Poesie personali


Scritta da: R. Pirrelli
in Poesie (Poesie personali)

A mia madre

Mamma,
se i tuoi silenzi
fossero state parole,
oggi forse, capirei tante cose
e molto di più...
Il senso di discorsi mai detti,
sospiri, si il tuo sospirare
accompagnato solo di sguardi!
E i tuoi lamenti strozzati,
le tue lacrime invisibili...
Oggi vedo solo, la tirannia del tempo,
il suo passaggio inesorabile
e le sue tracce
senza scrupoli e rimorsi...
Mamma,
quante volte i tuoi sospiri
hanno accompagnato il mio pianto
e quello dei miei fratelli!?
tu stringendoci forte al petto,
ci consolavi,
e quante volte le tue carezze
ci hanno rasserenati!?
Quante volte? Sempre.
Oggi, mamma, sono madre
e ti ringrazio
e guardando il cielo, chiedo:
DIO aiutami!
ad essere una buona madre
e una grande figlia...
Composta domenica 3 ottobre 2010
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    Scritta da: Dora
    in Poesie (Poesie personali)

    Il sabato di città

    L'adolescente vien dal centro commerciale
    al tramonto con il suo fascio di sacchetti
    e reca in mano un rossetto e un eyeliner
    onde siccome si vuole truccare ella s'appresta
    stasera in discoteca, il seno e il viso
    Siede con le amiche al bar la vecchierella,
    incontro là dove si perde il sole
    e spettegolando va dei tempi moderni
    e di quando la domenica lei si ornava
    e ancora magra e snella
    andava a ballare al circolino
    con i suoi ganzi
    Già tutta l'aria si riempe
    di fumo di scarico e odor di spazzatura
    e le case si illuminano delle luci di tv e schermi dei pc
    Le auto con lo stereo a tutto volume
    danno segno della serata che viene
    e a quel suon diresti
    che la testa ti si frantuma
    I ragazzi urlando parolacce e schiamazzando
    nelle strade fanno un casino della miseria
    e intanto l'operaio ritorna alla sua misera dimora
    bestemmiando perché pensa che non ha un euro in tasca
    e che domani al dì di festa dovrà rimanere a casa
    non potendosi permettere divertimenti
    Poi quando l'immenso casino si cheta
    e tutto intorno tace
    odi il picchiettar dei tasti del computer, odi chi si fa le seghe
    chi fa tardi a chattare sui siti erotici
    fino al chiarir dell'alba
    Questo di sette è il più gradito giorno
    pieno di speranze e aspettative
    domani il giramento di palle e la noia
    recheranno le ore
    ciascuno penserà al ritorno
    al lavoro se è fortunato ad avercelo
    se no farà la fila all'ufficio di collocamento
    o nelle sedi di lavoro interinale
    Ragazzino depresso e insofferente e maleducato
    questa ètà così difficile
    è come il sabato
    giorno vuoto, noioso, senza interessi e prospettive
    senza ideali e fantasia, e sentimenti
    e precorre alla schifezza della vita
    Vivete, ragazzi miei, la vostra età
    senza voler per forza diventare adulti
    senza fare sesso a 12 anni, voler fumare spinelli
    per sentirsi importanti
    spaccare il mondo, andare veloce in motorino
    Che tanto il tempo passa e presto vi ritroverete
    vecchi e rincoglioniti senza rendervene conto.
    Composta domenica 3 ottobre 2010
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      in Poesie (Poesie personali)

      Verrà

      Verrà, forse, il momento
      in cui comprenderai
      l'atroce abbattimento
      che adesso tu mi dai;
      tentando ancora un volo
      in quello che non c'è
      compreso d'esser solo
      andrai cercando me.
      Andrai alla mia porta
      e il cuore busserà,
      ma un'eco ormai distorta
      per me risponderà.
      Allora percorrendo
      tutti quei posti in cui
      l'amore andò nascendo
      ti accorgerai che fui.
      E l'aria che ci ha accolti
      verrà per dirti che
      i tuoi peccati assolti
      li ho già scontati in me.
      Un sordo avvilimento
      la mano prenderà
      poi, senza sentimento,
      te la riscalderà.
      L'amore che hai ucciso
      tutto lo rivedrai,
      le mani sopra il viso
      tu mi rimpiangerai.
      Composta domenica 3 ottobre 2010
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        Scritta da: dax
        in Poesie (Poesie personali)

        Settembre

        È l'ultimo giorno d'estate,
        già s'odono scadenzare
        lontani rumori, di ruote
        che solcano arsi sentieri,
        vecchi carri s'avvicinano
        alle stalle, alle cascine
        portando le ricchezze dell'estate
        al sicuro nei fienili, nei tini
        ribolle il calore del sole.

