Poesie personali


Scritta da: Don Juan
in Poesie (Poesie personali)

Sassi

Scavo dentro a mani nude,
strappo radici che sono andate troppo giù,
e tolgo sassi che tagliano come lame,
ma non ho il coraggio di buttarli
perché quei sassi sono parte di me,
e li ricopro di nuovo,
e riscavo di nuovo
per poterli anche solo guardare,
così ogni notte, così ogni giorno.
Li nascondo al mondo,
e a quella parte orgogliosa di me
che fa a pugni col cuore.
Quei sassi mi uccidono,
e mi tengono in vita,
mi fanno respirare e mi strozzano,
quei sassi profumano di lei.
Affondo le narici negli odori che mi ha lasciato,
ma anche quelli ora stanno volando via,
con la stessa leggerezza
del vento che ha portato via lei.
Stringe un nodo in gola ogni
respiro maledetto che ho afferrato
da quando non ho più lei,
e in petto corre a vuoto il cuore
ora che ho perso la bussola.
Risuona stanco l'eco di quell'amore
tra le pagine di un quaderno sbiadito,
e le righe di una lettera datata,
ed io lentamente scivolo via dalla mia vita,
senza batter ciglio o porre freni,
nell'attesa di un profumo nuovo,
che mi aiuti a cancellare le tracce
di quello che un tempo chiamavo
"amore" ed ora non so più cos'era.
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    Scritta da: Roberto Di Nardo
    in Poesie (Poesie personali)

    Se così posso

    Nessuna volontà di insegnarvi niente, scusate, non ho quest'intenzione.
    Chi mai potrei essere per saperne di più, chi ha mai nominato la mia vita, esempio?
    O i miei pensieri possono avere la presunzione di spiegare la verità?

    Non vogliono essere parole incise a fuoco eterno, le mie,
    ne le mie stupide poesie hanno l'ardire di chiamare sentimenti attorno, e dentro,
    io faccio ciò che posso, io vivo ogni momento dedicato al dubbio.

    E non ho Dio da ricercare, e non ho dei da far vedere,
    io non dirò pensiero modellato al giusto, se del mio sangue non ne scorre,
    non nascondo margini, perché in assenza, di me, niente esiste,

    niente modelli e scuole, a escludere ancora prima di capire,
    maestro vedo chiunque sia capace, ad essere se stesso e non a dire.
    E ad ogni sbaglio, io mi riconosco, uomo, se così posso.
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      Scritta da: Roberto Di Nardo
      in Poesie (Poesie personali)

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      incendia il cielo e brucia le sue stelle, che a brillare poi non finiranno,
      mai.
      E vola via,
      guarda la tua ombra,
      che per altri è quanto di più bello possa esistere,
      perché non riescono a vedere quel che vive dentro te.
      Non fermarti ancora,
      mostra fino a dove può arrivare il cuore, dove non arriva neanche Dio,
      dove c'è già il mio,
      che ha raggiunto i propri sogni e li ha lasciati via,
      per seguire te,
      e ha scoperto che ogni giorno è un sogno della vita mia.

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      quando è tempo di cadere dentro la propria canzone, per rinascere,
      ancora.
      E vola via,
      tra essenze di profumi
      che respirano di te, trasformando anche la polvere,
      in frammenti di cristalli d'anima, pioggia di angeli,
      canterai la tua canzone,
      che di musica ha inventato quel che di più bello non hanno cantato mai,
      io che canto insieme a te,
      e con te sarò anche quando cadrai giù,
      a donarti quel destino che hai inventato per me,
      vivo dentro te,
      e nel fuoco mi consumerai,
      il nostro canto sarà le uniche parole che la morte piangerà.

