Poesie personali


Scritta da: dax
in Poesie (Poesie personali)

Scroscia

Scroscia la pioggia
sui tradimenti
sulla sfiducia delle genti.

Piove su sentieri
su corvi neri
sui nostri cattivi pensieri,
su ombre che furono desideri.

Piove sulle prostitute
su peccati aulenti
su fiori che odorano
di passati eventi.

Piove su uomini neri
su rivoluzionari sinceri,
su vittime su carneficine
nate nelle nostre officine.

Piove sulla dimenticanza di Dio
sull'umana nostra sorte,
sulla paura della morte.

Piove su cadaveri che furono vivi
su ragazzi che sono della giovinezza privi

Piove su piaggerie desolanti
su fornicazioni di clandestini amanti.

Piove sulle immondizie abbandonate
sul mare sulle città alluvionate.

Piove sui nostri cattivi umori
su innocenti acerbi amori.

Piove sulle coscienze addormentate
sulle libertà calpestate
sulle virtù violate.

Piove pacatamente serenamente
sulle masse defraudate
vilipese annientate.

Piove su lavoratori schiavizzati
su disoccupati disperati.

Piove sulle bandiere stracciate
nel fango affondate,

Piove sulla nostra
vecchiaia desolante
sulla perduta amante.

Piove sulle rose appassite
sulle carogne inviperite
sugli avvelenatori della pioggia
che scroscia che scroscia:
Eterna!
Composta lunedì 10 gennaio 2011
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    Scritta da: geggio
    in Poesie (Poesie personali)

    Sfogo...

    Vorrei venirvi a trovare in un sogno
    trasformandolo in un incubo

    farvi conoscere il terrore

    farvi tremare

    sono stanco

    stufo

    di voi

    scrivo al nulla

    scrivo al niente

    forse mi risponderà

    vi detesto

    il vostro odore non sopporto

    detesto te stronzo

    ti detesto

    parla

    di la tua cazzata

    non me ne frega

    sei un ingenuo
    figlio di puttana.
    Composta venerdì 21 gennaio 2011
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      Scritta da: geggio
      in Poesie (Poesie personali)
      Come soffrire

      andiamo...

      sto soffrendo
      la tua bellezza travolgente
      soffoca
      soffoca
      la gente

      penso che tu sia mia
      ma tu di tutti sei

      non ti possiederò
      mai

      perché

      uccidere tutti non posso

      tu

      di tutti sei

      ti ho persa
      negli sguardi
      ti ho persa tra la gente

      ti voglio nuda

      voglio essere il tuo unico Dio

      persa tra la folla
      voglio recuperarti

      perché tu sei mia

      sono solo un pazzo
      voglio che tu sia mia

      per sempre.
      Composta domenica 9 gennaio 2011
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        Scritta da: Franco Mastroianni
        in Poesie (Poesie personali)

        Avevamo un tesoro

        Si dirà
        che avevamo
        un
        tesoro
        alla portata di tutti.

        In un mondo
        pulito
        rigoglioso d'amore
        di fiori
        e
        di frutti.

        Ma il denaro
        si sà
        rende avidi
        e
        brutti.

        Si dirà
        che avevamo
        cento
        mille tesori

        dalle rive del mare
        ai
        terreni sconnessi
        alle
        piane dorate
        che
        ospitavan le mèssi

        alla
        brezza leggera del vento
        al
        ruscello
        i
        canali
        e
        le magiche
        anse del fiume.

        Si
        chiamava
        Natura

        ora
        lei

        grazie a noi
        sta piangendo

        delle piccole

        gocce
        di
        piume.
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          Scritta da: Armando
          in Poesie (Poesie personali)

          Un uomo mediocre

          Le tue note amico mi commuovono.
          Tu vedi una bravura che non c'è,
          io mi sento un uomo mediocre,
          ho distrutto un amore
          come un bambino viziato
          che non voleva mollare il giocattolo.
          Mi è rimasto un mano una ciocca di capelli,
          una ciocca di capelli colorati,
          bronzo rame, penso,
          capelli arricciati,
          omologati,
          capelli come tanti ormai.
          Li ho osservati, stanotte,
          toccati,
          ma si sono dissolti nel nulla.
          Il sogno è finito
          ed io mi sono svegliato.
          Composta domenica 9 gennaio 2011
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            Scritta da: Armando
            in Poesie (Poesie personali)
            Due ganci
            (orrenda visione)
            han turbato il mio pranzo festivo.
            Cosa mi porta la befana?
            Due ganci in regalo
            ed i muggiti lontani delle agonie,
            i belati inutili che non hanno intenerito
            l'animo del macellaio perso nel tempo.
            Ed io a pranzare,
            in un macello diventato osteria,
            con due ganci che mi torturano la mente
            che mi sfiorano l'omero insensibili.
            Le vecchie pareti di marmo,
            i pavimenti levigati con il sangue che scorre,
            i vecchi scarichi ancora in funzione
            che ricordano le pulizie dopo le stragi,
            dopo le violenze, dopo le sofferenze.
            Al ristorante "Garibaldi"
            il cattivo gusto di non cancellare il dolore,
            di offrire ai commensali la traccia dei supplizi
            per decorare un locale,
            lasciata a futura memoria della violenza dell'uomo.
            Difficile dimenticare questa befana
            che forse porterà sacchi di carbone
            per oscurare la cattiva coscienza
            di chi ruzza con i sentimenti umani.
            Composta venerdì 7 gennaio 2011
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              Scritta da: Salvatore Coppola
              in Poesie (Poesie personali)

              La mia ombra

              Non cercare la mia ombra,
              dopo averla ferita e calpestata.
              Lascia che essa vaghi senza meta.
              che ritrovi la sua pace.
              Lascia che il mio pianto
              solchi la mia pelle,
              sarà la terra arida
              ad accoglierle ed asciugarle.
              Lascia che il mio spirito
              svolazzi verso il cielo
              e che diffonda in esso
              la morte che ho nel cuore.
              Ma lascia che io vada
              non trattenermi ancora
              non servono parole
              se non vivrò il tuo amore.
              Composta domenica 9 gennaio 2011
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                Scritta da: Lidia Filippi
                in Poesie (Poesie personali)

                Colpa tua

                Se ora voglio vivere
                È colpa tua
                Se anche il più piccolo spiraglio di luce mi appartiene
                è colpa tua.
                Se io ho compreso
                che la mia vita è mia
                ed è vita: molto di più
                che respirare e basta!
                Adesso voglio, voglio e voglio
                tutto ciò che mi spetta.
                Adesso cerco, cerco e cerco
                sempre assetata di emozioni pure.
                Così io chiedo alla poesia di aprir per me le porte dell'amore
                e all'amore di percorrere con me le strade inesplorate.
                È colpa tua
                se oggi riconosco la passione
                ed essa mi accompagna ovunque io vada,
                se la bellezza assume tinte più forti e nuove,
                luci e suoni di intensità divina.
                Tu lo hai reso possibile
                e sarai tu
                a scontare questo mio esagerato desiderio di volare,
                di gettare ponti luminosi con nuovi arcobaleni.
                La mia ora è anima che cerca, cerca e cerca ancora
                e che talvolta trova.
                E solo allor felice posa
                le sue stanche membra
                e gode di momenti celestiali appagata.
                Fino a domani quando, inquieta ancora
                per colpa tua, riprenderà i suoi voli.
                Composta domenica 9 gennaio 2011
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