Poesie personali


Scritta da: Mariella Mulas
in Poesie (Poesie personali)

Danza... danza... Donna

Danza... danza... Donna!
Unisci le tue mani alle mie...
Danza la tua femminilità,
la dolcezza dei gesti
e delle parole,
canta il tuo soffrire
ma più forte intona il tuo gioire.
Urla i tuoi silenzi,
le tue delusioni
racconta le sottomissioni
e le lacrime
ma più forte esorta la volontà di esistere
di diritti e appagamenti.
Danza... danza...
Segui il ritmo dei tuoi battiti.
Solleva, fiera, lo sguardo su mondi
di passione
... e danza... danza...
l'Amore.
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    Scritta da: Mariella Mulas
    in Poesie (Poesie personali)

    Tornerai...

    Tornerai fragile soffio
    di echi accantonati
    ... apparentemente.
    E come marea inonderai
    pensieri riposti in un cantuccio.
    E ritroverai quel sorriso
    che, stupito,
    si offrì a germogli di parole.
    Tornerai come sogno riconosciuto.
    E, con un brivido risveglierai
    un'ultima nostalgia
    che farà risuonare nel cuore
    la più bella e appassionata
    canzone d'amore.
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      Scritta da: Don Juan
      in Poesie (Poesie personali)
      Seguendo il profumo di una rosa
      ho incrociato i tuoi occhi
      e sfiorato le tue mani,
      ho respirato dai tuoi respiri,
      ho bruciato il sole col mio amore.
      Come una meteora a mezzanotte
      hai attraversato il mio cielo
      e l'hai spento d'un tratto senza avvisare,
      senza darmi il tempo di vedere.
      Ed ora tra le lacrime ed un sorriso isterico
      ti chiedo di restituirmi la vita,
      ti chiedo di ridarmi quell'impeto
      che scuoteva in petto ogni torpore,
      ti chiedo di lasciarmi andare
      se non sai restare.
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Le mie parole

        In ogni situazione
        in ogni cambio... d'umore o di stagione
        sono sempre rimaste accanto a me
        le mie parole
        non mi hanno mai lasciato solo
        mi han riscaldato... quando la nebbia mi velava il cuore
        e mi han saputo dare gioia
        facendosi trovare pronte
        nei momenti del dolore

        mi piacerebbe un giorno
        diventar parola
        una qualunque ma... in mezzo a loro
        perché tra le parole... io

        volo.
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          Scritta da: giosc
          in Poesie (Poesie personali)

          Amore malato

          Lasciarono una traccia che li portò nella strada del perdono, a cercarsi.

          In un momento Tutto è Niente.
          Il niente non ha sapore. L'odore sì, quello è nell'aria.

          È odore di fumo quello che, Tutto ha negli occhi.
          Tutto, è impresso nella memoria dell'uomo che,

          vorrebbe essere già, un Vecchio
          con troppa esperienza e con troppi sentimenti.

          Niente è un bambino, quello che c'è in ogni uomo.
          È leggero, lui, non ha memorie

          è travolto dai colori della vita,
          è fiducioso

          Il Tutto di oggi è il Niente di domani.
          Questa nuova stagione abbaglia, attrae come gli opposti.

          Tutto è pesante, non riesce a respirare.
          Quella nuvola di fumo lo avvolge.

          Non può vedere il mio volto.
          Lui può sentire... sì, sentire quel maleodorante odore di vita vissuta.

          Lasciarono una traccia che li portò nella strada del perdono, a ritrovarsi.

          Nell'attesa, amore mio malato.
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            Scritta da: Daniele Licciardo
            in Poesie (Poesie personali)

            Mi dispiace un po'

            Tutto chiaro, trasparente
            non mi importa più niente,
            non riesco più a sentire
            il tuo odore.

            Io e te siamo ormai
            separati dai guai,
            stare in silenzio, senza parole
            per un impossibile amore.

            Mi dispiace un po'... ripensandoci ancora.

            A ripensarci che follia
            era solo utopia,
            un'ingenua fantasia
            dir che sei mia.

            Ho perso il tuo calore
            sto gelando da ore,
            ti ho rivista in quel locale
            sembri non star male.

            Mi dispiace un po'... ripensandoci ancora.
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              in Poesie (Poesie personali)

              L'angelo dell'amore

              C'è stato un tempo dove
              gli sguardi e i sorrisi
              varcavano il confine giovane
              fra uomini e donne.

              Nuova linfa di vita
              di un'adoloscenza appassita,
              creava grandi passioni
              con forti emozioni.

              Aspettare, aspettare ancora
              senza conoscere la via,
              sospesa tra sentimento,
              amore, e turbamento.

              Nasceva in me la voglia di esplorare
              di fare e avere senza scappare,
              il sano giusto motivo
              di un particolare momento.

