Poesie personali


Scritta da: Angelo Cremona
in Poesie (Poesie personali)

Figli dell'Eternità

Noi esseri viventi
siamo come gocce.
Siamo distillati di vite precedenti,
essenze dei nostri avi.
Siamo coscienze nuove su una terra vissuta,
cambiata in base a scelte precedenti.
Scelte, che ci hanno posto al centro di milioni di universi,
ma che si racchiudono in un unico ignoto futuro.
Il risultato del nostro presente?
un déjà vu del loro passato.
La voglia inconscia di una continuità,
che avverrà giorno per giorno.
Composta sabato 10 settembre 2011
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    Scritta da: Gemma Barzaghi
    in Poesie (Poesie personali)

    Un angolo di cielo

    Voglio regalarti un angolo di cielo.
    Un cielo terso e limpido
    dove poterti rifugiare nei momenti bui.
    Nei momenti in cui tutto ti sembra illusorio.
    Lo metterai al centro del tuo cuore
    e quando ne sentirai il bisogno
    ti rifugerai in lui.
    Sarà un angolo tutto tuo,
    dove regna la pace e dove troverai i tuoi sogni,
    dove anche le nubi più minacciose non potranno penetrare.
    Solo la tua anima vi troverà pace e serenità.
    In questo piccolo angolo di cielo
    troverai l'amore di Dio, l'amicizia di chi ti vuole bene
    e la consapevolezza che non sarai mai sola.
    Goditi ogni istante, ogni emozione, ogni battito d'ali.
    Sono queste le nostre dosi di felicità.
    Ti auguro che tu sappia sempre cogliere
    quello che di meglio la vita ci riserva...
    RICORDATI che
    "La farfalla non conta gli anni ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta".
    Gemma.
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      Scritta da: Simone Borghesi
      in Poesie (Poesie personali)

      L'amore mi segue...

      Donne che mi raccontano
      dei loro amori
      mentre io vorrei
      altro.
      Coppie
      felici
      con figli, e l'amore mi perseguita
      coppie felici,
      senza figli.
      Coppie ben assortite
      coppie di due individui
      distanti, l'amore mi segue
      buon vino bianco
      con ottimi entrée
      ottimo vino rosso
      con gustosa viande
      l'amore non mi dà tregua
      ed io come uno spettatore
      applaudo
      mogli
      fidanzate
      amanti
      ed io
      come un'accattone
      aspetto
      che cadano
      le briciole.
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        Scritta da: Emanuele Marcuccio
        in Poesie (Poesie personali)

        Per una strada d'un'alba d'autunno

        Ci sono gli alberi senza le fronde
        per una strada d'un'alba d'autunno.
        Si svegliano a un tratto le case
        per una strada d'un'alba d'autunno.
        Si sveglia ognuno al mattino
        per una strada d'un'alba d'autunno.
        Si apre tutto un mondo
        per una strada d'un'alba d'autunno.
        E che canti
        e che suoni
        nell'aria serena
        d'un'alba d'autunno.
        Là, voci confuse si cercano
        e si chiamano a volo:
        si rincorrono,
        si confondono
        e scompaiono
        per una strada d'un'alba d'autunno.
        Composta sabato 7 febbraio 2009
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          in Poesie (Poesie personali)

          Anima Ribelle

          ... E dentro l'anima ribelle
          pulsa e si dibatte, non riconosce catene,
          sventra ogni ostacolo...
          Ma... poi stanca del suo dimenarsi,
          coglie il momento per riannodare le catene
          del dubbio e della ragione.
          Si assopisce con le tenebre,
          riaffiora con l'alba
          quando i sogni riaccendono la realtà...
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            Scritta da: fredd13
            in Poesie (Poesie personali)

