Poesie personali


Scritta da: Roberto Medda
in Poesie (Poesie personali)

Tutto ciò che mi resta

Tutto ciò che mi resta

Quel che mi resta, è una scatola di cartapesta e un cappello sulla testa.
Quel che mi resta, è una freccia di balestra, è una pianta che si ridesta.

Quel che mi resta, è una foto in cui non c'ero.
Quel che mi resta, è una Vita in bianco e nero.

Quel che mi resta, è un violino senza corde, è un bassotto che non morde.
Tutto ciò che mi resta, è una luce un poco tersa... o un rimorso che si versa.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Salvatore Coppola
    in Poesie (Poesie personali)

    La mia strada

    Sono tante le cose che vorrei dirti
    ma non trovo le parole.
    Sono tante le cose che vorrei fare
    ma non riesco a muovermi.
    È lunga la strada che vorrei percorrere
    ma quella strada non esiste più.
    Sono tanti i desideri che vorrei esprimere
    ma non ci sono stelle cadenti.
    Infinito era l'amore che volevo offrirti
    ma non ho più un cuore.
    Con te volevo dividere i miei sogni
    ma non ho più voglia di dormire.
    Mi cullavo in un mare di speranza
    ma tu ne hai agitate le acque.
    E le onde spumose e scure
    hanno inabissato il mio amore per te.
    Composta mercoledì 22 settembre 2010
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: ALESSANDRA VENEZIA
      in Poesie (Poesie personali)

      Ora che ci sei...

      Sai che c'è,
      c'è che arrivi a un punto e sai il controllo cos'è,
      quel limite lo conosci da te
      e ora che sai,
      da lontano lo guarderai.
      Pensandoci un po' sù
      sarebbe bello superarlo, girarci intorno e colorarlo di più.
      Ma i giochi lasciamoli ai bambini,
      ora si è grandi e bisogna stringerci più vicini,
      ora è il momento,
      il momento di andare,
      di dire grazie anche a chi non ti ha saputo amare,
      è il momento della pace con te stessa e con il mondo,
      è il momento di chiudere gli occhi ed arrivare fino in fondo.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: piumarossa70
        in Poesie (Poesie personali)

        Nuvole rosse...

        Le nuvole... penso alle nuvole
        a quelle rosse che ho visto,
        a quelle viola prima della notte, magici ammassi a strisce per
        colorare l'anima... e penso, sto sempre a pensare,
        a quello che ho capito di volere, a quello che sento che
        è mio, mio come il diritto indiscusso...
        talmente indiscusso che non lo posso prendere.
        Un malessere che mi sprofonda i pensieri, e la voglia
        di agire che c'è ma queste mani non possono costruire.
        Mattoni, li vedo... assurdi giocano ad allontanarsi sempre
        di più... e nei sogni mi dicono "prendimi".
        E penso si alle onde, alla tempesta che si è
        lasciata ammirare e respirare, e le mie
        lacrime di commozione per ringraziare il cielo e
        la terra, per ringraziare il cuore e gli occhi
        e questa mia mente che ogni tanto maledico.
        Maledico si, ho voluto scavalcare i confini e ci sono
        riuscita... a che serve? Vivi il presente, così mi
        direbbe qualcuno... e innocentemente non sa che
        è proprio questo il problema...
        E penso al mare che
        prepotentemente prende, non chiede, prende,
        e regala a mani diverse, a cuori che si fanno domande,
        e a cammini di sole orme sulla sabbia... impronte sprofondate
        in sabbia a sassi, per andare dove? Dove...
        E mi hai chiamato si, e a che serve? La tua voce,
        le tue parole... mi dovrei accontentare?...
        ti accontenteresti tu
        di non poter toccare la vita?
        Ho visto le nuvole rosse, sogni di cuori senza respiro,
        nuvole che svaniscono in fretta per lasciare solo
        in ricordo una scia di poesia... parole senza rima da non poter
        scrivere...
        Composta mercoledì 22 settembre 2010
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Dall'alba al tramonto

