Poesie personali


Scritta da: SolPiccola .
in Poesie (Poesie personali)

La pioggia

La pioggia
Guardo dalla finestra
La pioggia,
le vie sono vuote,
sento emozione
e solitudine.
La pioggia piange
Fa piangere anche un cuore solitario.
Quando guardo la pioggia
anelo il vero amore
Ma... ho paura di soffrire,
Così, chiudo il mio cuore
per non piangere.
Ma, questa pioggia,
scende forte fuori,
la guardo,
la sento,
mi fa sognare.
Nella mia mente vive
un pensiero lontano,
un sogno impossibile.
Nel mio cuore si nasconde
un piccolo segreto.
Che porta dolore...
è solo... una illusione
Questo mi fa sentire
la pioggia
che vive dentro me.
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    Scritta da: SolPiccola .
    in Poesie (Poesie personali)

    Vorrei

    Vorrei conoscerlo
    Prima di tutto
    e insieme a te,
    potere scoprire l'amore

    Senza timore Senza riserva
    Ora è tardi per me
    Il mio cuore ha cicatrici

    ah! Se potessi
    Vorrei essere insieme a te
    Quando il mio cuore
    Ha scoperto che cosa era amare
    e quando il mio corpo
    Ha scoperto che cosa era il desiderio

    Sarei sempre con te
    e impareremo insieme
    Le lezioni dell'amore
    Uniti scopriremo
    Il segreto della vita

    Per un attimo ho permesso
    che il mio cuore sognasse
    Non lo concederò più
    Che il mio cuore si affidi
    non desidero più amare
    l'amore solo porta dolore.
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      Scritta da: piumarossa70
      in Poesie (Poesie personali)
      Le prime farfalle di marzo
      oggi le ho viste.
      Ombre alla rinfusa
      sulle pagine di un libro aperto
      un libro che parla a chi
      vorrà parlare senza forse usare suoni,
      volavano a due, nere e rosse nelle ali,
      forse giocavano ad amarsi,
      forse giocavano con un sole che come loro è
      ancora fragile...
      il libro nelle mie mani e gli occhi in quel volo,
      le mie gambe nell'erba e marzo
      che porta note di vento trasparente...
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        Scritta da: Renzo Mazzetti
        in Poesie (Poesie personali)

        A mio padre

        C'è ancora quella strada
        ch'è sempre nuova
        all'occhio estraneo e al cuore
        che non percepisce quel monotono strazio.
        Quante e quante volte percorresti
        quattro volte al giorno
        quella strada consumata e là lasciavi
        di volta in volta la tua vita.
        Nel lavoro trovavi la battaglia
        perenne dell'operaio
        che si ribella
        per la conoscenza
        di una vita nuova
        migliore nella fatica.
        Ma la macchina
        ancora nemica dell'uomo
        aiutata dall'ambiente insano
        carpì la tua vita
        straziando il tuo corpo.
        A te fin dai giorni giovani
        rinnovai la mia lotta cercando la sicurezza
        la dignità, la fratellanza
        che tu volevi nel lavoro
        e nella vita che più non è.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Percolati e rovesci

          Impregnato e lercio di nulla
          più non temo il domani
          potrò sì separarmi da una vita
          che non ho vissuto che a tratti.
          Più niente chiedo e sento
          lo so e lo so bene e lo voglio
          e ogni smentita è vana.
          Eloquente un ossimoro
          accarezza significo le mie ossa
          modella il viso dei miei giorni;
          dal promontorio delle attese
          tutto è una chiara foschia diffusa.
          Poche volte ci baciò amore
          poco forbito parlò la speranza
          si accasciarono reduci sogni
          troppo il sorriso di uno sguardo
          mancò allo spalancarsi dei giorni.
          All'occaso imbrunisce l'aria
          limine ultra si fa l'orizzonte
          e nessun altro porto si pensa.
          Ardire, ambire, lusingarsi
          ansimare ancora a che vale
          se oltre non un lido o un atollo
          tangibile si immagina ospitale.
          E così lo scroscio infinito del nulla
          cade mi penetra e mi trapassa
          all'aurora di questa quinta stagione,
          dalle scaturigini dell'abisso
          sgorga beffarda una luce e tutta
          di scialbo opaco mi contrassegna.
          Annaspo nel mulinare dei pensieri
          incalzato da ciò che accade;
          percorro il sottobosco sonorizzato
          dal vocio loquace del silenzio
          che effonde; oltre le alture
          o le fosse melmose dell'essere,
          fisso il tempo senza corpo
          che piè veloce passa come un vento.
          Non ho voglia di niente e di nulla
          nella mota sguazzo e resto e non ci bado.
          Senza scalpore o sorpresa placido
          a germi di mal di essere mi consegno;
          per dovere, ignaro, batte il cuore
          che non sa dirmi neppure per cosa.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Illusione

