Poesie personali


Scritta da: Nello Maruca
in Poesie (Poesie personali)

Punti di vista

Scrive un Nobel che pur stando in punta
di piedi mai vide il Signore Iddio
passare per le vie.
E allora bisognerebbe arrampicarsi
in cima al sicomoro per vedere
il Signore se mai passi.
Di contro, posso dire, inchinandomi
umilmente al Grande del novecento,
che pur senza sforzarmi di stare in punta
di piedi o arrampicarmi sugli alberi
l'Onnipotente lo incontro tutti i giorni
e in ogni luogo, nelle grandiose
opere da Lui compiute e nei miracoli
che perpetua, da sempre, ogni giorno.
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    Scritta da: Nello Maruca
    in Poesie (Poesie personali)

    All'amato

    Quando su prato il fiorellin germoglia
    e il sole di primavera scalda e accresce
    così, per te, l'amore mio arde e si pasce
    e ingigantisce di te più la mia voglia.

    Il fiorellin che spoglio nasce su prato
    al sole che lo scalda, però, fa voto
    sciente che a carità è da ignoto
    così lo calor ch'il nutre lo fa grato.

    Io t'ho dell'amor mio gratificato
    avendoti al core la porta schiuso
    e l'essere tutto mi resta confuso
    e pure un poco, ahimè, amareggiato.

    Poiché lo foco ch'ò arde e consuma
    e ogni dì di più s'innalza e avanza
    purtuttavia non scuote tua coscienza
    e al grand'amore mio non si costuma.

    L'amore m'ha invaso anima e corpo
    e gli occhi mi costringe a lungo pianto:
    Nemmanco tieni un poco di compianto
    e lasci incolto il rigoglioso orto.

    Non fare che si trasformi a malasorte
    e cingi l'amor mio a forte abbraccio,
    non far che per un misero capriccio
    trasformi tant'ardore a triste sorte.
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      Scritta da: Melina Altieri
      in Poesie (Poesie personali)
      Toc... toc... Sento bussare,
      è il dolore che vuole entrare,
      con una cartilaggine
      mi proteggo dalla tua immagine...

      Dal tuo ricordo
      che mai più scordo,
      sei andata via all'improvviso
      lasciando solo pianto sul mio viso!...

      Toc... toc... è inutile bussare,
      il dolore non deve entrare...
      Non voglio soffrire,
      perché non posso morire!...

      Non adesso... Perlomeno!
      Non posso venir meno,
      devo dare ancora tanto amore,
      perché sono un genitore!...

      Toc... toc... mille volte hai bussato,
      alla fine sei entrato!
      Butto via la cartilaggine
      e, tengo stretta la tua immagine!

      Non potrò mai dimenticare
      tutto l'amore che hai saputo dare!...

      Io... quel giorno ti ho cercata!...
      Ma, il dottore disse:...
      -Mi dispiace... Se né andata!... -

      c'è un vuoto nel mio cuore
      dove c'è nascosto il mio amore,
      "Mamma" ", cordone ombelicale
      che nessuno sa spiegare!...

      Gramdezza del nostro" Signore ",
      che è stato il" Creatore".
      Voglio pensarti al Suo fianco
      col viso sereno e, non più stanco!...
      Composta giovedì 2 giugno 2011
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        Scritta da: Alessandro Celato
        in Poesie (Poesie personali)

        Poesia

        Amore

        per il tuo giorno
        solenne

        mi ero distratto
        è distrattamente

        come d'incanto mi
        ritrovo al tuo fianco

        nel fato per incoronare
        è ardire le emozioni

        di questo giorno speciale
        tu mia dolce sovrana

        accoglierai questo
        si

        nel tuo cuore
        ne farai il dono

        più umile

        di quei giorni avvenire
        sarò per te

        il curule per tutto
        il percorso della

        vita.
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