Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Bambini

Mi emoziona l'aurora
che dipinge con i suoi colori
la felicità;
mi sorprende il fiorellino di campo
con la sua grazia
di magico microcosmo;
m'intenerisce il sorriso di un bambino
che profuma di candore
e di solare innocenza:
e penso a un Creatore...
M'impietosisce e a un tempo mi rattrista
Il volto spaurito di un bambino
specchio di miseria e di abbandono:
e penso all'Uomo!
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    in Poesie (Poesie personali)

    Ieri e oggi

    Reminiscenze ambigue
    di un passato incerto...
    Nobili torri elevate sulla sabbia...
    Ideali sognati
    quando in essi non riconoscevo
    gli odiati figli di un'antica madre:
    l'Utipia.

    Ora sento sul collo
    l'alito famelico
    di una torma di cani che m'assale.
    Il dubbio reclama -
    forse illegalmente -
    diritto di cittadinanza nella verità.
    E annego in un bicchiere
    l'essenza amara di mille riflessioni.
    Poi muovo i miei passi - barcollando -
    tra le pareti della mia prigione
    che i fumi dell'alcol
    rendono più angusta:
    una dimora che mi stringe
    e che soffoca un'ansia senza tempo:
    l'anelito indomabile
    di libertà!
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      Scritta da: GIUSEPPE CASSANO
      in Poesie (Poesie personali)
      Quando mi guardi così
      vorrei baciarti
      quando osservi il cielo
      o chiudi gli occhi
      per sentire il mare
      ed ogni mio sussurro
      vorrei baciarti
      quando fissi attenta le cose
      le più piccole insignificanti
      e ne cogli il respiro
      vorrei baciarti mentre dormi
      quando mi svegli al mattino
      se siamo al semaforo fermi
      e mi dici
      che alla nostra età siamo ridicoli
      vorrei baciarti adesso
      così come sei
      vorrei baciarti l'anima.
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        in Poesie (Poesie personali)

        Il delfino piange

        Non ti potrò mai perdonare
        di avermi fatto pensare
        di poterti un giorno amare

        Mi hai illuso, facendomi capire che
        malgrado tutto volevi star con mè
        ma avevi programmato che cosi
        non sarebbe stato

        Con quel bacio malandrino che
        mi hai dato quel mattino di cui
        sento ancora il gusto, però mi hai detto
        adesso basta!

        Il delfino che hai tatuato sul tuo seno
        profumato, mi è sempre stato amico
        sembrava mi dicesse non ti fidare
        proprio adesso

        Mi ha fatto l'occhiolino da un tuo movimento
        repentino, mi voleva a forse avvisare di non
        fidarmi del momento malandrino!

        Mi era molto grato da quando ti avevo
        dedicato versi, rime e composizioni
        che lo vedevano citato nelle mie esecuzioni

        La sua padrona, ne sono certo, non sarà
        contenta ma sicuramente adesso rimugina
        che chi è causa del suo mal pianga se stesso!
        Composta venerdì 3 giugno 2011
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          in Poesie (Poesie personali)

          Divagazioni

          ... E ti chiedi chi sei
          quando emerge una tensione razionale,
          quando vaghi attraverso i tuoi pensieri,
          e sembra inafferrabile il senso della vita.
          La vita: realtà o illusione?
          Non vivi, forse, nel sogno,
          essenza enigmatiche,
          indecifrabili
          che pure ti sembrano realtà?
          E l'illusione d'esserti destato,
          è la certezza d'aver posto fine
          a oniriche visioni?
          Non t'e concesso, forse, di pensare
          quando vivi un'ingannevole realtà
          nell'universo dei sogni?
          E se pensi a un mondo migliore,
          non è, questo pensiero,
          esaltazione della fantasia,
          bastarda figlia di un sogno?
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