Poesie personali


Scritta da: Rolla Gabriele
in Poesie (Poesie personali)

Infinito momento d'amor

Non ci son parole
Per esprimere l'amore

Solo il silenzio
D'un cuore contemplativo
E lo sguardo
Dell'animo che arde del più alto sentimento
Rendono grazia alla dea
Che generosa
Ha deciso di condivider con me quel momento
Che d'allora divenne infinito

E ora sospeso
Tra il sole e la luna
Batte il mio cuor
Poeta d'amor.
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    Scritta da: Rolla Gabriele
    in Poesie (Poesie personali)

    I tuoi occhi

    I Tuoi Occhi,
    rossi rubini
    incastonati su di un viso
    che amabil e dolce
    Fa sbocciar un sorriso
    Nel cuor di chi
    È fortunato ammirator
    Di ciò che di più grazioso
    Esiste in natura

    Rossi rubini
    Incendiati
    D'un fuoco che arde nel cuor
    Alimentato da infiniti ceppi d'amor
    Fiamma teporosa
    Che diffonde attorno a te
    Il delizioso profumo d'una splendida rosa
    Quel fiore che tu sei
    E che d'infinita beltà riempi gli occhi miei

    Specchi in cui
    Riflette l'amor
    Quel gran sentimento
    Che per te io serbo nel cuor

    Tu, sei luce,
    Tu, sei calore,
    Tu, di rara specie,
    Tu, infinito amore

    Sei per me
    Ciò che il sole è per l'intero universo
    Di vita la mia ragion.
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      Scritta da: Gaspare Serra
      in Poesie (Poesie personali)

      Gli angeli di Gaza

      Piccole stelle
      esplodono con un sorriso in viso
      negli occhi pien di vita dei bambini
      di una piccola stretta terra,
      imbrattando le strade della loro ingenuità,
      attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri
      un arcobaleno di sogni.

      La spontaneità dei gesti dei bimbi
      permette loro di guardar ancora in alto
      solo per ammirar le stelle:
      inesauribile fonti di speranza per gli altri,
      sono sempre pronti a dimenticare il giorno prima
      per progettarne un altro...

      Nella verginità dei loro sentimenti
      ai piccoli non è dato conoscer l'odio,
      ma la sofferenza si:
      la vedono ogni giorno negli occhi familiari dei grandi,
      la nutrono ogni notte del rammarico
      di non avere conosciuto in tanti...

      Figli di un popolo senza Stato e senza terra,
      loro non sanno cos'è la guerra
      e possono costruire solo muri di sabbia:
      vorrebbero liberamente giocare,
      fuori dai bunker dell'ultimo rifugio;
      apertamente rincorrersi coi compagni d'oltre muro,
      non distinguendo per nascita o religione;
      semplicemente sognare ad occhi aperti,
      senza rabbrividire del sangue sparso intorno!

      I bambini non sanno perché i loro padri
      a volte li salutano con una cinta imbottita addosso,
      come per un addio;
      non comprendono perché ogni giorno
      la gente scenda in strada
      con in braccio un piccolo fagotto di lenzuola;
      non si spiegano come mai certe notti
      il cielo di Gaza s'illumina a giorno - come se esplodesse-
      e la gente rifugge - anziché rincorrere - le stelle cadenti...

      Nell'ignoranza della loro età
      a volte piangono senza un perché
      -o solo perché piangono gli altri-.
      Molti di loro non lo scopriranno mai,
      poiché non ne avranno il tempo;
      molti tra loro lo capiranno appena più tardi,
      quando - costretti a diventar grandi bruciando le tappe-
      avranno anch'essi imparato ad odiare...
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        Scritta da: dax
        in Poesie (Poesie personali)

        Società Italia

        Debole amore incostante
        mercenario schiacciato dall'essere uomo

        Spazio immenso di voluttà
        seni prosperosi procaci voluttuose
        spirali d'incoscienza carnosa

