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Scritta da: Roberto Di Nardo

Dentressenza

Sono sicuro che non c'è niente che possa scrivere,
che assomigli, almeno un po', a quello che sei,
potrei chiamarti nuvola che piove gocce di sogni,
alba d'intensità, che brilla dentro l'anima,
ali di fantasia che squarciano la verità,
suoni di femminilità, musica.

Non credevo che esistesse bellezza che dipingerei,
proprio come ho dipinto i sogni miei, quello che sei.

E ti parlerei delle tue mani, gesti che armonizzano emozioni,
parlano sogni, illusioni, recitando attimi di cielo.

Prova a fermarti per un po', ad ascoltare attorno,
quanti che cantano perché, sei quello che sei.

E potrei parlare del tuo viso, mille le emozioni in un sorriso,
labbra che ti tolgono il respiro, pelle bianca come il paradiso.

Lo so, ogni passo che fai, è un momento che resta scolpito nel tempo,
scandisce ogni battito dentro il cuore, ne sento il rumore,
suona per me, ancora.

Anche la libertà, resterebbe in catene per cantar di te,
ogni favola si fermerebbe a metà,
per cercare di raccontare quello che sei,
bella più dell'eternità ad osservarti.

E mi perderei dentro ai tuoi occhi, che ti servono a rubare,
anima che resta prigioniera, perché altro non vuol più sognare,
e mi perderei dentro i tuoi occhi.

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