Poesie personali


Scritta da: Lara Segarini
in Poesie (Poesie personali)

Il nostro litigio

Dopo il nostro litigio
Non mi hai più parlato,
ti sei allontanato da me
mi hai escluso dalla tua vita
ti ho chiesto scusa
ma niente.

Ora mi sento come una lacrima dispersa sul tuo viso
Mi sento triste come un angelo solo
Mi sento senza una parte di me
Quella parte sei tu!
Tu che di giorno mi sveglio con i tuoi canti
Tu che di pomeriggio mi riscaldi coi tuoi raggi
Tu che di sera mi illumini la strada con il tuo bagliore
Tu che di notte sei sempre presente nei miei sogni.

Quell'amore che io provavo per tè ora è svanito
Tutto per colpa mia!
Per la mia stupidità
Per la mia giovinezza
Per la mia inesperienza ho rovinato tutto
Ed ora è giusto che io ti lasci andare per la tua strada
Io rimarrò qui a pensare a te al tuo amore e a noi due!

Ripenserò a tutte quelle ore trascorse al telefono
alle tue parole dolci
alla tua voce così sensuale che mi parla dolcemente
che mi coccola nelle notti sole.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Lara Segarini
    in Poesie (Poesie personali)

    Il tuo amore

    Eri lì seduto su quella scomoda poltrona
    assorto nei tuoi pensieri.
    Io ti fissavo e
    cercavo di capire a che cosa stessi pensando
    Ma non ci sono riuscita!

    I giorni sono passati e io ho continuato a fissarti
    finché... non mi hai baciato.
    Adesso ho capito a cosa pensavi
    su quella scomoda poltrona.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Lara Segarini
      in Poesie (Poesie personali)

      Al mio amore dico grazie

      Ero lì da sola, in angolo buio, isolata da tutti.
      Ero sola senza nessuno e poi
      Poi sei arrivato tu, tu che mi ami e mi hai insegnato ad amare!

      I giorni passavano e io mi rendevo conto sempre più di quanto ti amavo.
      Un dì ti sei fatto avanti e da quel giorno non ci siamo più lasciati
      Ti ringrazio per questo!
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Lara Segarini
        in Poesie (Poesie personali)

        Per te e solo per te

        In quei giorni bui, senza vita, pieni di tristezza e di freddo sei arrivato tu:
        Tu che con un sorriso m'illumini la strada.
        Tu che con un semplice ciao mi rendi felice.
        Tu che con un bacio mi fai sognare.
        Tu che mi rendi felice ogni momento del giorno!
        Quei giorni sono spariti, in me ci sei solo tu!
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Luigi Totaro
          in Poesie (Poesie personali)

          Se partoriranno questi monti...

          La solidarietà è come un monte
          ricco di frutti e limpide sorgenti
          dove ogni suo albero, ogni sua fonte
          alimenta tutti gli esseri viventi

          L'amore per la pace è come un monte
          dove regna la tranquillità
          Dalla cima fino all'ultim'orizzonte
          ovunque è pace e serenità

          Uniamoli tra loro con dei ponti
          Siano un tuttuno senza alcun confino
          Se partoriranno questi monti
          di nuovo nascerà... Gesù Bambino!
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Infiorare avrei voluto i nostri giorni

            Infiorare avrei voluto i nostri giorni
            e il tuo capo infrondare con altri allori,
            il denutrito cuore saziare
            con bacche di gelso e more
            ma... solo accartocciate foglie
            e lazzi frutti di seccato legno
            oggi appena so darti in dono!
            Viene il momento in cui tutto agonizza
            e ogni cosa, esangue vacua si scompone,
            da roghi morenti che non si avvivano
            crepitii più non ascolti e nell'anima
            ammalata, che non sa più stare in piedi,
            solo silenzio di ceneri sale e rimane.
            Altra foce non ha questo mio male
            che fiotta con ardita foga
            se non l'infinito chiuso del vuoto.
            Ma nella fedeltà che non muta,
            dall'ammutolito mio fagotto,
            per uno stretto forame un filo
            di speranze, fluendo a te conduce.
            È da questa mia prigionia
            che aspetto un gesto tuo,
            che pane d'amore mastico adagio
            e capriola qualche speranza;
            è qui che qualche foglia
            ancora riparo trova dal vento;
            è in quest'ombra che un sasso
            non si arroventa fissato dal sole.
            Pur se ambiguo e scialbo
            appare il sorriso del domani
            e specchio d'acqua
            il volto sereno non rifrange,
            ignora lo stesso il mugolìo
            che da quest'oggi in fuga tu odi;
            sfollato da un tuo bacio
            il lagno rauco del mio gemito,
            inudibile, si allontani via dissolto!
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Insurrezioni

