Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Seduta sul mondo

Aspetto intrepida l'avvicinarsi del giorno,
senza sapere quale vento soffierà.

Seduta sul letto del mondo ascolto
le voci confuse della gente che sembrano un
orchestra senza fine.

Vedo l'ombra di chi ha illuso la mia anima,
seduta sul letto del mondo lo osservo senza
sguardi indiscreti.

Sento l'aria gelida che confonde i falsi sorrisi e
le ardite speranze tra la gente comune.
Seduta sul letto del mondo avverto l'imbarazzo di
un saluto tra chi ha condiviso il latte materno.

Resto seduta sul letto del mondo che osserva
coloro che si riuniscono come avvoltoi, per scivolare
sulla candida neve bianca, e si tradiscono allontanandosi
per sempre.
Composta martedì 21 settembre 2010
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    Scritta da: Maria Di Blasi
    in Poesie (Poesie personali)

    Acque sconosciute

    Acque sconosciute
    Navigo al di sopra di un sospiro che profuma di te
    E attendo ancor un'ultima parola
    Tu che giungi a me bramoso di tiepide carezze
    Dona a me il tuo cuor
    Ancorata ad ogni tuo respiro che le mie vene nutre
    Assaporo quegli attimi che l'amor intonano
    Violoncelli e flauti percorrono con me quelle acque sconosciute
    E udendo liete melodie continuo a navigar.
    Composta lunedì 20 settembre 2010
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      in Poesie (Poesie personali)

      Ricordi

      Un alito di vento mi riporta alla realtà.
      Ti pensavo;
      affondavo la mia mente
      nei meandri sottili dei ricordi,
      nei momenti più apparentemente futili,
      eppure così importanti.
      La brezza mi scuote
      e mi trascina fuori dal tempo passato.
      Ci sei ancora!
      È questo
      quello che conta.
      Composta martedì 30 settembre 1997
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        Scritta da: SweetNovember
        in Poesie (Poesie personali)

        Pensieri salati

        Confusione
        di soffusa
        quiete apparente
        da cui sofferente
        lento mi allontano.

        Brevi Caldi Dolci Freschi
        Pensieri Salati

        Freschi
        come la neve di febbraio.
        Dolci
        come le ombre delle nuvole.
        Caldi
        come il cuore innamorato.
        Brevi
        come il saluto dell'addio.

        Quieta apparenza
        che soffice ricopre
        il sospetto
        che si agita nei ricordi
        e
        soffoca il mormorio
        di tenebra
        che ne trasale.
        Composta martedì 12 aprile 2005
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          Scritta da: Inés
          in Poesie (Poesie personali)

          La Luna Delle Tue Spalle

          La luna
          delle tue spalle
          sale tenera e fiera
          verso il sole che irradia
          dal tuo leggero sorriso
          quando seduto
          t'osservo intento
          a fare e disfare
          quotidianità.

          Pieno
          il braccio scende
          a serrare dolce
          chi la delicatezza teme
          più del fuoco.

          Stretti
          siamo due pezzi
          di pane caldo,
          fresca
          l'affettuosità
          emana odori impercettibili
          di panna montata.

          Gentile
          il tuo sguardo
          ha sapore di casa,
          e forte come colonna
          mi chiudi ancora
          nell'abbraccio
          che resta.

          Mi tieni così
          saldamente;
          respiri,
          e respiro.
          La luna risale
          mentre il sole
          è già andato a dormire.

          Splende la luna
          delle tue spalle lontane,
          e ritorna da sola
          la tua voce tonante
          accarezzando
          la mia pelle di zucchero,
          sangue, desiderio
          e farina.
          Composta giovedì 16 settembre 2010
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            Scritta da: Gianni Carvelli
            in Poesie (Poesie personali)

            Dedicato a te

            Vissi sospeso in aria sotto il riflesso dei raggi
            a fermare i tuoi insidiosi e veloci viaggi
            trattenni il respiro ad ogni tua perfida traiettoria
            dove un passo sbagliato può macchiare la mia storia
            mai scorderò gli ardui attimi dei metri undici
            unici momenti vissuti tra mille battiti
            sotto lo sguardo degli altri mentre volai per deviarti
            come una stella cometa sui miei guanti ti schiantasti
            espressi un desiderio tra la folla e la gloria mia
            quel sogno-tabù non fu più utopia
            e se esso tristemente non diverrà realtà sappi che
            non esisterà giorno in cui il mio pensiero non sarà rivolto a te.
            Composta lunedì 20 settembre 2010
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