Piange il cielo...
triste dell'ira universale...
piange
triste di un disegno ignoto...
piange la natura...
isterica e schizofrenica...
che tanto è capace di dare...
e tanto di togliere...
piange...
e non sa a chi chiedere perdono...
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Piange il cielo...
triste dell'ira universale...
piange
triste di un disegno ignoto...
piange la natura...
isterica e schizofrenica...
che tanto è capace di dare...
e tanto di togliere...
piange...
e non sa a chi chiedere perdono...
Mi chiami "stella" ma...
La tua stella sta cadendo...
Se vuoi puoi esprimere un desiderio,
magari si avvera, magari no...
Lei sta cadendo comunque...
Le stelle cadono,
e con il compito di ascoltare i nostri desideri,
si dileguano.
Desidera di farmi tornare lassù, magari si avvera, magari no...
Vecchio sulla panchina
Se ne sta
rannicchiato,
appoggiandosi
al bastone con
vicino la badante
sulla fredda panchina
di un parco vicino
i pensieri
pullulanti di
giovinezza perduta
di famiglia svanita
di vigore ormai
perso
sguardo vagante
in cerca
di un sogno
ormai, svanito...
Cerco di immaginare come sarà
il mio presente
Contraddizioni insorgono
come luci abbaglianti
di macchine in corsa
nella notte buia.
Cerco poi nelle mie tasche
per vedere se qualche granello
dell'imminente e lontano passato
è rimasto
come polvere
nascosto infondo
in qualche angolo
non sospetto alla vista.
Cerco, cerco, cerco
e trovo tanta polvere.
Dalle mie mani viene afferrata
in modo da poterla vedere meglio.
Gli occhi incominciano a bruciare
sempre di più, sempre di più
Sarà meglio che la rimetta nelle tasche
o che la faccia disperdere via per sempre?
Scorgo dall'alto un baglio di luce
che da il mio inquieto navigar un po d'ansia riduce
è un raggio di sole che parte da una riva
con molto stupor al cuor m'arriva
ornando con petali di un fiore raro a trovare
la mia nave nella tempesta continua a naufragare
chissa se un giungerà sulla terra promessa
da tutti ambita, invidiata e contesa
intanto continuo cercando la rotta
sperando che arrivi un po di vento in poppa.
A volte non si può dare
alle domande risposte ben chiare
però penso senza premesse
che il senso delle cose sta nelle cose stesse
anch'io con te libero mi sento
secondo su secondo momento su momento
la vita lo sai non tutto ci fa capire
ma se accanto mi stai il mio cuore puoi sentire.
Alle prime luci dell'alba
il risveglio lieve,
lui accanto
l'attesa di un abbraccio,
una carezza,
una gentile tenerezza...
ma è un sogno,
un antico ricordo, che svanisce
nella notte che finisce.
Sera dolcissima
lasciami andare,
fammi volare
oltre quei tetti
dove il cielo si apre
al battere d'ali.
Notte di sogno
portami altrove
attraverso i sentieri,
sui prati e sui campi,
dove germogliano
i miei pensieri.
Mattino che nasce
non farmi aspettare,
dipana i grovigli
delle mie convinzioni
e cancella le attese
di false illusioni.
Ieri ti guardavo,
Crocifisso, corpo lacerato,
groviglio contorto di dolore.
Oggi Ti guardo,
sfolgorante Corpo di luce,
vibrante di vita,
mistero sconfinato del tuo Amore,
a noi offerto dolorante;
a noi ridato sfavillante,
nella Gloria della Resurrezione;
certezza unica di fede.
Scrivo d'amore perché non posso farne a meno
e scapicollo in mezzo ai sentimenti... giù tra ripide discese... senza toccare freno
gioco con i magici putti che scoccano freccette di passioni... non ho ripari
e ad ogni freccia non è morir
ma nascere ogni volta ricoperto d'emozioni
chiamo sempre in aiuto il vento... per soffiar via quei veli di tristezza
e abbraccio le parole le stringo... e loro si trasformano in pura tenerezza
amo nuotar nei fiumi quando esondano d'amore
cercando di restare a galla... usando come salvagente il cuore
scrivo d'amore... sento che mi appartiene lo sento sulla pelle... nelle vene
ma... la cosa piu bella che mi capita quando scrivo d'amore
è che tra una parola e l'altra... sento battere il tuo cuore.