            Transitare verso Dio

            A che varrebbe del mortal la vita, a quale scopo,
            a qual missione data, s'altro non fosse
            che nascere e morire, come mattin, meriggio,
            e notte infine!
            Ben si conosce qual è terren destino
            e ancor peggio s'avverte nell'arduo cammin
            verso la meta.
            C'è chi si affanna e chi pigro s'indugia,
            entrambi intenti l'ultimo traguardo,
            presto e tardi, a tagliar; ma qual è
            il premio, quale l'ambita sorte.
            Varcar la fatal soglia esser potria
            ma sol per chi con grave affanno
            e periglioso sire, il suo sentier percorre.
            Da mali e dal dolor perseguitato,
            altro Ei non brama che ai suoi dì per fine,
            e ai suoi torrenti.
            Ma stesso non saria per chi nella dovizia
            e nei piaceri trascorse il tempo suo,
            ed Ei paventa quel che l'altro invoca.
            Ed ancor che fine di chi venuto
            ratto ne uscia senza orme lasciar;
            qual è il suo premio, quae ne è il disegno,
            quale lo scopo della terren comparsa!?
            E se Vita fosse Morte, da quali lidi
            dannati noi saremmo qui a condurla!?
            E seria morte allor rinascita! A che cosa?
            A qual seren ritorno?
            E ancor minima seria alfin la pena,
            anche se lungo fosse, in queste urane
            spoglie, il permanere.
            Or del Mister qual è la soluzion disiata,
            qual è la Verità?
            C'è chi a Dio si volge ed in Lui confida
            per impanare l'intricata tela e chi agli Astri
            dimanda, chi alle Scritture: ma a niuno
            di costor saper n'è dato come squarciare
            dell'ignoto il velo: scienza non avvi, non
            strumento alcuno, atto ad esplorar la Sua soave
            nebbia.
            Sol chi dentro se stesso sa trovare la risposta
            al Quesito, solo a costui, Fede, Speranza e
            Amore, spianeranno il cammin
            verso la Luce di Te o Signore.
            Composta martedì 22 marzo 2011
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              Scritta da: Matteo Salomone
              in Poesie (Poesie personali)

              Uomini in marcia

              Per capire devi pensare a un deserto,
              fatto di sabbia e ghiaia e rocce,
              e a un paio di piedi nudi, scuri e lenti,
              con tanta polvere e graffi ovunque.
              Uomo o donna non importa,
              né se sia giovane o vecchio.
              Non deve farti pena, non è per questo che è li.
              Non gli importa di te e tu nemmeno interessati di lui.
              Ma guardalo.
              Grida.
              È un grido sordo e senza fiato,
              la sua bocca è ferma
              ma tu puoi sentirlo chiaramente.
              È ciò che resta di un mondo di un futuro possibile.
              Un mondo pieno di bandiere,
              ma senza nessuno che le bruci più,
              quel gesto non ha nessuna forza ormai.
              Un mondo pieno di pace,
              perché la gente ha smesso di combattere,
              si, e di parlare e di pregare, di discutere,
              di fare la pace.
              Un mondo pieno di matrimoni
              che durano vite intere, vite lunghissime.
              Perché gli uomini hanno smesso di amare:
              ora possono stare insieme, per sempre.
              Un mondo pieno di verità:
              nessuno mente più, ogni cosa ha il suo vero nome,
              così la gente ha smesso di cercarglielo il nome,
              e di imparare, di crescere.
              Lui cammina,
              è l'ultimo retaggio di un mondo ormai estinto.
              E un grido lo accompagna.
              Lui è pieno di nome come il suo mondo lo è di fatto.
              Pieno infine crolla a terra e muore.
              Come il suo mondo.
              Pieno di niente, eppure
              più desiderato del presente.
              Composta mercoledì 17 agosto 2011
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                Scritta da: Anna Tanasi
                in Poesie (Poesie personali)

                Amare

                Non posso mischiarmi fra i tuoi mille pensieri...
                quelli di oggi, quelli di ieri,
                sai meglio di me...
                che quando si ama...
                non può esistere un'altra dama!
                I tuoi ricordi comincian a sbiadire...
                come un ritratto...
                che vorresti pulire!
                soltanto il tempo deciderà...
                se è vero amore...
                così sarà!
                Composta mercoledì 28 settembre 2011
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                  Scritta da: Don Juan
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Ci sono pensieri
                  che si incagliano in attimi di felicità passata,
                  ci sono pensieri
                  che si ingarbugliano così tanto da dovervi rinunciare,
                  ci sono pensieri
                  che si infrangono sulle rocce della razionalità
                  e poi ci sono pensieri
                  che con l'aiuto di una bottiglia svuotata
                  non hanno freni, ostacoli, inibizioni:
                  sono quelli che preferisco.
                  Composta domenica 25 settembre 2011
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