Poesie personali


Scritta da: sintagma
in Poesie (Poesie personali)
Il giorno mi sorprende ancora
sullo stesso cammino, in cui sei
dappertutto e ad ogni passo.
Quale altro cammino potrei percorrere?
E anche se la resina congela dai tronchi
e molta neve è caduta sugli alberi,
io mi avvolgo nel tuo mantello di ricordi
e non ho più freddo.
Mi stringo al tuo piumato petto
di colomba, e nel cavo delle tue
ali, imploro il tuo respiro che è
un'incomprensibile araldica in vapore
di pioggia.
Così resto un tempo che toglie via
tempo al tempo,
con le mammelle turgide di latte e
un bimbo sulla pancia che succhia
avidamente tutta la mia carne.
Ma, da lontano, il mare d'inverno
che s'infrange contro la scogliera,
reclama il sacrificio di una vittima
innocente a sciogliere la
Pace, dentro un abbraccio
d'irrevocabile oblio.
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    Scritta da: GIUSEPPE CASSANO
    in Poesie (Poesie personali)
    Non era di giorno
    e non era di notte
    un ventaglio
    il lenzuolo caduto formava per terra
    attaccato in un punto ai tuoi fianchi
    come candido velo da sposa
    non era di giorno
    e non era di notte
    volevo parlarti
    con gli occhi negli occhi
    ma dormivi serena
    la tua pelle sapeva di rose
    dalle labbra socchiuse un sospiro
    non era di giorno
    e non era di notte
    e allora scrivevo
    con le dita inseguendo parole
    perse nei vicoli dei pensieri
    mentre ti guardavo distesa
    nuda con le labbra di rosa
    e un lenzuolo aperto
    fissato sui fianchi
    come candido
    velo
    da sposa.
    Composta giovedì 6 gennaio 2011
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      Il Portento

      Se davvero sei un portento
      E rimani sempre attento
      Restar devi ognor contento
      Pur se storto soffia il vento.

      Se invece, ahimè, t'ammosci
      E l'ardir non riconosci
      E il tuo io, indi, tradisci
      Sol perché non lo capisci

      Caro portento te lo dico:
      La corteccia hai del fico.
      Se t'incunei in questo vico
      Rimarrò comunque amico

      Perché inciso è nel mio cuore:
      tanta stima e fratern'amore.
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        Il benessere

        Quando l'essere umano cullato
        è del benessere non tien nemico
        che lo sprezza o ingiuria. Tutti parenti,
        tutti cortesi amici, e ognun s'affretta
        a tessere artificioso plauso.
        Chiunque lo tratta da grande signore
        ancor più se fosse principe o duca.
        Largo si fanno insigniti e codardi
        per rimanere accosti a sua signoria.
        Se coincidenza vuole che fortuna
        allenti stretta della sua cintura
        allora perde quell'uomo amori,
        grazie ed onori e tutti quei parenti,
        amici e serventi non uno ne rimane
        a lui vicino ché veloci si squagliano,
        volan via, e non più saluti, inchini
        e reverenze ma maldicenza, perfidia
        e molta spregiudicata irriverenza.
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          Discernimento

          Quando l'anima mia dal nero avello
          trasla entro il dantesco nono cerchio
          dell'inferno e consuma nell'attizzato
          fuoco rovente, entro lo tuo cervello
          luce tramuta qual'immagine l'occhio
          e solo allora discernimento avrai
          del peccator che t'ha curato e tanto
          supportato. Soltanto allora sprezzo
          terrai del velo che le pupille t'ha
          per tempo chiuso, scosta tenendoti
          e lontana da chi entro t'avea in cor
          dolente e nella sua anima piangente.
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