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      dalle lacrime che fai cadere a terra, ogni volta
      rinascerai,
      più bella che mai.
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        Scritta da: Roberto Di Nardo
        in Poesie (Poesie personali)

        Ed io sono così

        Ed io sono così,
        come quel senso di risveglio perso appena aperti gli occhi,
        come quel soffio di respiro dato senza prender fiato,
        io resto a esistere per chi vuole vedere,
        io non trasmetto tracce che sul niente a ricordare.
        Che sia vostro il vivere d'amore vero,
        che a me che non capisco, non c'è posto ad arrivare,
        io che non so che sia il battito più forte in petto,
        io che di sguardo acceso non conosco nei riflessi,
        io che non so guardare,
        ma scrivere parole e sogni, per poterne traspirare,
        io che non vedo dentro a motivare,
        ma a illudere me stesso per volare.
        E voi,
        voi che più di me guardate in faccia,
        avrete sempre da mostrare quel che Dio vi ha regalato,
        e inconcepibile rimane tutto quel che vi è diverso,
        forse che vi disturbi quanto dico?
        Forse che vi prospetti un dubbio mai pensato?
        Io vi consiglio almeno questa volta,
        ridete verso di me, che vita non ho mai imparato.
        E la ragione è vostra, non c'è che dire,
        se a quanto mi esce dentro,
        angeli non danno nome, e gli angeli si sa,
        sono genere d'amore.
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          Scritta da: Roberto Di Nardo
          in Poesie (Poesie personali)

          Dentressenza

          Sono sicuro che non c'è niente che possa scrivere,
          che assomigli, almeno un po', a quello che sei,
          potrei chiamarti nuvola che piove gocce di sogni,
          alba d'intensità, che brilla dentro l'anima,
          ali di fantasia che squarciano la verità,
          suoni di femminilità, musica.

          Non credevo che esistesse bellezza che dipingerei,
          proprio come ho dipinto i sogni miei, quello che sei.

          E ti parlerei delle tue mani, gesti che armonizzano emozioni,
          parlano sogni, illusioni, recitando attimi di cielo.

          Prova a fermarti per un po', ad ascoltare attorno,
          quanti che cantano perché, sei quello che sei.

          E potrei parlare del tuo viso, mille le emozioni in un sorriso,
          labbra che ti tolgono il respiro, pelle bianca come il paradiso.

          Lo so, ogni passo che fai, è un momento che resta scolpito nel tempo,
          scandisce ogni battito dentro il cuore, ne sento il rumore,
          suona per me, ancora.

          Anche la libertà, resterebbe in catene per cantar di te,
          ogni favola si fermerebbe a metà,
          per cercare di raccontare quello che sei,
          bella più dell'eternità ad osservarti.

          E mi perderei dentro ai tuoi occhi, che ti servono a rubare,
          anima che resta prigioniera, perché altro non vuol più sognare,
          e mi perderei dentro i tuoi occhi.
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            Scritta da: Roberto Di Nardo
            in Poesie (Poesie personali)

            Aprite il cuore alla fantasia

            Aprite il cuore alla fantasia.
            Si davvero, lasciatela fluire in voi, dentro,
            lasciate che vi tocchi, modellatela al vostro corpo,
            nominatela col nome che vorreste per la vostra identità,
            datele significato, respiratene l'essenza, immergetevene,
            fatele descrivere le strade, gli incroci del conoscere, del vivere,
            fatevi nutrire dai disegni che cattura per voi,
            a nascere mille volte ancora, resterete ad osservarvi,
            ogni attimo è, per essere se stesso,
            e scopritevi a conoscervi, davvero.
            Liberatela,
            credetemi, niente sarà mai lo stesso.
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              Scritta da: Ettore Grimani
              in Poesie (Poesie personali)

              Cielo di aprile - dedicata al mio Amore

              In ogni battito che muove il mio cuore
              c'è il tuo respiro come neve sul mare
              e in questo giorno che sa d'infinito
              dagli occhi sfugge una stilla d'amore...
              E dai tuoi occhi profondi e sinceri
              io vedo un mondo di mille colori
              dolce delirio dei miei sensi sopiti
              sei tu il domani del mio giorno che muore...
              Tu sei la luce di una stella di cielo
              il suono lieve di una voce sincera
              e non c'è più il silenzio del dove
              la rabbia sorda di un muto dolore...
              Dolce segreto di un'onda di vento,
              il tuo passaggio è un giaciglio di rose
              che sulla sabbia di una vita lontana
              lasci felice nel volo fatto di sole...
              Tu nel deserto sei la piena di un fiume
              e nel tuo corso nutri l'erba sottile
              dolce carezza del tramonto di sera
              arcobaleno del mio cielo di aprile.
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