              Di colpo Lei... si apre un varco
              entra la luce nel sordido buio,
              il cuore batte forte bussando alla gola
              fermando il respiro, e l'anima vola.

              Dubbi non ho, è Lei l'angelo dell'amore,
              non sò pensare, non sò che fare,
              ma Lei mi guarda porgendo la mano,
              sorride, avanza, illumina lo sguardo.

              Nasce così un patto d'amore sperato
              si, ogni cosa... ha un senso voluto.
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                Scritta da: piumarossa70
                in Poesie (Poesie personali)

                A Luisa, mia mamma.

                Mamma... cosa vorrei darti...
                forse un mondo nuovo dove potresti sorridere libera
                priva di schemi e di divieti assurdi,
                ma solo quelli conosci... e ti strapperei via dalla tua
                errata e impostata consapevolezza e ti farei osservare
                i laghi che forse ami, quelli con i voli di oche selvatiche e
                con libellule esili...
                e ti porterei a vedere davvero un
                tramonto, così per mano per poi lasciarti li da sola, si
                da sola a ripeterti fino a spaccare quel tuo credo fatto
                di filo spinato per questa terra, fino a guardarti davvero
                e a vedermi per la figlia che semplicemente sono, quella
                che ami, la stessa che ti spaventa... e io, mamma, ti
                prenderei in braccio come una bimba perché saresti
                stanca sfinita, di aver rincorso per quasi tutta una vita i
                sogni scritti e le illusioni dettate da bocche e menti
                che rubano l'esistenza,
                ti farei riposare, no no nel tuo letto,
                in un letto nuovo, magari fatto di onde e di profumi di
                fresie e vorrei osservare il tuo risveglio quello vero, e...
                abbracciarti forte e delicata per non farti male... scarpe
                morbide ai piedi appena nati accarezzati da un gatto, e
                occhiali tenui per non
                affaticarti troppo la vista dallo stupore e capelli bianchi
                spettinati per lasciare passare il vento e le orecchie
                libere per sentirti finalmente il tuo nome!
                Tua figlia... quella selvatica.
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                  Scritta da: piumarossa70
                  in Poesie (Poesie personali)
                  E osservo la mia vita,
                  la mia esistenza fatta
                  di sabbia e vento, vento del nord miscelato
                  a petali di magnolie lontane,
                  di piume portate dall'acqua annegate nel fuoco e portate
                  in alto dalle tempeste, e orme e tracce di animali
                  passati e presenti, e canti e note stridenti su un sentiero di
                  terra nera di terra rossa, e ancora fatta di muri ammuffiti
                  di disegni di ricordi di sassi di acqua fangosa da calpestare,
                  di amarene da rubare e da dipingere come l'uva aggraziata
                  su un vaso, e la pioggia fredda da congelare e piangere i
                  pensieri e la pioggia mista al sole da colorare gli occhi, da
                  girotondo di speranza di fede, di credo nelle mie gambe
                  composte da bizzarri cavalli e fragili uccelli, a beccare un
                  granello di buono e a sputarne cento malsani.
                  E osservo la mia esistenza nel rumore presente che non
                  mi appartiene, che scanso e che curiosa scansiono nei
                  dettagli più minimi per vedere per capire per riprodurre un
                  elemento esterno da comprendere per far comprendere.
                  E guardo la mia vita miscelata alle direzioni che mi sono
                  venute incontro che ho tirato come una corda di mille altre
                  corde, che ho spinto che ho buttato che ho sorriso.
                  E osservo e osservo ancora questa mia anima fatta di fuoco
                  che lo ama che lo vuole che lo beve che lo spegne per
                  paura, che lo riaccende per parlare per fumare per
                  respirare... questa mia esistenza fatta per esistere e per
                  resistere a quello che ancora non conosco e a quello che
                  ora voglio, amalgamando denti e unghie alla brezza che
                  mi sfiora e mi penetra la vita.
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                    Scritta da: Cinzia Picciolo
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Passato

                    Finalmente la bella stagione
                    l'aria tiepida mi fa pensare a quand'ero bambina
                    nel paese dove sono cresciuta, ai campi fioriti,
                    ai profumi.
                    A quando andavo in campagna con mia madre a raccogliere fave e piselli, l'odore dell'erba e della rugiada.
                    All'alba quando l'aria è frizzante e pura.
                    Questa stagione mi fa tornare indietro coi pensieri
                    mi ci tuffo nel mio passato, ritrovando facce amiche
                    parenti, persone care che non ci sono più.
                    Sì, il passato è passato, a volte doloroso, a volte
                    gioioso, ma va guardato in faccia e affrontato poiché
                    e dal passato che veniamo.
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