Poesie personali


Scritta da: Grazia Finocchiaro
in Poesie (Poesie personali)

Il ritorno di me

Vagabondo nei meandri del mio pensiero
corda staccata da violino
bicchiere vuoto di memorie
solitarie mani
un po' di me ho smarrito.

Nessun battello in approdo
quanto tempo ancora...
per ritrovare l'ego.

Se l'aurora annuncerà il mio ritorno,
questa gelida stagione
che tra scogliere si frantuma
risorgerà dal poggio rifiorita

e io celebrerò me-stessa
con due coppe di champagne.
Composta lunedì 30 novembre 2009
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Giuseppe Romano
    in Poesie (Poesie personali)

    Lacrime di sangue

    Demoni che dal passato rinascono
    si avvicinano alle porte dell'animo,
    con passo deciso e veloce avanzano
    sicuri di divorarlo in un attimo.
    La paura è valida alleata se controllata,
    ella sarà come fuoco che li ridurrà in cenere
    e come acqua che li travolgerà con un'ondata,
    è l'ora di reagire non di temere.
    Aspetto senza pensare a fuggire,
    il coraggio si fa spazio nel mio cuore
    e a loro non resterà che morire
    davanti ad un'anima così gonfia di furore.
    La mia mente gli diede forza e vita
    ma il momento è finalmente arrivato
    questa sarà la loro ultima visita
    e non ci saranno ricordi di quello che è stato,
    dai miei occhi lacrime di sangue sgorgheranno
    e porteranno via da me ogni sofferenza,
    contro questo spirito nulla potranno:
    li spazzerà via con rabbia e violenza.
    Composta giovedì 19 maggio 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: scricciolo
      in Poesie (Poesie personali)

      Questo amore

      Una fortezza vorrei costruire
      per chiudervi il nostro amore
      perché nessuno lo contamini
      ed il tempo non ne usuri la bellezza.
      Lottare contro questo strano mondo
      che non ci vuole amanti
      che vorrebbe ignorare
      che ci vorrebbe diversi
      pieni di falsi pudori
      Ma questo amore resisterà nel tempo
      conservando intatti nella sua purezza
      i magici momenti che lo hanno reso immortale.
      Composta venerdì 20 maggio 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: scricciolo
        in Poesie (Poesie personali)

        Tu, giovane creatura

        Hai assaporato le tristezze della vita
        tu giovane creatura che credevi in un mondo giusto
        L'amore in tutte le sue sfaccettature
        ha sfiorato e invaso i tuoi sensi
        con la freschezza di una nuova dimensione
        così astratta prima
        Hai conosciuto nuovi colori
        provato emozioni nuove
        e con esse il primo vero dolore
        un dolore che rimarrà per sempre impresso nel tuo cuore
        Gioie e dolori fanno parte di te ora,
        di te non ancora donna
        che l'amore, quello che fa male dentro
        ha fatto crescere in fretta.
        Composta lunedì 5 gennaio 1976
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Davide Bidin
          in Poesie (Poesie personali)

          Loano in una Sera d'Aprile

          Opaca stazione dei treni
          quanto tempo passato quaggiù
          rumore di ganci e di stretti
          tortura di fibra morale
          veder le persone partire
          e poi rivederle arrivare
          mentre sole nel vento disperdi
          sentimenti che io ho sognato
          e che tutt'oggi giocano ancora
          con la memoria
          di un bimbo cieco
          che il tempo ha passato tutt'ora
          a cercare un vivere lieto
          ad apprezzare un abbraccio, un saluto
          un caffè, un dolce sorriso.
          il bacio affettuoso
          e una camminata poi
          verso il mare
          mentre la pace a stento trattieni
          ed è ancora quel ghigno falsato
          nell'attesa e nella venuta
          che infine l'uomo ha creato
          in questa fragile vita
          scoprire un amico arrivare
          sentire il calore del ghiaccio
          un peso, poi, sopportare
          quando il bruciore si disfa d'un tratto
          quindi rivedere passare
          quella carrozza tanto desiderata
          eppure adesso esecrare
          quel rapimento
          immutevole e muto
          che ti ha fatto accettare
          il dubbio di essere solo
          il treno deruba e regala
          principio di gloria e ragione
          di una mezz'ora
          che può essere disperazione
          o tensione.
          Composta sabato 14 maggio 2011
          Vota la poesia: Commenta