Poesie personali


Scritta da: brusky79
in Poesie (Poesie personali)

Notte

Notte... solo un manto di velluto blu sui miei occhi stanchi,
perché a volte ci sentiamo tanto soli, in un mondo così cieco?
Forse la speranza è una vana ricerca del nulla,
come il tentativo di ascoltare il rumore sordo
di una lacrima sul mio petto,
o di un brivido nell'anima...

Notte... ancora più freddo nelle mie ossa,
sei andata via, come un respiro senza tempo,
lasciando immobile quest'uomo inerme,
col suo nero dolore a tenerlo per mano,
sentore di dolci note perdute per sempre.

Notte... saprai ridarmi il Sole
che gelosamente celi tra le tue braccia scure,
facendoti beffe di chi come me, ti guarda ammirato
per lo splendore delle tue stelle accese?
Ogni astro sembra un desiderio rimasto per sempre lassù.

Notte... ma che ti succede? Anche tu stai piangendo con me,
lievi lacrime di pioggia sulle mie labbra socchiuse...
piangi e sfogati, hai ragione... il tuo destino e'ancora più crudele,
perché potrai incontrare il tuo più grande amore
solo per pochi istanti, il tempo di un tenero sguardo...

Ecco! È giunto il vostro momento... prendi per mano il Giorno,
tuo luminoso compagno, e forse quel dolce rossore
che sta colorando il Cielo, riflette la tua timidezza
nel dargli un breve intenso bacio d'amore impossibile.
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    Scritta da: Maurizio Alberto
    in Poesie (Poesie personali)

    Nel tempo di un pensiero

    L'ultimo pensiero
    figlio di
    ardite emozioni,
    dubbi e sensazioni
    celano oscure
    il tumulto del tempo.
    Osservo il mondo
    e mi nascondo...
    leggo la vita
    nel suo passarmi
    tra le dita,
    accolgo i riflessi
    li accetto convessi,
    libero il vero
    nell'oro più nero.
    Mi fermo perdente
    nella realtà
    di un tempo
    diversamente
    scadente.
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      Scritta da: Daniele Biondi
      in Poesie (Poesie personali)

      La luna

      La luna si desta al calar del sole
      e i tuoi occhi che fino ad allora brillavano della sua luce
      adesso sono li ad illuminare
      l'immenso infinito del buio della notte
      è una magia che si ripete nel quotidiano
      solo di chi ti può guardare negli occhi
      può vedere che quelle stelle non sono altro che
      il riflesso della tua anima.
      Composta lunedì 21 settembre 2009
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        Scritta da: Maat95
        in Poesie (Poesie personali)

        La musica del Silenzio

        Incombeva il silenzio
        Sul giardino di bianco incanto.

        Nell'acqua,
        Come uno specchio freddo,
        Si vantava il sole stanco e opaco

        Il vecchio albero della vita
        Spirava per la medesima volta
        e gettava le foglie bianche di neve.

        Le bianche e soffici
        Regine del regno di Dio
        Dominavano il loro paradiso

        Facendo cadere
        le candidi ballerine del cielo,

        Belle, piccole e leggiadre si posavano
        sul giardino della bianca speranza
        e si facevano corteggiare
        dal lieve vento freddo d'inverno.

        Guardavo fuori da quel foro
        sbarrato da pilastri di ferro,
        Il magico giardino.

        Respiravo profondamente,
        Tanto da rompere quel silenzio.

        Immaginavo d'essere là
        tra la neve e il vento.

        Sognavo d'essere libero.
        Un sogno che
        ormai
        faccio tutte le notti.

        Fermai quel respiro
        e fu ancora silenzio.
        Composta giovedì 9 aprile 2009
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          Scritta da: Maat95
          in Poesie (Poesie personali)

          Un solo ricordo

          Uno solo, ma bello;
          tra il fruscino nell'erba
          e il canticchio di un uccello.

          Pensavo alle lacrime versate
          Sotto al vecchio faggio,
          che giaceva lì, morto, triste e saggio.

          Pensavo all'infinito
          e pensavo alla goccia di rugiada
          Che scivolava via dal mio dito.

          Pensavo al rumore delle foglie
          e al colore del vento
          Che le muoveva felice e contento.

          Non mi meritavo una vita così, in dolore,
          solo la morte di un uomo senza cuore.

          Il dolce volare della vita tra le foglie
          Risplendeva,
          all'orizzonte,
          le magnifiche guglie.

          Pensavo all'infinito,
          pensavo alla promessa fatta
          come fosse un segretissimo rito.

          Pensavo,
          alla fine di tutto,
          all'uomo che era fuggito dalla mia vita
          lasciandomi sola come in lutto.

