Poesie personali


Scritta da: ClaudioL
in Poesie (Poesie personali)

Madre

Spada del ricordo
perché ancora trafiggi il mio solitario cammino?
Perché giungesti in quel dì di giovanil gioia
quando ancora i giorni erano corti
e le danze molte,
oscurando il mio sorriso,
annerendo i miei sogni,
incenerendo le mie passioni.
Eppur non a me
ma alla cara madre desti
tali supplizi.
Dopo anni di vili sofferenze
fredda e dolce
ritrassi la mano
e in un sol rigo,
anche la mia vita finì.
Composta giovedì 8 giugno 2006
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    Scritta da: ClaudioL
    in Poesie (Poesie personali)

    Sentimento fatal del brivido incontro

    Con te sola, tra cento e mille,
    te unica, come una galassia tra le stelle,
    bianca di splendore infusa
    il fato, la sorte o l'amaro destino
    il lucifero incontro predisse Morfeo
    e scosso da tremito incredulo,
    il bianco di nuova luce ancor risplende,
    l'alto vetro al ciel intorno a noi mirò.

    Ma fu un solo attimo,
    neppur il tempo di un secondo sorriso
    che le tiranne lance ti allontanarono
    o forse che questo mi volea mostrar:
    solo, sempre e comunque,
    per l'alto mio scopo è l'unico mezzo
    e se mai dovessi desistere
    lei mi attenderà,
    focosa e indomabile rondine,
    libera nel vento.

    Rincorante desio
    di momenti felici vissuti assieme,
    davanti al caldo focolare
    ove sovente giochi e scherzi
    i nostri occhi in un solo si fondean
    per poi brutalmente separarsi
    ma tornar nelle fredde notti
    ombra nell'ombra
    nel mio spirito restaurata
    la figura amata.

    Dove mi porterà questa follia?
    Perché non trovo un appiglio?
    Se mai avessi dovuto naufragar in quest'oblio
    giammai mi sarei immaginato solo con la mia ragione
    ma al tuo fianco
    come in quell'eterno attimo.
    Composta giovedì 28 ottobre 2010
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Turista dell'anima estiva

      Nasce un sentimento:
      nuovo o troppo vecchio,
      c'è sempre più paura
      che grida alla ragione
      per una spiegazione.
      A volte c'è finzione
      o immaginazione.
      Ma è quando la risposta è
      Non c'è razionalità,
      che allora che si fa?
      Che allora questi vuoti,
      questi buchi
      Memoria...
      Coscienza...
      Storia...
      E allora c'è questo temporale
      (per me meravigliosa compagnia),
      che dentro piango e rido
      e il cielo piange e ride
      lacrime portate dal vento
      sotto questo fazzoletto di stelle
      assediate, abbagliate dal sole
      fulmineo,
      d'un lampo ch'è sera e mattino,
      d'un tuono, d'un sogno vicino
      turista dell'anima estiva.
      Composta venerdì 20 luglio 2001
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Turista dell'anima estiva

        Nasce un sentimento:
        nuovo o troppo vecchio,
        c'è sempre più paura
        che grida alla ragione
        per una spiegazione.
        A volte c'è finzione
        o immaginazione.
        Ma è quando la risposta è
        Non c'è razionalità,
        che allora che si fa?
        Che allora questi vuoti,
        questi buchi
        Memoria...
        Coscienza...
        Storia...
        E allora c'è questo temporale
        (per me meravigliosa compagnia),
        che dentro piango e rido
        e il cielo piange e ride
        lacrime portate dal vento
        sotto questo fazzoletto di stelle
        assediate, abbagliate dal sole
        fulmineo,
        d'un lampo ch'è sera e mattino,
        d'un tuono, d'un sogno vicino
        turista dell'anima estiva.
        Composta venerdì 20 luglio 2001
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          Scritta da: Pamela Iani
          in Poesie (Poesie personali)

          Con te è un sogno

          Io sola nel mio letto,
          tu solo nel tuo...
          Penso e ripenso a noi,
          alla nostra felicità,
          quando innavertitamente cala il sonno...
          Ed ecco, ora tu sei di nuovo davanti a me,
          che sorridi guardandomi,
          mi parli serio di te e del mondo,
          piangi perché sei fragile,
          lo sai, lo so...
          Noi nel nostro rifugio segreto,
          persi l'uno nella braccia
          dell'altra...
          Questo non può che essere un sogno!
          Vedo il tuo corpo davanti al mio,
          mentre il primo raggio di sole lo illumina
          in tutta la sua bellezza...
          Noi che rimaniamo fino a tardi sotto le coperte,
          perché non possiamo fare a meno
          di coccolarci tra le lenzuola...
          Noi che facciamo la colazione a letto,
          seguita da una lunga doccia insieme...
          Questo non può che essere un sogno!
          Io e te in cucina a preparare il pranzo,
          mettendo tutto sottosopra
          tra una risata e l'altra...
          Noi due insieme che decidiamo
          dove andare e cosa fare...
          Scegliere di stare insieme per sempre...
          Questo non può che essere un sogno!

          E quando ad un tratto mi sveglio,
          mi accorgo che lo è stato per davvero...
          Ma dentro di me percepisco la sensazione
          che tutto ciò è stato frutto della mia immaginazione,
          in realtà è una dolce consapevolezza
          che prima o poi prenderà finalmente forma...
          Composta lunedì 6 giugno 2011
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            Scritta da: Gennaro Keller
            in Poesie (Poesie personali)

            Nell'ozio di un tramonto

            In una giornata storta
            al rombo di un motore
            un malinconico sorriso
            di una ragazza in fiore
            odore ardito
            nell'ozio di un tramonto.
            Sulla sua pelle ambrata
            il chiarore di un diamante.
            Le mani cercano il piacere
            penetrando il mistero
            che gioiosamente brami
            nelle stanze della notte
            sperando che il cuore viva
            come pellicano sull'onda
            di velluto mare.
            Pelle nuda al sole
            intimo tra la bocca taci
            e corpulenta assecondi
            le mie bianche vele.
            Composta lunedì 23 maggio 2011
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