          Ci svegliamo nel calore,
          trascorriamo secondi e ore e anni nel buio
          è una congiunzione interminabile di deja-vu.
          Improvvisamente giunge l'assenza e ci
          dicono che ricomincerà tutto, andrà meglio,
          raggiungeremo la perfezione.
          Nasciamo per prepararci ad una nuova vita,
          per nuove nascite.
          L'esistenza si svolge lungo un continuum tra un
          inizio e una fine,
          dopo la fine non c'è posto per altre esalazioni.
          Composta mercoledì 22 settembre 2010
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Antonio Prencipe
            in Poesie (Poesie personali)

            Quant'era bello

            C'è una vita sola ed io la voglio con te
            e non me ne frega nulla se non ci sei più
            Ho provato ad amare di nuovo
            ma amore io voglio te e basta
            Voglio tornare sul quel cielo
            e portarti con me, abbracciarti e baciarti,
            Quant'era bello
            uscire e sognare con te,
            fare l'amore nelle domeniche con il sole,
            E quant'era bello
            sentire il tuo odore sulla mia pelle
            sentire la tua voce
            E quant'era bello
            sfiorare le tue lacrime e le tue speranze
            nelle notti di Settembre
            Vorrei donarti la vita mia
            Era troppo bello
            osservare il tuo amore
            che lentamente curava il mio dolore
            Ed ora che non ci sei più
            ho voglia d'urlare il tuo nome
            così forte da poter sentire
            la tua anima dentro me.
            Composta mercoledì 22 settembre 2010
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Grazia Finocchiaro
              in Poesie (Poesie personali)

              Un battito d'ali

              Il frastuono che nel petto m'è giunto
              era battito d'ali,
              quando stava poggiato il mio viso
              dentro la conca della tua mano,
              le dita allargavano a ventaglio
              le ciocche dei miei capelli,
              i miei fianchi fremevano
              se il suono della tua voce
              nell'aria si spargeva.
              Come rondine
              avrei voluto aprire le ali
              per ritrovarci
              con i nostri affannosi respiri.
              Composta domenica 30 novembre 2008
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: geggio
                in Poesie (Poesie personali)

                La candela brucia

                Non riesco
                proprio non mi sale il pensiero
                sono bloccato
                non mi siedo
                non prendo in mano la matita
                cambio pensiero piuttosto
                ma non va
                devo ricominciare
                fra poco ricomincio
                inizio ora
                ora no
                la notte cazzo è da vivere
                il lavoro ti fotte tutto
                il sonno ti invita
                la donna vive
                io mi spengo

                mi sta sfuggendo di mano la vita
                il pensiero ricorrente è spaventato

                via difficile

                la voglio

                devo viverla

                io l'amo.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: R. Pirrelli
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Tu

                  Tù, in un mondo incompleto
                  bellissima e leggiadra
                  come una piccola crisalide
                  senza rendertene conto
                  ti alzi alla vita...
                  Tù, nella diversità dell'essere
                  con l'eleganza di una sirena
                  ti muovi nel mondo incantato
                  dei sogni e delle tue idee
                  straziando l'anima di chi ti osserva...
                  Tù, piccolo cerbiatto impaurito
                  nei tuoi occhi il timore
                  di vivere nuove emozioni,
                  è ostacolo al tuo crescere...
                  vai... ascolta il tuo cuore
                  pulsa, batte, vive...
                  v'è musica nell'anima
                  per ciò che porti dentro,
                  in esso è racchiuso,
                  come in uno scrigno
                  è inebriante è immenso
                  è come un torrente in piena
                  che sconvolge la mente
                  che ammalia lo sguardo
                  che addolcisce e diversifica l'esistere...
                  vai... lasciati andare
                  e danza sulle note della vita.
                  Composta mercoledì 22 settembre 2010
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Dora
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Ascolta i miei silenzi
                    dicono più di tante parole
                    le mie paure, le mie insicurezze
                    il mio bisogno d'amore
                    Ascolta la mia richiesta
                    ... che non esprime voce
                    il suono di respiri
                    e lacrime invisibili
                    che bagnano il mio cuore
                    Aiutami a camminare
                    in questo mondo che non vale
                    con gambe malferme
                    che vogliono scappare
                    ascoltami... non ho che te
                    Vita!
                    Composta mercoledì 22 settembre 2010
                    Vota la poesia: Commenta