Poesie personali


Scritta da: Nello Maruca
in Poesie (Poesie personali)

LXXXVI

Cinque interruzioni furon mirate
Quasi a ingarbugliare la matassa,
ma dolcier'esperto rammenta glassa
pur se mille di torte ha impasticciate.

Così le sospensioni indirizzate,
A modo e arte, restare repressa
Lingua e turbar del cranio la massa
Non han le braci spento m'attizzate.

La continuazione è lì ripresa
Trovando il professore sbalordito
Di cotanta dottrina sì tant'appresa.

La bronzeo viluppia (1)all'andito appesa
Avverte che lo tempo s'è partito,
indi, l'attività verrà doman riaccesa.
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    Scritta da: Nello Maruca
    in Poesie (Poesie personali)

    LXXXV

    È come se quell'aula fosse vuota,
    nessuno sogna di dare disturbo
    a rispetto ai docenti di gran garbo.
    Comincia, allora, a dire donde ti ruota.

    Con la perspicacia che lo connota
    Entra a dir di Garibaldi senza conturbo
    E ogni cosa racconta a tutto verbo
    E nei particolari si tuffa e nuota.

    Indi comincia col Rinascimento
    E di civiltà letteraria e artistica
    Ampio ridonda di ragionamento.

    Qual'avvocato che accora arringa
    E nel caloroso dir tien forma stilistica
    Sciolta, così, è d'egli la sua lusinga.
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      LXXXIV

      Vorrei avere da te l'impressione
      Di questi mesi dati a sgolamento
      Sperando aver dato sostentamento
      Dilla tu, ora, però, la lezione.

      Comincia a darci di Storia ogni ragione
      Di Garibaldi parla e del Rinascimento
      Dando, fin'oggi, il completamento;
      di quanto chiesto dona specificazione.

      La prima giornata è di torchiatura,
      ne saranno altre, ancora più dure
      alfin che non cadiate a bocciatura.

      Quanto, perciò, facciamo non è dispetto
      Ma arricchire voi di doti e culture
      Perché v'abbiamo a massimo rispetto.
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        Scritta da: Gaetano Toffali
        in Poesie (Poesie personali)

        Scrivo di quel che so

        Scrivo di quel che so
        Non certo di me
        Scrivo perché mi amo
        Per certo di te

        Cento spazzole ogni sera
        Lucidano amore
        Non so starti vicino
        Senza baci scambiati

        Navigo a vista
        -A ragione ti perdi -
        Ho un miraggio di meta
        Con cui farci felici

        Mangio sogni e spariglio
        I tarocchi del cuore
        Dico al Bianconiglio
        Che sbagliare è un valore

        Occhi aperti ho nel bacio
        Chiuso dentro di noi
        Colmo di rughe io
        Mentre corro da te.
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          Scritta da: Egizia Russo
          in Poesie (Poesie personali)

          L'orologio Dell'Amore!

          Due lancette
          s'inseguono...
          non smettono
          di girarsi intorno...
          Minuti
          secondi...
          si rincorrono...
          l'orologio
          scorre lento
          battendo la sua ora!
          Non vi è giorno
          Non vi è notte...
          con il suo tic tac!
          Corre il tempo
          come il vento...
          spazzando
          ogni tormento!
          Le lacrime versate
          son state perle
          disperate!
          Insieme
          a te...
          rivivo le ore
          sperate!
          Le lancette
          si uniscono
          ai battiti del cuore!
          All'unisono
          del nostro
          amore...
          Composta domenica 23 gennaio 2011
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            Scritta da: Mirka Naldi
            in Poesie (Poesie personali)

            La fortuna in un incontro

            Ci sono persone che
            incontriamo nella nostra
            vita che lasciano il segno.
            Non c'è un perché,
            sappiamo solo che è così.

            Persone che incontriamo
            per caso e sempre per caso
            decidiamo di farle camminare
            al nostro fianco.

            Succede in quei momenti
            in cui tutto ci sembra nero,
            in cui tutto ci sembra contro,
            e l'unica via d'uscita è quella
            di andare avanti con le nostre gambe.

            Poi capita un giorno
            di voltarci indietro e
            non trovarle più,
            allora pensiamo a
            quanto di positivo
            ci hanno dato e lasciato.

            Ci sono ricordi che
            rimarranno indelebili,
            altri, che se non
            li metteremo nero su bianco,
            andranno a perdersi
            negli angoli più remoti
            della nostra memoria.
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              Scritta da: Mirka Naldi
              in Poesie (Poesie personali)

              Finalmente amare

              Quello sguardo che mi faccia
              sentire parte di qualcuno,
              quello sguardo in cui
              perdermi dentro.

              Quell'abbraccio che mi faccia
              sentire quel calore e protezione
              che da nessun'altra parte
              potrei trovare, se non
              forse solo dentro di me.

              Quel qualcuno che abbia il cuore
              che batte allo stesso mio ritmo.
              Che non vada più veloce,
              nemmeno più lento,
              i cui battiti non facciano
              né più né meno rumore dei miei.

              Qualcuno che abbia il desiderio
              di condividere qualcosa di speciale
              nello stesso momento in cui lo voglia io,
              nello stesso modo in cui so amare io.
              Qualcuno che sappia condividere.

              Non un superuomo,
              nessun principe azzurro,
              niente cavalli bianchi,
              niente armature splendenti.
              Solo un uomo che sappia
              fare breccia nel mio cuore.
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                Scritta da: Armando
                in Poesie (Poesie personali)

                Demetra

                Grazie a te, mia dea della vita,
                ora il risveglio è possibile e vicino.
                A Eleusi ritorno anch'io,
                l'Ade mi è stretto,
                Persefone mi spinge al gran risveglio.
                Gli dei stanchi ormai sono
                di questo mio vagabondar confuso,
                troppi problemi pongo,
                troppe ansie trasmetto.
                Torno or che la dea riposa
                e l'inverno ci ha dato.
                Colgo quei pochi frutti
                che succosi ancora ci regala.
                Le ombre abbandono
                il poco sole cerco,
                prego il signor che il mondo regge,
                che sull'Olimpo felicità trasmette,
                che regali anche a me un suo sorriso
                e mi risplenda in viso
                quella passione vivida che assale
                l'uomo, che ragione e forza in cuor rinserra
                che ancora frutti e beni coglie in terra.
                Composta martedì 11 gennaio 2011
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