            Scandisce il tempo
            il battito del mio cuore
            si incrociano gli sguardi
            di due uomini
            legati da una fredda indifferenza
            che non potrà mai essere scaldata
            se non dalla forza della verde speranza
            che mi sfiori ancora una volta
            la giovane mano.
            Si nasconde il nostro saluto
            tra coloro che
            non sanno vedere il colore dei fiori.
            Congelati i miei ricordi
            in un lago di bugiarde verità
            e, non mi resta altro che
            guardarti nei riflessi
            di uno specchio che divide
            il cammino dei
            nostri destini.
            Inciso il tuo nome
            nel marmo dove
            mi trovo seduto
            aspettando i raggi
            di una nuova illusione.
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              Scritta da: Anna D'Urso
              in Poesie (Poesie personali)

              Una corsa verso il che...

              La mia anima scivola verso il fondo,
              con lei anche i pensieri,
              si inseguono in una corsa del destino
              che non mi vedono protagonista, come lo ero.
              Se cerchi di guardare l'arrivo,
              non vedi che il buio,
              chissà perché si è spenta la luce di ogni mio pensiero.
              Provo ad attaccarmi a qualsiasi cosa,
              ho le unghia consumate, la pelle scorticata,
              i piedi indolenziti,
              la faccia un po' bagnata, ma la corsa non si frena,
              inarrestabile verso il tramonto
              di una vita sincera, che vivrei fino in fondo.
              Mi chiedo dove sia finita la musica dell'anima,
              quella che mi permetteva di scrivere la rima,
              potessi sporgere la tua mano e afferrare la mia,
              salveresti quel che resta e la mia poesia.
              Mi arrendo sconfitta, se si capovolgesse il mondo,
              non sarebbe una discesa, ma una salita
              che scalerei volentieri pur di non toccare il fondo.
              È stato bello e gratificante scrivere per la gente,
              per questo amore grande,
              per le soddisfazioni ricevute, avrò da ricordare
              alle generazioni future quanto è bello parlare col
              cuore...
              è terminato il momento di descrivere un rimpianto,
              di riempire di parole ciò ce vorrei tacere,
              di prendere sul serio un mio desiderio
              che è morto con il sole che ha accecato l'amore...
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                Scritta da: Valerio Varaldo
                in Poesie (Poesie personali)

                Stella di Trinacria

                A volte siamo assorti
                in tanti pensieri
                in molte realtà
                e non ci rendiamo conto
                delle persone che girano
                intorno a noi.
                È come alzare gli occhi
                al cielo notturno
                e non intravedere una stella.
                Ma di una cosa sono sicuro
                qualunque cosa io stia facendo
                ed ovunque io sia
                ci sarà sempre un pensiero per tè.
                Per una stella
                che riesce a farti sorridere
                per una stella
                che sa donarti un pensiero gentile
                per una stella
                che con la sua umiltà e sincerità
                riuscirebbe a far fiorire
                il più arido dei deserti.
                Infinito astro della Trinacria
                continua ad illuminare
                con i tuoi sorrisi
                le nostre giornate.
                Ora finalmente
                ho trovato l'amore
                il tuo augurio
                è stato esaudito.
                Questo mio cuore
                vive...
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