Poesie personali


Scritta da: CINELLA MICCIANI
in Poesie (Poesie personali)

Il dono

Ogni cosa che mi viene da te
è un dono meraviglioso.
Uno sguardo
un pensiero
una carezza
un bacio
un minuto
che dedichi a me
sono una parte tua
che m'appartiene.
È un dono il tuo sorriso
quando risponde al mio.
È un dono il tuo cercarmi
mentre io cerco te.
È un dono la tua mano sulla mia
o il tuo chiamarmi
perché io corra a te.
Ogni cosa che fai
è un dono caro.
Mi doni pure l'aria che respiro
se accanto ci sei tu
e ci sei per me.
Con te vicino
ho tutto ciò che voglio.
Non so se questo è amore
non lo chiedo.
Quando tu stai con me
mi sai dar tutto.
Nel mio cuore
che di te è pieno
c'è tutto un mondo di felicità.
Composta lunedì 5 settembre 2011
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    Scritta da: adessosi
    in Poesie (Poesie personali)

    Attesa

    Ciao, Felicità, ti ho inventata
    quando mi credevo innamorata
    e l'ho ero ti giuro.
    Ti avevo, da giovane sposa quando tutto
    sapeva di rosa.
    Ti avevo ti giuro
    quando, diventai mamma,
    e cantavo la ninna nanna,
    al mio (grande)piccolo, prima
    al mio (piccolo)grande poi.
    Ti avevo ti giuro
    in tutte le occasioni
    di crescita e azioni
    C'eri anche nell'attesa, di vedere
    i miei cuccioli evadere
    cercare, trovare, dove fare il nido
    con la giovane sposa
    Ciao, Felicità, ti sei rinnovata,
    sei ancora più bella, ti aspettavo,
    ti ho visto, perché hai bussato
    alla porta della futura nonna.
    Composta lunedì 2 febbraio 2009
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      Scritta da: Gianni Berna
      in Poesie (Poesie personali)

      Paolo

      Quindici anni!
      Non li avevi ancora
      Quindici anni.
      Perché,
      Se non ancora ho quindici anni,
      Da solo mi lasciate andare?
      Non ancora è il tempo per andar da solo!
      E poi, partir per dove?
      Silenziose le domande
      Negli occhi tuoi appassiti,
      Faticosamente fissi in quelli della mamma.
      Leggevo anch'io
      Nel fondo del tuo cuore.
      Non lo dicevi,
      Ma sulle labbra tue,
      In quei velati occhi,
      Sul tuo viso poggiato su quel seno,
      Chiaro il desiderio,
      Angosciosa la domanda:
      Mamma, io non voglio.
      Perché mai devo partire?
      E intanto
      Ancor sentivi
      La sua mano sulle guance.
      Stanco.
      Eri tanto stanco!
      Il calor di quella mano
      Era ancora la tua vita.
      Sempre più pesanti le tue palpebre,
      Alzandosi a fatica,
      Cercavano ancora un po' di luce.
      Crudele soffio
      Quella luce spense.
      E fu silenzio.
      Lievi sulla fronte
      Le dita di tua madre.
      Il tepor di quella dolce mano,
      Forse,
      Fu l'ultimo tuo ricordo.
      Il buio
      Si fè padron della tua mente.
      Non l'hai raggiunta,
      L'hai vista che s'allontanava
      Quella meta
      Che,
      Tu l'avevi detto,
      Con gli amici volevi festeggiare:
      I tuoi
      Quindici anni.
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        Scritta da: Bramante
        in Poesie (Poesie personali)
        Voglio amarti adesso
        Prima che le luci spengano
        negli occhi la loro evanescenza
        Prima che l'inquieto fiume trasbordi
        e ammagli del tutto il cuore
        Prima che la pioggia tocchi la sabbia
        e sparisca come spariscono le urla nel deserto
        Prima che ogni lacrima abbia la sua croce.
        Voglio vedere il tuo respiro fermarsi
        Voglio dormirti dentro e sognarti
        Volare sulla tua immacolata pelle
        e sbottonarti l'ultimo pudore
        Fuggire dal mondo e dal suo rumore
        Prima che gli inverni senza luce
        gelino le labbra prima dei baci
        Prima che il vento trovi spifferi in cui fischiare
        e mi distragga dal frumento dei tuoi occhi
        che diventi pane ogni giorno per sfamarmi
        Prima che il mare copra le nostre impronte
        o un gabbiano si stacchi dal tramonto
        o che i gigli diventino vermigli.
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          Scritta da: L. Orlandi
          in Poesie (Poesie personali)

          Chiome

          Colline con il ciuffo sugli occhi
          o da una parte,
          pettinatura diversa ogni stagione.

          Chioma lunga, alberi fitti, fluenti,
          tinte innumerevoli di speranza,
          è un dolce guardare dalla mia finestra,
          è un dolce aroma sotto gocce leggere,
          è un dolce spettinare al vento di maggio.

          Orizzonte che ti perdi sull'eremo lontano,
          cerca tra le fronde gli occhi di un cerbiatto,
          il fuggire di una lepre,

          sdraiati tra l'erba e respira il mondo.
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            Scritta da: Jessica Simonetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Dell'edera, delle acque, degli ippopotami

            Volare
            nel vento amaro
            dell'edera, delle acque, degli ippopotami
            del miele, della sabbia, delle libellule.

            Sognare
            confusamente, nebbia
            che invade gli occhi, le mani,
            delle tenebre, delle streghe, delle civette
            dagli occhi strabuzzati
            delle cascate, delle frane, del peso
            del vuoto.

            Volare
            nel vento amaro
            dei deserti, delle ali, degli alberi
            con le chiome storte
            delle stelle fioche, e
            il sonno delle gazzelle.
            Composta martedì 30 agosto 2011
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              Scritta da: Rita S.
              in Poesie (Poesie personali)

              Sassi

              Posai le labbra
              sulla rosa annerita
              sotto le dita nascosi
              i tuoi zigomi amari
              Pensai a quanto fosse
              lontano il pittore
              che t'aveva dipinto
              il mare negli occhi

              Nella tua fantasia
              ormai pioveva l'inverno
              gocce grondavano
              dal mio vestito tremante

              Bugie
              dovevo inventare bugie
              riempirtene il calice
              e ubriaco farti ballare

              Le parole erano sassi
              si spezzarono tra i denti
              scarno rimase
              il tuo battito
              nella morsa dell'aria.
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