Poesie personali


Scritta da: Paola Melone
in Poesie (Poesie personali)

Parlami

Parlami di te,
parlami di come sei.
Parlami delle tue notti insonni,
del tuo vino e del tuo fumo,
parlami delle corse
e degli affanni del tuo cuore.
Parlami del tuo cuscino
umido e salato,
amico discreto
della tua tristezza.
Parlami del tuo riso,
splendido vestito
della tua anima inquieta.
E poi parlami ancora
dei tuoi sogni,
nubi ovattate
dove poserai il tuo piede incerto.

Parlami di come sei,
di come calpesti la vita,
ma più di ogni cosa,
parlami di come non sei.
Composta giovedì 4 agosto 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Paola Melone
    in Poesie (Poesie personali)

    Ti chiamo emozione

    Ecco cosa sei,
    ecco cosa ruba i miei giorni
    e sottrae sogni alle mie notti.
    Ecco cosa annulla
    irreverente le mie difese,
    e devasta le mie barricate,
    lasciandomi incredula,
    senza finzioni né maschere,
    con l'anima pudicamente nuda,
    adornata da un fresco tremore.
    E non impugni armi,
    non ti vesti di astuzia,
    ma ti ammanti di sensazioni,
    schegge di anima nell'anima,
    spilli che penetrano
    senza ferire.
    Ecco cosa sei...
    ti chiamo emozione.
    Composta venerdì 12 agosto 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Paola Melone
      in Poesie (Poesie personali)

      Ti aspettavo

      Eppure
      io so che c'eri,
      so che esistevi e respiravi
      in qualche luogo
      lontano dai miei sensi,
      so che dovevo solo aspettare
      e che saresti passato,
      un giorno o l'altro.
      Sublime attesa attenderti...
      E poi eccoti,
      non come tempesta tumultuosa,
      ma come brezza leggera.
      Ci siamo cercati in spazi infiniti,
      nei mille e ancora mille volti
      e ci siamo trovati,
      l'uno negli occhi dell'altra.
      Mi hai sollevato con garbo e,
      in simbiosi d'anime,
      il tuo passo sicuro
      è diventato il mio,
      le mie gambe le tue
      e il sentiero
      è diventato unico.
      Composta sabato 6 agosto 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Paola Melone
        in Poesie (Poesie personali)

        Sogno

        E se fossimo solo sogni,
        se fossimo impastati di incanti
        e di oniriche illusioni,
        se fossimo eteree visioni,
        e abbagli persi nel tempo,
        se fossimo deliri sparsi
        gettati a caso sul mondo,
        se fossimo solo apparizioni,
        inconsistenti fantasmi del nulla,
        se fossimo perfette fantasie
        intessute di ebrezza,
        se fossimo solo pensieri
        lievi come nubi...
        allora,
        sarei il tuo sogno
        e tu saresti il mio,
        soavi apparenze
        di un'effimera realtà.
        Composta giovedì 11 agosto 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Paola Melone
          in Poesie (Poesie personali)

          Il piacere di amare

          Mi piace pensarti,
          mi piace immaginare
          i tuoi contorni,
          quelli già accarezzati
          e quelli ancora da sfiorare.
          Mi piace meditare
          sul tuo aroma,
          cellula di memoria
          impressa a fuoco.
          Mi piace riflettere
          sui tuoi sogni,
          embrioni appena abbozzati
          o deliri ormai sfumati.
          Mi piace la tua rabbia,
          energia pura
          ignara di argini
          e di barriere.
          Mi piace amarti,
          nel sacro e nel profano,
          noi che di divino e di irriverente
          abbiamo niente e tutto
          e tutto e niente.
          Composta mercoledì 10 agosto 2011
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Paola Melone
            in Poesie (Poesie personali)

            È per te

            Ti porto addosso
            come veste aderente
            come pelle arsa
            come sudore acre.
            Persa
            nei labirinti del tempo
            e nei grovigli dei ricordi,
            con te
            sempre addosso
            come limpido alone,
            come scuro mantello.
            Mano nel nulla,
            nulla nella mano
            solo un fantasma
            di memoria,
            più vero del vero.
            Mi senti
            quando parlo,
            mi senti
            quando penso?
            È per te
            che sono qui
            è per te che vago
            senza meta,
            ombra tenera di un amore,
            con te,
            sempre addosso.
            Composta lunedì 12 settembre 2011
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Bramante
              in Poesie (Poesie personali)
              M'inginocchierò ai tuoi piedi, strega,
              zingara magica dagli occhi neri
              scivolosa e misteriosa insinuante
              donna splendida e offuscante
              mi rubi l'anima e la vendi
              barattatrice d'una gitana.
              Orecchini rumorosi e unici
              penzolanti come ciliegie al sole
              bocca fumante al freddo nebbioso.
              Entrerò di notte dalla finestra socchiusa
              ti riconoscerò dal tuo odore unico e pungente
              mani lunghe e affusolate che ruberei
              per avere sempre le tue carezze;
              m'avvicino silente al tuo giaciglio
              al tuo soffice cuscino di vermiglio.
              E sei così bella che più bella non c'è
              e m'incanto a guardarti alla luce d'un lume
              e ti sfioro le labbra con la mia bocca
              mi tufferei fra i tuoi lunghi capelli neri
              ma trattengo lo spirito guerriero
              sei una gitana dura d'aprire
              e soffoco nel languido desiderio
              d'avere la tua pelle alla mia bocca.
              E vorrei volare, danzare, piangere e ridere
              con te respirare un solo respiro.
              La sottana strapparti
              ma ho paura di svegliarti
              e sognando di averti
              m'accontento d'amarti.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Roberto Ravera
                in Poesie (Poesie personali)

                Notte di maggio

                Gocce cadono su già umide rocce
                Scura la notte riveste un'antica paura
                Un lampo d'oriente schianta il mistero
                L'avida terra di luce s'ingozza
                Boschi e monti e mari e fiori e tesori
                e odori e pensieri e suoni e colori
                emozioni...
                scintilla vitale
                di fuoco esistenziale
                stella cadente che fuggi e non guardi
                il limpido cielo che in scia ti lasci
                la tenebra torna ma non più teme
                l'anima ormai sa
                che tu stella esisti.
                Composta domenica 22 maggio 2011
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: L. Orlandi
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Chissà perché...

                  Togli il coperchio dalla pentola e tutto arriva.

                  In adolescenza bastava un'emozione,
                  la penna cominciava e smetteva solo
                  al finire delle lacrime,

                  poi un coperchio, forse di acciaio spesso,
                  ha chiuso la pentola che si è riaperta
                  con grande fragore,
                  e ricomincio da lì,
                  continuo ciò che in fondo non si è mai interrotto.

                  Chissà perché la pausa così lunga,
                  chissà perché ho impiegato il tempo fuori del mio IO,
                  chissà perché ho bisogno di occuparmi della "mia" bimba,
                  chissà perché ogni piccola emozione chiama la penna,
                  chissà perché ho assolutamente bisogno di dire "ora" e non "dopo",
                  chissà perché...
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Cinzia Coppola
                    in Poesie (Poesie personali)

                    La vera e pura emozione

                    Lo splendido sorriso di mio figlio e i suoi occhioni verdi,
                    riescono a trasmettere al mio cuore messaggi indescrivibili.

                    Quanto è meravigliosa la vita
                    quando tuo figlio ti guarda e sorridendo ti abbraccia,

                    tutto si ferma intorno
                    non c'è niente di più meraviglioso al mondo.
                    Composta sabato 10 settembre 2011
                    Vota la poesia: Commenta