          Non è valsa la pena di piangere e morire
          Per chi più non ti ama,
          perché nel tuo cuore non deve aver più fama.
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            Scritta da: Marco Bruni
            in Poesie (Poesie personali)

            Al mio Santo

            Eri lì, accanto a me, prima
            ch'io nascessi.
            Aspettavi inquieto il
            primo pianto della mia tremula
            esistenza, alla quale sorridesti con
            gioia ed entusiasmo, facendola tua,
            in ogni sua forma e dimensione.
            Poi, mi hai preso per mano e
            ogni mio dubbio hai cancellato,
            indicandomi la strada più serena,
            lontana da insidie e dai pericoli
            che affollano questo bellissimo,
            immenso, strano mondo che ci accoglie.
            Ancora oggi, che mi trovo più cresciuto,
            più invecchiato, nell'età che il tempo
            si trascina dietro, ti porto baluardo e
            luce dei miei timori, guida Santa della
            mia debolezza umana, capace d'acquietare
            il vento, che scuote e percuote questo povero
            granello di vita, che nel cosmo si consuma.
            Con te mio Santo, voglio proseguire questo
            viaggio, fino a quando dovrò scendere
            dal bus di questo mondo, per volare
            libero nel luogo dove mi aspettavi,
            prima del tempo ch'io nascessi.
            Composta lunedì 16 novembre 2009
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              Scritta da: Marco Bruni
              in Poesie (Poesie personali)

              Ode per Alda Merini

              Ho pianto il mio silenzio
              ai fiori che verranno,
              fra sguardi di curiosi e
              parole appese al tempo;
              tra il fumo d'una sigaretta,
              oltre le brume del naviglio,
              ho disegnato i miei pensieri
              sopra un foglio bianco ed ho
              riempito col mio amore pagine e
              libri, che alla rinfusa ammiccano
              dagli scaffali impolverati, ridendo
              ad una vita assai severa e dura,
              che mi ha strappato i sogni,
              dispietata e disdegnosa, che al
              suo passare, urlava rabbia, nel mio
              cuore e al mio tormento. Con emozione viva
              ho creato versi e melodie, venivano da
              Dio, che accanto a me sentivo assiso e ho
              donato l'anima mia agli angeli, così come ho
              voluto io. Ora con te le tue parole sono
              stelle in cielo e luce in terra, abbagliano
              di gentilezza, con amor perfetto, per dare
              ciò che di tuo è rimasto all'altrui diletto.
              E quando a sera, qualcuno alzerà
              lo sguardo nell'immenso, ti vedrà
              brillare, Alda. Allora capirà che non ci
              hai lasciati soli e che da lassù, continui
              ancora a scrivere la tua opera d'amore,
              con il sapore del meglio che riposa:
              fra versi e rime il profumo d'una rosa.
              Composta lunedì 16 novembre 2009
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                Scritta da: Marco Bruni
                in Poesie (Poesie personali)

                Uomo del mio tempo

                Cosa cerchi uomo del mio tempo,
                avvolto di lucida seta, col tuo
                cupido sguardo, tra il velo di
                nebbia terrena, che appanna e
                nasconde il raggio divino, la
                luce, l'erba, la spiga.
                Io vado per la mia strada, una
                veste di foglie e di miseria e dove
                camminano i miei passi, avverto
                lieve un filo di paura pungere
                la mia debole mente, che piano
                s'abbandona all'angelo di pietra.
                E non muove, non passa il gelido
                abbraccio. La morsa tenace che il
                tempo profonde è silente e pesante
                è la croce dei giorni, che appresso si
                porta l'inconscio, l'oscuro presago,
                il fulmine, il tuono. Tutto, pare
                cadere in triste abbandono. E tu
                uomo del mio tempo, cerchi solo
                il profitto, la gloria d'infame parola,
                il piacere dei sensi, la guerra, il
                potere. Ma la vita è oscurità, senza
                l'umile fonte della preghiera e ogni
                preghiera è vana se priva di fede
                e la fede è trasparenza se manca
                il credere e il credere è
                illusione se manca amore.
                E lavorare con amore, è un
                vincolo, con gli altri e Dio.
                Composta lunedì 16 novembre 2009
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                  Scritta da: Vi.Ole
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Ho dato la mia anima in pasto ai cani,
                  e ne è uscita a pezzi.
                  Come i poveri cenci di un miserabile
                  ne ho raccolto i brandelli,
                  e gli ho dato fuoco.
                  Mi sono scaldata
                  col suo calore,
                  e ho guardato oltre
                  col suo bagliore.
                  Le ceneri infine
                  l'ha spazzate il vento
                  ed a me è rimasto solo
                  l'odore acre del ricordo.
                  Non so per quanto tempo
                  ho vagato
                  nelle stanze della vita
                  cercando qualcuno con cui condividerla.
                  Ora,
                  che mi sono adagiata sulle mie fragili ossa
                  mi accorgo
                  d'aver messo radici
                  laddove m'ero dimenticata,
                  e da quel giorno,
                  ogni giorno,
                  m'invento.
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