolo che infranga
      il vetro blindato che dalla felicità
      ti separa, se non disponi di un grimaldello
      solo fantasticare sull'ultimo fico secco
      ti rimane! Sull'inaccessibile contenuto
      che il cristallo dei sogni ti mostra
      appena azzardi qualche fantasia,
      aspetti che arrivi il sonno sedativo
      che anestetizzi le papille gustative
      e a tacere metta le tua brame.
      Poi quando ti risvegli, ciò che vedi
      è solo il vuoto, sospeso nel vuoto
      le ali non servono:
      mancano le correnti ascensionali!
      Così, davanti alla delusa mira
      a ruotar, te ne resti in moto circolare.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Sapere aude

        Più non si riprodurrà per me
        l'avvicendarsi di avvenimenti
        lieti e tristi un giorno;
        tutto resterà intatto alle mie spalle:
        la vita quotidiana della gente
        il ridicolo universo, le distanze.
        -Vale la pena di vivere? -
        è la domanda schiacciante
        che mi si presenta davanti
        ogni alba. Qual è la risposta?
        Quante logiche astruse a sostegno
        di un'esistenza edace che dilegua!
        Eppure non so rispondere al rebus
        se assisto ad accasci di speranze
        e sventro nasciture illusioni.
        Esposto al dubbio che si addensa
        e si spalanca interrogo l'oroscopo:
        nella sfera di vetro divinatoria
        frammentario si mischia passato e futuro;
        non vi è collante che faccia presa
        né evoluta che a qualcosa adduca;
        mi guardo nel cuore,
        la poca luce mi inclina
        cedo, salto tra cielo e abisso;
        in sosta sull'orlo dello stupore
        nulla fiuto dall'incurante tempo
        per proteggermi dal peggio.
        Senza un chiaro senso,
        per abitudine, ancora per un frangente,
        spinto dal vento delle passioni
        verosimile continuerò a viaggiare;
        senza insegne di esultanza
        tremante aspetterò un segnale
        da un viso senza volto: qualcuno
        busserà la prima e l'ultima volta.
        Poi, stramazzato resterò muto:
        si acclarerà un nulla al cospetto del mondo
        ad onta di quel che senza volerlo. Pur fui.
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          Scritta da: Blondgirl Sweet
          in Poesie (Poesie personali)

          Vorrei gridare

          E vorrei gridare
          al mondo
          quello che sono,
          quello che sento,
          quello che provo,
          quel pensiero
          che giorno dopo giorno,
          ora dopo ora,
          minuto dopo minuto
          percuote la mia mente...
          Così: instancabilmente,
          incessantemente,
          irripentibilmente...
          E vorrei gridare al mondo,
          sentirmi libera,
          libera di volare...
          Sì... ogni tanto
          fa bene volare...
          E vorrei
          conoscere nuovi orizzonti,
          nuovi cieli,
          nuovi abissi...
          E sì vorrei gridare
          al mondo
          "anche io ce l'ho fatta"...
          Ma ecco,
          appena le mie labbra
          si schiudono
          qualcosa mi catapulta
          nuovamente giù...
          Sì, questo mondo è
          troppo sordo...
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            Scritta da: Blondgirl Sweet
            in Poesie (Poesie personali)

            È proprio vero

            Sì, è proprio vero,
            quando sembra che
            la tua anima
            stia per librarsi,
            ecco che quell'uragano
            si ripresenta ai tuoi occhi,
            sì... così
            tempestivo,
            impulsivo,
            imperterrito...
            E ti prende,
            ti trascina via,
            ti porta in abissi infernali...
            E la tua mente si oscura,
            i tuoi pensieri si confondono,
            la tua anima si spegne...
            Si spegne di quella luce
            che aveva donato le ali
            ad un animo terreno...
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              Scritta da: Emanuele O'Brien
              in Poesie (Poesie personali)

              Il bosco e il mare

              Il canto delle fronde dell'albero cheto,
              il fremito della vita, nel bosco smeraldo,
              come vento hanno spazzato il pensiero lieto
              della dama tra le canne, del suo sguardo spavaldo.

              La rabbia dell'onda che infrange lo scoglio,
              esso non morirà, resterà sepolto,
              dolente guardiano sul mio cuore veglio,
              l'anima segnata porterà sempre il tuo volto.

