Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Nel nulla rinvengo dolcezze

Bevo vertigini
nel nulla rinvengo dolcezze
nel nulla sempre
sostengo il mio orgasmo
infantile
e nel tuo pugno d'estate
assenzio e tremori di neonato

il giorno che avanza
scandisce noncuranze
giù
nel tempo
succhiando dai tuoi seni
minuti e secondi

(riempio la noia di ieri
con sogni di cristallo
un esercito di vetro
a presidiare il mio sonno)

così esce la vita
il suo scandalo liquido
quando
trattieni un mio germoglio
dentro te.
Composta giovedì 10 dicembre 2009
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    Scritta da: Diego P.
    in Poesie (Poesie personali)

    L'angelo di Peshawar

    Cavalli morti in alienato deserto
    oscurato da asfissianti fiamme.
    Occhi di uomini in esili corpi
    raffiche di dolore spara al cuore
    l'infanzia morta prematura.

    Vividi colori su volti di pietra
    come sacre maschere narrano
    dimenticati olocausti alla vita.

    Ma all'improvviso dal buio
    topazi penetranti nell'anima
    irradiano luce da angelico volto.
    Come primaverile cielo
    l'umile sguardo perdona
    i nostri otri ricolmi.

    Nuovamente sconfitto l'odio
    evapora in verdi vallate.
    Composta giovedì 10 dicembre 2009
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      Scritta da: spedarix
      in Poesie (Poesie personali)

      Festa

      Vociare di gente, melodie,
      odori, profumi, colori è la festa.
      Calca, grida di bimbi,
      richiami, ambulanti, giocolieri,.
      Solo, triste il suo sorriso,
      piccolo viso smunto, mano tesa,
      all'altrui bontà,
      piccolo neo in un giorno di festa.
      Guardo i suoi occhi, neri, profondi,
      calamite per il mio cuore,
      un attimo, stretto al mio petto,
      sento il suo cuore, è festa anche per lui.
      Composta domenica 16 ottobre 2005
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        Scritta da: spedarix
        in Poesie (Poesie personali)

        Morte di un bimbo

        Giace il bambino nel bianco lettino,
        passano i giorni, passano le notti, passano i mesi,
        ma il bimbo non torna sui prati.
        Gelido vento, entra la morte,
        al lato del bimbo ora siede
        nell'attesa dell'ultimo battito.
        La vede il bambino, pallido, inizia un sorriso,
        china, la morte, tra le braccia lo prende,
        come una madre lenta lo culla,
        dorme il bambino, dorme.
        Infine l'avvolge in panno di trine,
        stretto lo tiene nelle gelide braccia,
        pallido, il bimbo sorride.
        Pianti, singhiozzi, suon di campane,
        ma pallido, il bimbo, sorride.
        Composta domenica 4 marzo 2007
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          Scritta da: spedarix
          in Poesie (Poesie personali)

          Giochi d'amore

          Carezze leggere come ali di farfalle,
          sfiorano il tuo volto, timida mano,
          prime esperienze, giochi d'amore.
          Labbra socchiuse, timido bacio,
          non più pensieri, libero, assetato di lei,
          giochi d'amore prime esperienze.
          Occhi socchiusi sensazioni di benessere,
          sottile piacere, mani intrecciate,
          lasciarsi andare al forte richiamo,
          giochi d'amore, prime esperienze.
          Corpi sudati, pervasi da fremiti,
          uniti in una lenta danza,
          piacere senza pensieri,
          di un primo amore.
          Corpi sudati, mani intrecciate,
          ansimanti, nel riposo del dopo,
          giochi d'amore prime esperienze.
          Composta venerdì 10 giugno 2005
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            Scritta da: Anna Cottini
            in Poesie (Poesie personali)

            Il foglio

            Non cercarmi nell'amore prestato,
            nel sentimento lasciato in un'auto
            e nemmeno in storie pacate
            dove abitudine abbraccia la noia.

            Mi trovi dentro ad un foglio sgualcito
            dove la penna lega parole:
            linee parallele, a volte oblique
            indecise tra sopite emozioni.