        Ricordi di corse nell'erba,
        sudati amplessi consumati,
        veloci godimenti rubati
        al lavoro dei campi,
        tra covoni di fieno e placidi buoi.

        È l'ultimo giorno d'estate
        già il vento racconta
        vecchie leggende, storie
        di vecchi fantasmi vagabondi,
        tra le luci e le ombre
        del tramonto che avanza,
        tra le braci ardenti del camino
        che scoppiettano sommesse,
        sorseggiando un rosso sincero
        spezzando il fragrante pane,
        la vita si consuma in una preghiera.
        Composta martedì 21 settembre 2010
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          Scritta da: dax
          in Poesie (Poesie personali)

          Grandiosità

          Vediamoci questo mattino
          tra le fradice vie bagnate
          dalla pioggia dei ricordi
          dei pensieri:
          i nostri pensieri.

          Vediamo questo mattino
          tra le solitarie strade,
          dove cinerei cipressi
          avvolgono il nostro sguardo
          tarpandoci la visione dell'orizzonte,
          dove nuovi bambini giocano
          ignari del futuro, ignari del dolore.

          Vediamoci questo mattino
          abbracciando le scemanti stelle,
          i covoni di fieno, le mandrie mattutine,
          che solcano con i loro mansueti occhi
          l'immensità delle nuvole,
          la grandiosa eternità del tempo.
          Composta martedì 10 novembre 2009
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            Scritta da: dax
            in Poesie (Poesie personali)

            Strappiamo

            Strappiamo il velo
            dell'iniquità
            per ritrovarci uniti
            nella libertà

            Condannati all'amore
            da una Suprema Entità,
            che spazia dalle stelle
            ai cuori di tutti i viventi:
            all'umanità.

            Lottiamo uniti uomini
            e anima/li creature
            dotate di sensibilità,
            coscienti della propria dignità
            del diritto di vivere
            secondo le proprie necessità.

            Su questo pianeta
            la vita rifiorirà
            se risvegliamo nei nostri cuori
            dell'oro una nuova età.

            Raccoglire i più piccoli
            i più emarginati,
            regalare a tutti la felicità.

            Non sprechiamo
            i giorni nell'inattività
            la via è una
            questa e la verità.

            Uniamoci uomini e fiere
            per salvare il mondo, la posterità.

            Globalizzare l'amore
            questa è l'unica speranza
            dell'elica viva della nostra età,
            che rigenera sé stessa
            e da sempre ci conduce
            verso l'eternità.
            Composta giovedì 7 agosto 2008
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              Scritta da: Gennaro Keller
              in Poesie (Poesie personali)

              Polvere sul selciato

              La polvere sul selciato
              proietta schegge di dolore.
              Mine vaganti
              scavano i miei passi.
              Battiti di paura esplodono
              sulla fredda roccia,
              ritmi assordanti urlano
              nella città deserta
              e palpiti furiosi d'incoscienza
              si sollevano sopra i rifiuti.
              Solitudine, abbandono, follia
              sotto un mantello
              di cieli plumbei.
              L'uomo muore
              nella generale indifferenza
              ed il sangue scorre
              sopra i corpi nudi
              di vittime innocenti.
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                in Poesie (Poesie personali)

                L'alba...

                Sognando, ho intravisto
                una parte del paradiso
                d'improvviso sulla terra,
                ho sentito il passare
                a gocce del tempo e
                i tramonti
                incredibilmente finire.
                Poi d'un tratto
                è stata luce
                e guardando
                in quell'altro mondo,
                ho sentito in me
                una sensazione di beatitudine,
                tanto da scoprire
                i misteri dell'aldilà...
                Ma quell'alba chiara
                Senza mai fine,
                che ispirava ammirazione,
                ora mai è
                rimasta incomprensibile...
                Composta mercoledì 29 settembre 2010
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