        Membri virili accecati
        eiaculano sperma su fiori appassiti
        sesso spaventato occhi sbarrati
        su abissi di solitudine

        Detriti d'amore
        spazzati da onde
        di liquami nauseabondi

        Sterile amore naufragato
        storpiato dileggiato
        massacrato da insulsi discorsi

        Orrenda comicità
        strappa lugubri sorrisi
        alle labbra di ragazzi annoiati

        Mammona infernale
        cloaca di speranza
        amore futuro
        tutto trasformato
        in balle ecologiche
        di potere tradimento
        assassinio genocidio
        lussuria malavitosa

        Uomini dileggiati
        anime asfittiche
        d'incredulità massificata
        incestuosa follia oscura
        sangue rappreso sui marciapiedi
        neri del terrore

        Cieli sporcati da atomi malvagi
        veleni sparsi sulla terra
        da diabolici seminatori

        Semina di follia disgregante
        semina di cuori lacerati dal dolore
        semina di cadaveri di bambini
        strappati al futuro da porci del potere

        Semina di mostruose chimere
        di giaculatorie diaboliche

        Semina di prostituzione d'anime

        Semina di ricordi antichi
        della nostra innocenza perduta.
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          Scritta da: Naida Santacruz
          in Poesie (Poesie personali)

          Se mai

          Se ti porterò nel mio cuore,
          mentre la neve cade frugando nel tuo sorriso un po' di me,
          forse è un peccato?
          Triste lucciola che illumini
          un cuore saggio che piange
          in silenzio giornate amare,
          riscalda quelle lacrime di tristezza,
          mentre io rincorrerò
          l'altra faccia dell'amore
          aspettando l'allegria,
          che ti faccia scordare
          la tua dolce malinconia.
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            Scritta da: Naida Santacruz
            in Poesie (Poesie personali)

            Se ti avvicini

            Gli parlerò di te,
            del bacio d'ali.
            L'attesa pertinente di un cuore di madre.
            Gelide assenze,
            emanano calore a chi
            carnevolmente di lei sei la vita.
            Tessera di un volto il mio cielo.
            Bolle di sapone, i sogni.
            Illusione!
            L'amore che tu aspetti, è solo
            il cupo pensiero, di essere di lui
            il suo amore vero.
            Perdonami, figlio di quel cerchio di fuoco,
            che come lame di luce
            ti invade l'essenza di quel amore
            platonico che è dentro di me,
            per te.
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              Scritta da: dax
              in Poesie (Poesie personali)

              Banchieri

              Dalle vostre banche
              escono artigli rapaci
              che straziano la carne
              dei bambini e della terra

              Ladri usurai che stampate
              carta straccia e rubate il pane
              alla vedova e all'orfano

              Che straziate le foreste il mare
              predoni della natura
              sfruttatori del lavoro degli umili

              Voi che vi nascondete
              nelle vostre lussuose ville
              sulle vostre auto sportive
              frutto di rapina

              Guerre inquinamento
              sfruttamento, prostituzione
              d'innocenti il vostro programma

              L'ascia è ormai posta alle radici
              del pianeta, gli angeli imbracciano
              le trombe del giudizio
              dell'ira di Dio imminente

              Voi che vi nascondete
              nelle vostre lussuose ville
              sulle vostre auto sportive
              frutto di rapina

              Che insultate con il vostro respiro
              l'opera del Creatore

              Cocainomani depravati arroganti
              illusi d'immortalità

              Già il mio fiato gelido
              è sui vostri grassi colli

              Voi che vi nascondete
              nelle vostre lussuose ville
              sulle vostre auto sportive
              frutto di rapina

              I sono le tre Madri

              Madre tenebrosa!
              Madre angosciosa!
              Madre vittoriosa!

              Che unite insieme
              siamo la Morte!

              Sono la Mietitrice
              l'assoluta che abbatte
              i superbi e riduce i potenti
              a pallidi fantasmi.
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