            Sfiorando i tragitti dell'inchiostro
            saprai delle vie del mio pensiero:
            s'impigliano e improvvise si sciolgono
            nell'assopimento di una virgola,

            poi volano in un verso senza rima
            dove scivolano come in sogno
            quelle cose che parlano d'amore.
            Nel foglio sosta un attimo di vita.

            Lo troverai in una tasca, piegato,
            nel vecchio cappotto che ti va stretto:
            sarà un fermo-immagine inaspettato,
            sapore di carezza e cioccolato.
            Composta nel settembre 2007
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              Scritta da: Anna Cottini
              in Poesie (Poesie personali)

              Ci sono posti

              Ci sono posti magici
              dove si accende il cuore:
              mi sembra di trovare
              la sciarpa che ho perduto,
              le note di una giostra,
              l'odore di un balocco.
              Mi pare di sentire
              il pollice che scivola
              la buccia dei piselli
              sgranando primavera.
              S'inceppano i pensieri
              ma snodano gugliate
              del filo del passato.
              Inerme mi sorprendo,
              nell'ansia dei progetti,
              di aver ancor bisogno
              di stringere al mio petto
              un orsacchiotto sporco
              di lacrime e minestra.
              Composta nel novembre 2007
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                Scritta da: Angelo Nuzzolese
                in Poesie (Poesie personali)

                Errando

                Come seme al vento sono errato,
                d'ebbro al dolce canto
                che amor a cuor ardito
                spira zefiro aura grazia,
                alitando sua fortuna
                nel grembo che a segreto cinta.
                Tra nord e sud tutto s'avventa...
                eppure ad est sorge il tempo
                e ad ovest ritorniamo tutti al vento;
                ma vita ora ci avvince
                grave terra d'anima partita.
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                  Scritta da: Anna Cottini
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Al di là del muro

                  L'edera saccheggia
                  il muro di confine;
                  lucertole nascondono
                  il bottino fingendo una danza,
                  onde flessuose ubbidienti al sole.
                  Bruciano le pietre nel delirio dell'arsura;
                  occhi bruni spiano
                  segreti avvolti in candidi pizzi,
                  movimenti di capelli e fianchi.
                  Al di là del muro
                  forse volano farfalle
                  sulle rose selvatiche.
                  I fichi gridano l'estate
                  aprendo la passione:
                  alito dolciastro,
                  vecchi crocifissi alle pareti,
                  vesti nere a nascondere
                  ferite e divieti.
                  Fugge la serpe,
                  zingara impaziente
                  nel canto ipnotico
                  di cicale predatrici.
                  Si riposa ebbra una giara
                  custodendo storie di sudore.
                  Si ricama la sera di gusto salmastro,
                  s'acquietano i grilli nell'intrigo della notte;
                  lucciole e stelle si confidano:
                  è il loro turno.
                  Il silenzio si fa brivido.
                  Solo al di là del muro si baciano gli amanti.
                  Composta nel luglio 2009
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                    Scritta da: F. Gabriele
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Liberazione di un'anima

                    Guarda cosa ne è stato del tuo amore,
                    guarda cosa ne è stato del tuo cuore;
                    mille e poi mille sono le pene che stai soffrendo
                    lentamente... troppo lentamente stai guarendo
                    Distrarti non ti aiuta
                    sei trasportato da una sete avvolgente di cicuta
                    così almeno saresti libero dal pensiero
                    libero, libero e a cuor leggero
                    libero da questo male
                    che il tuo cuore ti fa odiare.
                    E la tua anima nel tuo corpo vuole esplodere
                    vuole liberarsi non è così forte
                    due sentimenti così diversi non può avere
                    in bilico tra la vita e la temporanea morte.
                    E nel mezzo di questi pensieri
                    ti accorgi che oggi è già ieri
                    la vita scorre e va avanti
                    il tempo è un gran dottore
                    lo dicevano tutti quanti
                    affievolisce il tuo dolore.
                    Un giorno ti svegli e stai bene
                    la tua anima e il tuo cuore hanno resistito alle pene
                    il dolore cala e piano piano scompare
                    l'anima sta bene si è liberata
                    ah splendida vita beata
                    e con l'anima finalmente libera
                    tutto ti appare
                    sotto una luce differente.
                    Torni a sorridere al mondo intero
                    è così bello che non ti sembra vero...
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