              Tra i passi incerti sfrigolano le bronzee foglie,
              tra la spuma che sprizza avanza dolente il lupo,
              sulla strada di grigi ciottoli si accascia la moglie,
              il vento ha parlato fra le canute canne, ora sferza il nero dirupo.
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                Scritta da: Blondgirl Sweet
                in Poesie (Poesie personali)

                E sto qui

                E sto quì ascoltando ciò che ci accumuna,
                ascoltando quelle parole impresse
                ormai nella mia mente,
                e che vorrei fossero realtà...
                E sto quì, fra i miei sogni,
                li vedo... sì sono proprio lì...
                a un passo dalla mia mano
                eppure non riesco ad afferrarli...
                E sto quì, tra lacrime e sorrisi,
                disegnando il tuo volto nei miei pensieri,
                cercando di renderlo sempre
                più indelebile...
                E sto qui per vivere
                dei tuoi sguardi silenziosi,
                dei tuoi sorrisi nascosti,
                del tuo essermi indifferente
                e dedito allo stesso tempo,
                del modo in cui mi fai sentire
                per vivere di te...
                E sto quì, sperando
                in un nuovo miraggio
                che solo una tua parola
                potrà darmi...
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                  Scritta da: Tiziano Marzotto
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Dedicato a Natasha

                  Giungi dall'Est per me così lontano
                  come un fragile ma indomito uccello migratore

                  Vuoi sfuggire ai tuoi passati tormenti
                  e trovare nuova linfa per la tua giovane vita

                  O forse sei qui alla ricerca della via eterna per la tua anima perduta

                  Il tuo sorriso incanta il mio animo attento

                  Le tue buffe confusioni son dolci note per la mia ferrea logica

                  La tua gioia di vivere mi avvolge in un dolce abbraccio foriero di calde sensazioni

                  Ed è per questo che le rigide porte del mio cuore cedono inesorabilmente
                  come un forte ben armato ma pur sempre indifeso alla forza debordante di un grande esercito

                  Ma a volte, si sa, la vita è crudele e ti dà ciò che ripugni e ti toglie ciò che ardentemente desideri
                  come in un pazzo e scellerato gioco senza senso

                  E quindi siamo qui
                  a contemplarci solamente le nostre virtù
                  nella ormai inesorabile certezza
                  che mai un domani saranno completamente condivise
                  dalle nostre anime e dalle nostre menti.

                  Buona fortuna comunque
                  mia piccola grande Natasha.
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                    in Poesie (Poesie personali)

                    Mare

                    Quando vetrina di cristallo puro
                    incontaminato mi mostri, Mare,
                    un cosmo di sconosciute creature,
                    quando lampeggiano riflessi
                    di vitree scaglie o spume
                    o in un video immaginato
                    zampilli i tuoi giganti esplodono,
                    quando percorro l'offesa piaggia
                    al morir di un mareggio
                    e mi imbatto in carcasse
                    di conchiglie o stracci di fondali
                    o in uno sparuto osso di seppia
                    stupito allor mi sovvien
                    che nella notte dei tempi
                    da te, principio equoreo,
                    un giorno emersi uomo.
                    Ah quante volte rapito
                    familiare il tuo palpito riascolto
                    come ai tuoi ritmi
                    che di improvviso mutano
                    altezza e tono mi abbandono!
                    Come seguo il lacerarsi
                    dello smisurato telo d'azzurri
                    ad ogni strappo di vento;
                    come ti sciorina l'insulto dei nembi
                    al sopravvenire di una bufera!
                    E il tuo viso che si corruga
                    all'insorgere di un delirio lontano,
                    le nivee frange che attaccano
                    e devastano lidi, i getti
                    di pulviscoli cristallini che spezzano
                    lo sguardo all'orizzonte levato,
                    il risucchio rabbioso di bocche
                    ebbre al dilatarsi dei tuoi polmoni,
                    gli scompigli di ectoplasma,
                    i bollori di salsedine che si scagliano
                    su venati ciottoli di riviere:
                    cancellazione di battigie,
                    rovesciar di scafi, affondar di navigli!
                    Oh calma divina
                    quando stremato in bonaccia
                    ti assopisci in un accadere nullo!
                    Incessante viver il tuo che ti rinnova
                    sotto lo sguardo di un sole passante
                    che si specchia e dilegua al passo dell'ora.
                    È in questa immensa tua statura
                    che un piccolo me accresciuto si ritrova
                    che più gagliardo un sangue ritorna
                    e mi ricaccia nel giogo della vita
                    persuaso da richiami ineludibili
                    giunti da fraseggi di altri sogni...
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