Scritta da: Roberto T.
in Poesie (Poesie personali)
Lontano
Così, nel mio freddo silenzio,
fissando le gocce di pioggia
che scendono incerte
sul vetro della finestra grigia,
rivedo un mio inverno lontano,
quando ero felice con te.
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Così, nel mio freddo silenzio,
fissando le gocce di pioggia
che scendono incerte
sul vetro della finestra grigia,
rivedo un mio inverno lontano,
quando ero felice con te.
Vento, vento portami in alto e
scompigliami la fronte sussurandomi parole
d'acqua che sanno di stelle assetate, e
fammi scendere giù in picchiata verso
una terra che benedice i prati e che
sposa farfalle...
E passa tra i miei capelli vento, giocaci e combinaci
colori e aliti azzurri e ridi, ridi con me...
Non voglio le ali, ricordi? Me le hai già donate... e non voglio
assomigliarti, già fai parte di me.
E vieni vieni con me tra rami di foglie quasi gialle,
e vieni a disegnare sabbia e legno,
rincorrimi e
fai finta di prendermi, così anche per un solo attimo.
Sferzami il viso, vento, no non smettere mai... ora ti vedo
e lo faccio ad occhi aperti, gli stessi dove tu
con allegria e pianto hai soffiato dentro.
Rammendo ciò che resta
del passato
immagino
il presente
nulla so
e niente voglio sapere
del futuro
lascerò che s'appresti l'anima
per prima
a spalancar finestre
sulle bieche mura
perché il sole alla fine giunga.
Frantumi di pensieri
attraversano la mia mente.
I barattoli vuoti della miseria
rotolano sul selciato della solitudine.
Ritagli di immagini
sono proiettati
sulla tela bianca della fantasia.
Il dolore disegna
smorfie amare sul mio volto.
Da lontano fari mi abbagliano.
Nel breve spazio di una canzone,
nel buio più pesto della vita,
so di essere nulla.
La madre è
la luce...
nel buio della vita.
Mi han detto
che scrivere d'amor
di
questi tempi
fa capir
quanto son
vecchio
e
un
po'
antiquato.
Allora
sì.
Sono felice d'esser
vecchio
e
rimbambito.
Quante volte ti penso
e il mio sguardo
si perde
nel silenzio
dei miei pensieri
dei miei ricordi
e come l'onda
che risuona
all'interno
della conchiglia
raccolta in riva al mare
così
il nostro amore
racchiuso nella preziosa madreperla
rimane custodito in noi
in tutto il suo splendore
ma chi lo ascolterà ora?
Ora che siamo così lontani
ora che l'oceano del silenzio
ci separa
infiniti spazi di solitudine
si sovrappongono
trascinandoci nuovamente
per le vie oscure ed insidiose
dell'amore
IO TI SENTO PERÒ
quando risplendi in me
e il tuo calore terso
che è nascosto nel mio cuore
divampa incontenibile all'improvviso
e tutto il corpo
e tutta l'anima mia
ardono in un unica fiamma
e tu!
che sei fonte di così tanta energia
renditi ebbro di essa
così che si alimenti in eterno
il nostro inclassificabile amore.
Fino all'ultimo giorno
come echi che si ascoltano
i nostri nomi
dentro noi.
Ti penso,
chiudo gli occhi e ti vedo...
Ti vedo,
nella mia mente
e nel mio cuore...
E sogno!
Sogno il calore dei tuoi abbracci,
il sapore dei tuoi baci,
l'emozione di lunghe
e languide carezze
che le tue mani
avrebbero saputo darmi e...
ti penso...
anche se non ti ho
mai avuto
né potrò mai averti,
né conosco il tuo sorriso,
né la tua voce,
né ho mai conosciuto le tue mani,
tu sei nel mio cuore,
e ti penso...
e nella mia mente un idea
che è una certezza
e che amerò per sempre...
Comincia a lacrimar la nube nera,
copri il mio capo provvido riparo
che quando sono uscita il sole c'era
e al mio bilancio è assai costato caro
taglio e colore dalla parrucchiera.
Cala il sipario su occhi stanchi
sui drammi che hanno visto,
su commedie recitate...
su maschere indossate e adesso smesse
ora sei tu... abbandonati, togli l'armatura,
lasciati andare ai tuoi sogni...
spalanca le tue braccia al sonno e da lui lasciati cullare
al suono del respiro, al ritmo del tuo cuore
Stringi il tuo corpo a te, nessuno può vederti
sei in compagnia della tua anima
spogliata dalla ragione
dalla frenesia della quotidianità
da chi vuole che tu sia
una realtà falsata dall'ipocrisia
da sorrisi non voluti
da parole non sentite
da giudizi non richiesti
Adesso l'oblio mi accoglie
adesso, solo adesso sono realmente Io.