              È da molto che spendo
              i miei giorni allo scuro!
              In fuga dal mio rinchiuso,
              come una volta, domani,
              seguirò una rotta solare,
              estranei mi fisseranno
              occhi schivi di donna
              trapassandomi il cuore!
              Ossigenato dai giardini
              dei cortili circostanti,
              invasivo alle narici
              mi raggiungerà l'olezzo
              che si diffonde dai fioriti
              tralci protesi oltre
              le infocate ringhiere.
              L'orma dei miei passi
              su polverosa redola, dirà
              che di lì un uomo è passato.
              Avvisterò qualche sparuto
              passero che, al dispiegarsi
              della mia ombra silente,
              alipede, spiccherà un volo.
              Grigioverde lucertola
              immota in oziosa postazione,
              vedrò poi spaventata svariare
              per il brullo muro crepato
              alla ricerca di un latibolo
              fidato che tutta l'accolga
              riparandola dal rischio
              di un accadimento temuto.
              Domani, una svagata occhiata
              lancerò ai cartelloni ingialliti;
              sedotto dal fragrante richiamo
              di una tazza di caffé spumoso,
              stanco, mi fermerò in un bar
              a contare i gelati che si sciolgono
              tra le mani accaldate di bambini
              avvampati accorsi in frotte
              dal popoloso rione vicino.
              Domani sarà un trasgredire!
              L'innesco di un moto riottoso
              avvierà una covata rivolta,
              capovolgerò le mie malinconie;
              ad un'insurrezione aderirà
              questo cuore orfano di sole
              e di oscurità prigioniero.
              In un mondo di piccole cose,
              un altro sarò per un giorno
              meravigliando me stesso!
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)

                T'avrei creduta sulla parola

                T'avrei creduta sulla parola
                se solo mi avessi detto:
                - Non voglio che tu vada via! -
                È da inenarrabile tempo
                che, esiliato dal tuo cuore,
                di te più non ho cercato notizie.
                Nel vuoto che mi lasciasti
                come avrei potuto?
                Al di là dello squarcio
                raro di un ricordo,
                affiorò, di tanto in tanto,
                il periscopio della nostalgia
                per scrutare sull'orizzonte
                delle cose perdute
                una labile scia da te lasciata.
                Quante volte nel silenzio
                l'orecchio tesi all'eco
                del frangente della tua vita!
                Scancellata, in modo
                definitivo dal mio taccuino
                ogni antica annotazione
                che ti riguardasse,
                a chi chiedeva dove tu fossi,
                o se per doloroso rammentare
                correvo a te remota,
                io non seppi dire se oltre la fitta
                cortina dietro cui eri scomparsa
                probabilmente ancora ti aggiravi.
                Per affermare che
                tu sia di certo svanita
                non ho prove adeguate,
                in un impensato angolo
                del mondo, tu sarai!
                Talvolta avrai pensato
                al ragazzo con la motoretta
                che tremante arretrò
                al suo primo bacio,
                ti sarai chiesta
                se questo rinsecchito
                flabello di canna,
                agli assalti delle folate
                oggi ancora resista.
                Si, sono qui,
                risparmiato dal turbine,
                a vangare nella memoria
                le ignite zolle di un amore
                che apparso alato ratto fuggì
                privando le mie pupille
                di esistenziali guizzi di luce.
                Resati irreperibile quaggiù,
                nell'aldilà, in cui so che credi,
                forse ti rintraccerò nel mezzo
                di un folto nugolo di ombre,
                per riannodare un filo doppio
                da te, senza pietà reciso.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Luigi Totaro
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La notte di Natale

                  La notte di Natale tutto è magia.
                  I fedeli in chiesa vanno a frotte
                  per la messa della mezzanotte
                  Tutto è pace, tutto è poesia

                  Le famiglie intorno ad un camino
                  sgranano ricordi del passato
                  C'è sempre un bambino addormentato
                  ed una nonna che gli sta vicino

                  In ogni strada, in ogni vicoletto
                  luci multicolori sono accese
                  Le case sembrano tutte delle chiese
                  In attesa del Bambinello benedetto

                  Notte tranquilla, cieli cristallini
                  ricamati di stelle risplendenti
                  Suoni di dolci canti evanescenti
                  Domani è Natale, la festa dei bambini.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Lara Segarini
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Poesia per te

                    Ascolta le sue parole
                    Ti dice di non piangere
                    Ti sussurra non disperarti
                    Ti racconta la verità
                    Ti urla vivi

                    Poesia mia
                    Vai dal sole e raccogli il suo calore
                    Vai dall'acqua e raccogli il suo tepore
                    Vai dalla terra e raccogli i suoi frutti

                    Portala a lei,
                    lei seduta su quel sasso in riva al mio pensiero
                    quella dolce ragazza indifesa,
                    pensierosa, felice,
                    dubbiosa e incantevole
                    che sta pensando alla sua vita
                    al suo dolore e a tutto il resto.

                    Ascolta le sue parole
                    Ti dice di non piangere
                    Ti sussurra non disperarti
                    Ti racconta la verità
                    Ti urla vivi

                    Poesia mia
                    Raccogli i suoi pensieri.
                    Racchiudili nei desideri.
                    Racchiudi la sua vita
                    e raccontamela

                    Racchiudi i suoi sogni
                    e mostrameli
                    Portali a me, fammeli leggere.
                    Fammi sentire quello che sente.
                    Fammi vedere quello che vede.
                    Fammi provare quello che prova.
                    Falle capire che le voglio bene.
                    Falle sentire il mio cuore che batte, quando la vede.
                    Falle sentire i miei pensieri.
                    Falle vedere i miei ricordi.
                    Falle rivivere i bei momenti
                    Falle risentire le emozioni provate.
                    Falle sentire i dolori della vita passata.
                    Vota la poesia: Commenta