Scritta da: L. Orlandi
in Poesie (Poesie personali)
Memoria
Ricordo, Rivedo, Ritorno,
Riabbraccio ogni istante,
Riassaporo ogni emozione
Ripercorro sulla pelle ogni brivido
Ritorno bambina e sono felice.
Composta venerdì 27 maggio 2011
Ricordo, Rivedo, Ritorno,
Riabbraccio ogni istante,
Riassaporo ogni emozione
Ripercorro sulla pelle ogni brivido
Ritorno bambina e sono felice.
Seduto su uno scoglio in riva al mare,
fisso l'orizzonte e provo a contemplare
lo scenario immenso
in un tiepido pomeriggio alla ricerca di un senso.
Senso di un domani che incombe alle mie spalle,
senso di un bimbo che sta diventando grande,
senso di un perché in cerca di una risposta,
senso di una scelta di cui non si conosce la posta
in palio emozioni, gioie, dolori,
attimi sbiaditi, altri a colori,
attimi di tempo da cogliere al volo,
volo di gabbiano in picchiata verso il molo.
Volo tra i ricordi, i mille pensieri,
mentre il mio oggi diventa già ieri,
trasportato dalle onde che s'infrangono sulle bagnarole,
accarezzato dalla luce, la luce del sole.
Luce riposta nel profondo del cuore,
cuore di colei in cui speri approdare,
approdare anche solo un istante e poi ripartire
come un marinaio spinto dal vento,
riscoprendo la forza, la forza che ho dentro.
Ho voglia di silenzi gonfi di stelle,
di brividi
e di bocche piene d'oro,
Ho voglia di profumi scintillanti
e di arpeggi antichi e tristi.
Ho voglia di mattini freschi e ventosi
e di occhi che parlano
senza parlare,.
Signori,
sono stanco
dei vostri
caratteri contorti.
Guardate
il mio cuore:
è brillo
di buon vino sincero,
e sempre gravido
come una nuvola
carica di pioggia.
Ma anche per voi
domani pioverà.
Lo sento nell'aria.
Sarà un diluvio
di arance fradice
su cui farete
buchini facili
per occhi, bocca,
le orecchie, il naso
e tutto il resto.
E finalmente avrete
tante palle morbide
d'indole docile
per riconoscervi
e forse anche
per tirarvele
in faccia.
Le giornate passavano lente
e con esse i ricordi più belli,
s'affollavano ognor nella mente,
ma non c'erano impulsi ribelli.
Egli disse: perché sì diniego,
cosa vede nel dolce mio aspetto?
Non pensavo che fosse sussiego
a mostrarmi cotanto dispetto!
Che sia stata sì troppa mia fretta?
Altrimenti richieste mal fatte?
Che sia causa di sorte disdetta?
Come pur di parole inesatte?
Tutto ciò pensava il mio amore,
la mia anima piangeva a dirotto.
Grossa spina avevo nel cuore,
non avevo nemmeno un conforto.
Una notte, girandosi a letto,
un bisbiglio sentì sì leggero.
Pio angelo sfiorò il suo petto,
la sua anima volò su più vero.
Oh, tesor, così dolce, sì grande,
perché mai hai voluto fuggire?
t'avrei dato una vita brillante,
dolce amore, perché non venire?
In quel luogo di pace egli intese,
quella supplica di dolce sua sposa.
Una lacrima dagli occhi discese,
nelle braccia di Dio riposa.
Se potessi essere farfalla
volerei fin da te
per sfiorarti con le mie ali
in un bacio fatto di vento.
Da te prendo la forza,
da te prendo la speranza,
da te prendo tutto ciò che di più bello dà la vita,
L'Amore.
Nel silenzio un grido
nel buio le lacrime
nel cuore mille squarci
in testa un solo pensiero che mi uccide.
Battere le ali e volare, sempre, in ogni istante, contro il vento, contro la tempesta. Battere le ali e ascoltare le mie sensazioni, il mio cuore, per poi fermarmi in quel punto che si chiama felicità. Ed è bello viverla, sentirla dentro, con la speranza che non mi abbandonerà mai. La felicità è in un battito d'ali, in un viaggio lontano, ai confini tra la vita e l'amore.
Vorrei che fossi ancora qui
tra queste mura
per le strade che percorro
tra le braccia e il calore
di un giorno
Vorrei che fossi ancora qui
per tenerti stretta ancora
al mio cuore
per raccogliere un mio
sorriso
Vorrei che fossi ancora qui
alzo gli occhi al cielo
e sento la tua anima
dentro di me
ancora la tua voce...